Novità in Consiglio Comunale

27 Luglio 2010

Nella seduta del Consiglio Comunale di Castel del Piano del 26 luglio sono state ratificate le dimissioni di Giampaolo Clementi ed il subentro di Cristina Massai.

L’avvicendamento si è verificato in seguito alle dimissioni di Giulio Bai da Presidente dell’ ASP “Vegni”.

Giampaolo Clementi si insediera’ come nuovo Presidente della ASP “Vegni”, carica incompatibile con quella di consigliere comunale.

A Giulio Bai il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale per il proficuo lavoro svolto e a Giampaolo Clementi e Cristina Massari i migliori auguri per i nuovi incarichi.

Interventi sulle strade rurali

17 Luglio 2010

 

Mentre scrivo questa nota apprendo dell’approvazione,con il voto di fiducia, da parte del Senato della manovra finanziaria estiva predisposta dal Governo. Il cardine della manovra riguarda il taglio di 12 miliardi, in due anni, di trasferimenti di risorse dallo Stato agli enti locali. Vorrei rivolgere un invito ai consiglieri comunali ed ai cittadini di valutare il significato che questa assume in una comunità come la nostra, dove all’aumento delle necessità si riducono sensibilmente le entrate.

Vengo però al merito delle osservazione avanzate dal capogruppo della lista di centro destra sulla manutenzione delle strade consortili e l’impiego delle risorse comunali.

La viabilità rurale,la sua cura e manutenzione,la necessità di un forte intervento sono dei dati oggettivi e con i quali ogni giorno dobbiamo fare i conti e dobbiamo farlo con gli strumenti esistenti rappresentati dai Consorzi. IL Comune di Castel del Piano ha tre consorzi che gestiscono oltre 170 Km di strade rurali,ai quali partecipa con una quota del 50%; l’altra quota è rappresentata dai proprietari dei terreni. In soldoni significa che i contribuenti con le quote intervengono per metà e l’altra metà compete al Comune. Questo impegno finanziario lo stiamo mantenendo ed altrettanto dobbiamo fare per trovare risorse aggiuntive per garantire gli investimenti necessari.

E’ quello che abbiamo fatto e stiamo facendo: infatti il 30 giugno ,alla scadenza del bando della Regione Toscana,per interventi sulla viabilità rurale, abbiamo presentato assieme ai Consorzi tre richieste di contributo: 100 mila euro per la viabilità di Montenero,160 mila per il consorzio dei Sodi,20 mila euro  per il Consorzio di Montegiovi. Lo abbiamo fatto consapevoli dell’importanza che il sistema agricolo ha nell’economia del nostro Comune e convinti che esso rappresenti uno dei motori principali del nostro sviluppo.

Se questo è ciò che  possiamo fare oggi,dobbiamo vedere  ciò che ci riserva il futuro. Qualora la manovra economica rimanga quella approvata dal Senato,esiste una norma che vieta ai comuni sotto i trentamila abitanti di partecipare a società e consorzi. Questo ci impone di studiare nuove soluzioni se vogliamo mantenere quantomeno la situazione attuale. Questi interrogativi pensavo che anche l’opposizione se li ponesse visto che proprio dalla loro parte politica sono state introdotte queste norme vincolanti per gli enti locali.

La questione del Piazzone si sta traformando in una barzelletta. Lunedi prossimo è convocata la commissione che esaminerà i progetti  del concorso d’idee, poi discuteremo nel merito.

I trecento mila euro destinati alla riqualificazione dell’area del Piazzone e del Centro Commerciale Naturale sono contributi vincolati  e che non possono essere spesi da altre parti. Se quindi si vuol fare della demagogia o propaganda a basso prezzo l’opposizione è libera di farla, se però non conosce le cose prima di parlare perlomeno si informi.   

  

Claudio Franci

Sindaco di Castel Del Piano                                 

Premio EDEN al Comune di Castel del Piano

17 Luglio 2010

Venerdì 9 luglio presso Villa Madama l’Assessore al Turismo Maurizio Pii ha ritirato dalle mani del Ministro  del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla il prestigioso premio EDEN - Destinazioni Europee di Eccellenza - per l’edizione 2007 “Destinazioni rurali emergenti”.

Il Progetto Destinazioni Europee di Eccellenza (o EDEN, acronimo di European Destinations of ExcelleNce), è un’attività promossa dalla Commissione Europea per la selezione in ogni stato membro, attraverso un concorso annuale, di destinazioni proposte come esempio di buona prassi per il turismo sostenibile.

I requisiti generali richiesti per la partecipazione sono: a) essere una destinazione non tradizionale, ossia con bassa densità turistica; b) organizzare con cadenza periodica regolare un evento specifico del proprio patrimonio immateriale; c) gestire la propria offerta turistica seguendo i princìpi della sostenibilità sociale, culturale ed ambientale.

Alla cerimonia è intervenuto il Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario responsabile per il Turismo, On. Antonio Tajani.

Il Comune di Castel del Piano è stato premiato per l’edizione 2007 riservata a “Destinazioni rurali emergenti”, che ha fatto scoprire all’Europa le migliori destinazioni rurali italiane, i loro prodotti tipici, i prodotti eno-gastronomici, il loro artigianato.

L’On. Tajani si è congatulato, a nome della Commissione Europea, con gli amministratori delle comunità premiate che hanno saputo coniugare la qualità dell’offerta turistica con la sostenibilità delle politiche messe in campo e che proprio nel turismo di nicchia, rappresentato  dai Comuni premiati, risiede il futuro del turismo europeo, germe di un’accresciuta competitività dell’Europa come prima destinazione turistica mondiale.

E’ stato posto in evidenza come il mantenimento della competitività richiede una strategia basata sulle eccellenze turistiche e sulla creazione di reti di esperti e di destinazioni per lo scambio e la diffusione di buone pratiche , innovazione e tecnologia. E’ doveroso essere consapevoli che per restare competitivi in un mondo che cambia così repentinamente, che si confronta con nuove sfide e con nuove esigenze della domanda, la risposta più efficace passa per il turismo sostenibile e di qualità. Infatti ogni territorio è ormai obbligato a promuovere una forma sostenibile di turismo, pena la persita di attrattività e la conseguente uscita dal mercato turistico..

E’ in quest’ottica che si inquadra il progetto “DESTINAZIONI EUROPEE DI ECCELLENZA (EDEN)”, da cui occorre ripartire nella definizione delle linee guida della politica europea del turismo.

Società partecipate - Lettera aperta

26 Giugno 2010

                                                                                

            Ci sono alcune condizioni fondamentali affinché la politica possa assolvere con adeguatezza alla propria funzione: un forte ancoraggio alla realtà ed ai problemi, la capacità  di usare almeno il buon senso per affrontarli; il far prevalere l’interesse generale nelle soluzioni che vengono indicate. Quando questo non avviene e prevalgono giochi di corrente, ambizioni personali ed interessi di parte, non possono che determinarsi scelte a dir poco avventate ed incomprensibili ai più.

È quello che è successo nel rinnovo dei Consigli di Amministrazione delle società partecipate, fra rinvii e strappi istituzionali dei quali nessuno sentiva il bisogno.

            Guardiamo alla realtà delle cose. Abbiamo due società i cui Consigli di Amministrazione concludono il primo mandato e sono  impegnate in operazioni complesse ed in via di conclusione.

L’Acquedotto del Fiora nel mezzo di un’ impegnativa trattativa con il sistema bancario volta ad ottenere un cospicuo finanziamento per l’ammodernamento delle reti e la ridefinizione dei patti parasociali con il partner privato; il CO.SE.CA, prossimo alla conclusione di un percorso che dovrà consentirci, attraverso la costituzione di nuove strutture societarie, di partecipare alla gara che verrà bandita dall’ATO Siena-Arezzo-Grosseto per la gestione del ciclo dei rifiuti.

Entrambe queste società hanno approvato circa un mese fa i propri bilanci, con il voto unanime dei soci e con l’apprezzamento generale dell’operato degli amministratori uscenti.

In questa situazione il buon senso avrebbe voluto che, senza incertezze, si andasse ad una sostanziale riconferma degli amministratori. Una scelta che avrebbe mandato nell’uno e nell’altro caso un segnale forte, chiaro ed affidabile agli interlocutori con i quali è avviato il confronto, rafforzando quindi il quadro istituzionale ed il lavoro fin qui svolto.

Questo avrebbe consigliato l’uso della razionalità e del buon senso.

Altra cosa è l’EPG,oggi in una situazione che, con eufemismo, potremmo definire paradossale, visto che da oltre 50 giorni è amministrata da un consiglio in proroga e da un presidente con doppia funzione.

La presidenza di questo ente viene da un mandato più che decennale e come avviene per tutti gli incarichi un ricambio alla direzione dell’ente era ed è un fatto naturale.

Non è stata questa la logica che ha dominato e che ha avuto il suo epilogo nell’assemblea del CO.SE.CA. Lo strappo istituzionale che si è determinato è un fatto grave che non ha precedenti. Nessuno contesta ai Comuni che hanno la maggioranza di esercitare la propria funzione, ma è diritto degli altri soci di essere informati delle scelte che vengono messe in campo, tanto più di fronte a cambiamenti che mai nessuno aveva annunciato. I soci più importanti debbono comunque sapere che, se è vero che il peso che esercitano nelle società è maggiore, questo comporta l’assunzione di maggiori responsabilità. Se l’intenzione prevalente  fosse quella di considerare gli altri soci in una forma di  subalternità e di vassallaggio nessuno ci  vieta a mettere in campo altre scelte.

In questo contesto Grosseto è la città Capoluogo e questa funzione può crescere solo praticando una cultura aperta al territorio, alle sue esigenze, se questa viene meno la città rischia di relegare il suo ruolo al Comune più popoloso, cosa molto diversa all’esercizio del ruolo e della funzione che dovrebbe spettargli.

            Noi siamo intenzionati a fare la nostra parte nel ricucire lo strappo che altri hanno determinato, ci auguriamo che la pratica del buon senso e l’interesse generale accomunino l’impegno di tutti.

 

25 giugno 2010

 

Sindaco Comune di Arcidosso (Emilio Landi) __________________________________________

Sindaco Comune di Capalbio (Luigi Bellumori)_________________________________________

Sindaco Comune di Castel del Piano (Claudio Franci)____________________________________

Sindaco Comune di Cinigiano (Silvana Totti)___________________________________________

Sindaco Comune Magliano in Toscana (Giampiero Tofanelli) _____________________________

Sindaco Comune di Roccastrada (Giancarlo Innocenti) __________________________________

Sindaco Comune di Santa Fiora (Renzo Verdi) _________________________________________

Sindaco Comune di Scansano (Marzo Flavio Morini)_____________________________________

Sindaco Comune di Seggiano (Daniele Rossi) __________________________________________

Accademia Amiata Mutamenti - Laboratorio di teatro

19 Giugno 2010

Si terrà a Castel del Piano dal 20 al 26 giugno, a cura di Accademia Amiata Mutamenti, un laboratorio europeo di teatro per educatori, insegnanti, operatori sociali e culturali, attori e registi, con 20 partecipanti provenienti da vari paesi europei.

Tema

 

Modelli maschili e femminili del XX secolo: la questione della relazione d’amore e del rapporto tra amore e violenza, tra felicità e non felicità.

I personaggi raffigurati nelle arti (teatro, cinema, letteratura, arti visive) presi come i “campioni” dell’ultima mutazione della specie in ordine cronologico: i maschi e le femmine del ‘900. Da qui si parte per il XXI secolo, è importante darci uno sguardo.

 

Il nostro titolo fa riferimento a Winnie, la protagonista appunto di Giorni felici (Oh happy days!) di Samuel Beckett, ma sicuramente anche Leopold e Molly Bloom dell’Ulisse di James Joyce sono una coppia simbolo, come del resto la Figliastra dei Sei personaggi di Luigi Pirandello, la Maria Braun di Hanna Schygulla-Rainer W. Fassbinder, i maschi dei film di Wim Wenders, da Nel corso del tempo a Paris Texas.

 

In un secolo di rivoluzioni e tragedie, nato con la teoria della relatività e finito con la caduta del muro, col cuore trafitto dall’olocausto e dalla bomba atomica ma con l’apertura della rivoluzione femminile, della lunga marcia e dei figli dei fiori, siamo tutti cambiati profondamente e ci rispecchiamo nei romanzi e nei personaggi di Joseph Conrad o Tennesse Williams, Sibilla Aleramo o Virginia Woolf, nei quadri di René Magritte o Francis Bacon, in Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, Easy rider di Peter Fonda o Trainspotting di Danny Boyle.

 

Sono le nuove figure interiori che popolano le nostre identità.

 

Sull’altra sponda c’è il mito.

 

Il mito come patria originaria delle storie d’oggi. Non esiste quasi nulla più duraturo del rituale e al narratore-attore–autore tocca reinterpretarlo, avventura che presuppone una disponibilità ad abbandonarsi all’associazione di fatti fantastici, di esperienze, di tradizione, di desideri in breve ad un altro senso del concetto di “realtà”. Da Premessa a Cassandra di Christa Wolf

 

Come compagnia ci appartengono quei testi di autori contemporanei che attingono al mito e al classico. Una continua tensione tra ieri e oggi, tra la tradizione e il rinnovamento. Tutti i testi dei nostri spettacoli si nutrono di questa tensione: ciò che prima era fiaba e mito diventa realtà e viceversa.

 

Quello che a noi interessa, perché ne avvertiamo l’urgenza e la necessità, è il tema ‘maschile e femminile tra amore e violenza’ che ha animato i nostri spettacoli fino al punto che si può raggiungere (2005), La Regina dei banditi (2006), e La camera di sangue (2008), e a cui abbiamo dedicato il progetto divulgativo per adolescenti Sai riconoscere Brabablù?

 

Quali atti fanno cangiare l’amore in violenza? Siamo carnefici o vittime?

 

 

Dal testo alla scena

 

Riportare in vita un testo, passando dall’emozione della parola scritta a quella dell’acting e della scena: lo scopo più prettamente tecnico del corso è quello di aprire temi e porsi questioni usando come strumento di indagine la vasta arte teatrale, per:

 

-       l’apertura dell’apparato psicofisico di ognuno;

-       il continuo scambio tra lavoro pratico e lavoro teorico;

-       l’attivazione dell’immaginazione;

-       la scoperta e l’uso di nuove modalità comunicative;

-       la pratica della testimonianza pubblica.

 

Il Laboratorio può stimolare ed essere d’aiuto ad educatori, a chi si occupa di pedagogia, ad attori e registi, ad operatori sociali e culturali, a chi organizza eventi culturali.

 

L’attrice Sara Donzelli, il drammaturgo e scrittore Federico Bertozzi, il regista Giorgio Zorcù: tre sguardi diversi che consentiranno ai partecipanti di sperimentare tecniche di recitazione e di scrittura creativa, e di acquisire uno sguardo esterno sul proprio lavoro e quello degli altri.

 

 

Durata

 

7 giorni: dal mattino della domenica alla sera del sabato successivo.

 

 

Metodo

 

Si parte da compiti assegnati ai partecipanti selezionati: ognuno, prima dell’arrivo, dovrà scegliere (e portare al Laboratorio) un personaggio tra quelli indicati; dovrà essersi documentato sul “mondo” cui appartiene (romanzo, film, dipinto, dramma, e ancora: epoca, idee, filosofia di vita, relazioni d’amore, biografia) e portare, come materiale di lavoro: un testo, una musica, un’immagine pittorica che lo riguardano.

 

Il Laboratorio sarà scandito da vari filoni di lavoro tecnico: energia e pulizia; parola e pausa; azione e gesto; composizione e spazio scenico.

 

La giornata tipo sarà composta da:

training

analisi di frammenti di testo

esercitazioni sceniche

dimostrazioni sceniche individuali o a gruppi

analisi dell’argomento trattato e conclusioni sulle dimostrazioni viste.

 

Alla conclusione del Laboratorio i diversi Personaggi daranno vita alla festa/evento finale del sabato sera.

(Accademia Amiata Mutamenti)

Interventi zona artigianale ed industriale “Cellane”

16 Giugno 2010

Molto spesso,ognuno di noi, si approccia ai problemi della comunità e dell’organizzazione dei servizi posando lo sguardo su ciò che sente ed avverte più vicino in quel momento. E’ un istinto naturale,contiene una sua validità ,è comunque sempre un termine di valutazione. Partendo da questi bisogni,noi amministratori, ci troviamo ogni giorno a misurarci con la richiesta di dare soluzione a questi problemi, (la buca, la lampadina,l’erba alta davanti a casa,la manutenzione del Piazzone etc….) anche se non sempre riusciamo puntualmente a farlo. Più complicato è operare in sinergia con il sentire dei cittadini, quando alziamo lo sguardo,cerchiamo cioè, di contemplare i bisogni giornalieri con le scelte che riguardano il futuro della comunità,intesa in maniera complessiva, con scelte che apparentemente non hanno una  ricaduta diretta sul singolo cittadino,quando dobbiamo stabilire delle priorità.

Ragionavo un po’ su queste questioni, in questi giorni, pensando alla nostra area artigianale ed industriale delle Cellane.

E’ indubbio che in quell’area si produce una parte importante della ricchezza della nostra comunità,lo si fa in termini di produzione di beni,di merci e di impiego della forza lavoro.

Se paragonassimo il territorio al corpo umano,non so se potremmo definirla,il cuore dell’economia,certamente è uno degli organi vitali.

Anche per questo l’Amministrazione Comunale è decisa a dare priorità ad un complesso d’interventi strutturali che consentano di qualificare l’area e di svilupparla ulteriormente.

Il bando pubblicato agli inizi di maggio dalla R.Toscana, sull’utilizzo dei fondi comunitari finalizzato alla riqualificazione delle aree artigianali esistenti, ci offre l’opportunità di partecipare con un progetto in grado di affrontare le criticità oggi presenti e determinate dallo sviluppo degli insediamenti produttivi avvenuto nel corso degli anni.

La prima questione riguarda la viabilità di accesso. E’ evidente a tutti come oggi l’area delle Cellane sia soffocata da una sola zona di accesso, che si immette direttamente nella viabilità urbana,con un incidenza di traffico e di pericolosità che desta preoccupazione. Pensare allo sviluppo ulteriore dell’area non può quindi prescindere dalla realizzazione di una nuova strada di accesso. Il piano strutturale approvato dalla precedente amministrazione prevedeva un tracciato che oggi prendiamo a riferimento come asse centrale sul quale riqualificare il complesso dell’area. Sarà un investimento ambizioso che, qualora ammesso a finanziamento, comporterà una sostanziosa partecipazione del Comune alla sua realizzazione.

L’altro aspetto riguarda la riqualificazione del depuratore a servizio dell’area,pensato e realizzato ormai oltre 20 anni fa e che ha bisogno di essere ridimensionato in virtù dei nuovi carichi industriali e delle norme di legge.

Assieme alla riqualificazione del depuratore dovrà essere affrontato anche il problema della gestione, impegno sancito anch’esso all’atto della sua costruzione e sempre derogato. Gli atti approvati nei mesi scorsi dal Consiglio Comunale gettano le basi per  definire una volta per tutte le condizioni di gestione di questa importante opera.

Esistono poi due ordini di questioni che riguardano l’adeguamento dell’area alle nuove performance ambientali.

La prima è il miglioramento degli spazi a verde e per quanto riguarda la costruzione dei nuovi edifici una maggior attenzione all’estetica degli stessi.

Il secondo è rappresentato dall’introduzione di forme di risparmio energetico ,pubblico e privato.

Da alcuni mesi il Consiglio Comunale ha approvato una modifica al regolamento edilizio che consente, alle imprese che installano impianti fotovoltaico nei tetti dei capannoni, di beneficiare di un’aumento della volumetria fino al 10%. Già alcune imprese si sono dotate di questi impianti ed il Comune farà la propria parte,realizzando un impianto fotovoltaico nel tetto del magazzino comunale di 50kw con un investimento di circa 200 milioni.

Intendiamo inoltre predisporre un progetto di riduzione dei consumi di energia elettrica sulla pubblica illuminazione utilizzando le nuove tecnologie da installare sui lampioni.

Ci mettiamo in gioco quindi per ridisegnare il sistema urbano del nostro comune,partecipando alle opportunità che ci vengono offerte, e nel farlo vogliamo proporci l’obbiettivo di migliorare gli standard qualitativi del vivere urbano,sollecitando anche il sistema economico a misurarsi con le novità e le opportunità che giungono dall’applicazione di nuove tecnologie

 

Claudio Franci

Insediata l’Istituzione Imberciadori

16 Giugno 2010

Sabato 12 giugno si è insediata presso Palazzo Nerucci, alla qualificante presenza di Giuliano Amato, l’Istituzione Imberciadori, che dovrà essere il fulcro dell’attività culturale di Castel del Piano. Oltre alla presenza del professor Giuliano Amato erano presenti il Sindaco Claudio Franci, l’assessore alla cultura Cinzia Pieraccini, Giovanna Longo presidente dell’Istituzione, Cinzia Tacconi, assessore provinciale, Franco Ulivieri presidente della Comunità Montana Grossetana e Fiora Imberciadori, figlia di Ildebrando.

Filo comune degli interventi la volontà di fare dell’Istituzione Ildebrando Imberciadori il volano di tutta l’attività culturale di Castel del Piano e che dovrà essere incentivata. Nel comitato dell’Istituzione figurano anche alcuni giovani che sapranno portare entusiasmo e volonta’ e che unita all’esperienza e professionalita’ di insigne personalità del comitato stesso daranno impulso al lavoro che li attende.

Fiora Imberciadori ha annunciato l’intenzione di coinvolgere la prestigiosa Accademia dei Georgofili, di cui il padre fu presidente e fondatore della rivista omonima ed ha informato che a Palazzo Nerucci arriveranno tutte le copie delle pubblicazioni che Ildebrando fece quando era membro dell’Accademia.

L’assessore Cinzia Pieraccini, a cui va riconosciuto il merito di aver voluto asolutamente la nascita dell’Istituzione, ha preannunciato che il punto di partenza dovrà essere il riordino dell’archivio Imberciadori da cui potrà poi svilupparsi ogni altra attività.

Le conclusioni della giornata sono state tratte da Giuliano Amato che tra l’altro ha lanciato alcune idee operative sui lavori dell’Istituzione. Ha suggerito, una volta provveduto al riordino dell’archivio, di coinvolgere le Università per favorire tesi di laurea su argomenti da approfondire a Palazzo Nerucci. Senza dimenticare le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia che possono essere lo spunto per ricerche e studi sulle figure del Risorgimento Locale.

Soprattutto l’attività dell’Istituzione dovra’ sì essere improntata allo studio locale della cultura ma dovra’ aprirsi ad una sorta di contaminazione esterna, perchè la cultura cresce e si radica al territorio solo aprendosi ad una attenta dialettica con il mondo esterno

Relazione politica al bilancio di previsione 2010

8 Maggio 2010

 

QUADRO GENERALE

 

 

 Signori/e Consiglieri/e,

 

            l’approvazione del Bilancio 2010 rappresenta il primo atto di indirizzo e di governo generale della Amministrazione Comunale, insediatasi dopo la consultazione elettorale del maggio scorso.

Traccia la strada che intendiamo percorrere, è l’occasione per effettuare una prima verifica del lavoro svolto.

Il programma elettorale posto a giudizio degli elettori, le linee programmatiche di governo sottoposte all’approvazione del Consiglio Comunale nel mese di settembre, rappresentano il punto di riferimento del nostro lavoro sul quale,  ritengo, si debba esprimere una valutazione rispetto a ciò che è stato messo in campo e sulle scelte future che intendiamo compiere e che debbono trovare nel bilancio ulteriore sostanza.

 

         In questa relazione cercherò di fare un primo bilancio dell’azione svolta ed indicare le linee sulle quali intendiamo agire.  

Prima però vorrei compiere una valutazione sull’andamento della situazione economica, politica ed istituzionale del paese.

La crisi che ha caratterizzato l’economia globale  ha avuto ripercussioni rilevanti nel nostro assetto socio economico e non mi sembra tenda ad attenuarsi.

La propensione all’investimento delle famiglie, il livello e la capacità di spesa nei consumi si è fortemente ridimensionata. Nel corso di quest’anno credo sia difficile ipotizzare un inversione di tendenza rispetto a questi dati che si riverberano pesantemente nel tessuto commerciale ed economico del nostro paese.

Le difficoltà che hanno incontrato molte imprese, del nostro territorio, a stare sui mercati, (produzioni di qualità, settore meccanico, edilizia), non sembrano facilmente recuperabili nel breve periodo.

Le ricadute che questi processi hanno nella realtà locale sono facilmente comprensibili e pesano prima di tutto sui soggetti più deboli: i giovani in cerca di occupazione, i precari, le donne.

Soggetti sociali che fino a pochi mesi fa sembravano non coinvolti dalla crisi si trovano anch’essi a fare i conti sul come arrivare a fine mese.

Alcune riforme come quella della scuola impongono una riorganizzazione del sistema scolastico creando nuove criticità al sistema scolastico amiatino.

In questo contesto la nostra organizzazione sociale è sottoposta a nuove tensioni che rischia di contrapporre singoli cittadini ed accentuare la diffidenza nei confronti degli immigrati presenti nel nostro territorio.

         Questo quadro, piuttosto generalizzato nel Paese,  avrebbe bisogno di  iniziative economiche e sociali volte a sostenere i consumi, a promuovere l’innovazione e la ricerca per le aziende, avrebbe bisogno di un forte disegno riformatore del quale da troppo si parla e purtroppo nulla si fa.

Il taglio dei fondi per le politiche sociali da parte del governo, l’assenza di scelte sul fronte della riduzione della pressione fiscale, lo scaricare sui Comuni il peso delle politiche socio assistenziali, l’indefinitezza delle riforme in campo istituzionale rendono ancor più precario il quadro nel quale operiamo.

Sono convinto che sia compito dei Comuni ed anche nostro chiedere con forza e determinazione un forte impegno da parte del Governo sulla via della modernizzazione del paese.

Render più efficiente lo Stato, riformare il ruolo del Parlamento, semplificare le procedure è possibile farlo nel rispetto degli equilibri istituzionali esistenti in ogni democrazia e nel rispetto della Costituzione Repubblicana, così pure una riforma economica e fiscale è possibile andando ad incidere sui privilegi e le diseguaglianze che la crisi ha accentuato.

In questo contesto non posso però non registrare una volontà da parte di molti cittadini e delle imprese di combattere, di non rassegnarsi alla crisi, di vincere la sfida.

A questa voglia di ricostruire il futuro noi dobbiamo dare sponda con le energie che possiamo metter in campo, con le risorse ed i mezzi che abbiamo a disposizione.                                             

         È quello che abbiamo cercato di fare in questi mesi.


 

 

 

GLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA

 

 

         Di fronte alla crisi economica in atto ci siamo preoccupati di accelerare gli interventi a sostegno dello sviluppo. 

Abbiamo appaltato oltre tre milioni di euro di lavori, consentiranno di riqualificare il patrimonio urbano e nel contempo hanno immesso liquidità nel sistema economico locale, che vanno a  beneficio dell’occupazione e delle imprese.

La realizzazione della fognatura del Prataccio, il consolidamento delle Mura del Centro Storico, i lavori di riqualificazione di Piazza Bellavista, l’ampliamento della A.S.P. Vegni, rappresentano gli investimenti più importanti.

Abbiamo appaltato altre opere minori: la risistemazione dei cimiteri,  interventi di miglioramento sulle scuole, la manutenzione straordinaria del parco Comunale di Montenero, la sistemazione del tetto di Palazzo Nerucci,  opere che anch’esse, seppur in maniera minore,  hanno contribuito a tenere vivo il lavoro delle imprese.

Abbiamo con il concorso della Regione Toscana  avviato l’appalto per l’adeguamento alle norme CEE del Mattatoio Comunale che rimane una delle poche strutture pubbliche della provincia di Grosseto.

Abbiamo avviato ad affrontare alcuni problemi urgenti e non più rinviabili, come la costituzione del Consorzio per la gestione del depuratore dell’area produttiva delle Cellane.

Abbiamo costituito l’albo fornitori delle imprese di fiducia per facilitare il sistema degli appalti.

Debbo sottolineare positivamente le scelte effettuate dall’Amministrazione comunale precedente che attraverso l’approvazione del nuovo strumento urbanistico hanno  consentito di dare ossigeno e sviluppo all’attività edilizia e di dare risposta alla domanda di abitazione.

La nuova lottizzazione di Fonte Murata, l’area PIP Cellane 3 e le altre aree di espansione urbanistica hanno consentito una tenuta importante del settore edile

Abbiamo lavorato per sollecitare  la partecipazione diretta degli operatori commerciali alla realizzazione di progetti ed iniziative condivise.

Un lavoro questo che ha consentito la ricostituzione del Centro Commerciale Naturale e l’avvio di un complesso d’iniziative che a partire dalla “Notte bianca” si sono sviluppate nel corso del 2009 e proseguiranno nel 2010.

Non ci siamo sottratti ad approvare norme innovative in materia urbanistica volte a favorire l’uso delle energie rinnovabili.

L’incentivo dell’incremento del 10% dell’edificabilità edilizia alle imprese artigiane che installano nei loro capannoni impianti fotovoltaici va in questa direzione.

 

Il 2010

Continueremo a lavorare su questo percorso.

Sul fronte degli appalti avvieremo:

ü  il primo stralcio della riqualificazione di Poggio Valente a Montenero d’Orcia con un investimento di 100.000 euro;

ü  il primo stralcio della ristrutturazione di Palazzo Ginanneschi per circa 600.000 euro;

ü  un primo intervento sulla sicurezza della viabilità urbana per circa 200.000 euro.

È in pubblicazione in questi giorni il progetto d’idee per la risistemazione del Piazzone e l’arredo urbano del centro commerciale per un primo investimento di circa 300.000 euro.

Realizzeremo nel tetto del Capannone industriale del Comune un impianto fotovoltaico da 50 KW  per un importo di circa 200.000 euro.

Prevediamo opere di manutenzione straordinaria nelle varie realtà del comune per circa 100.000 euro.

Contiamo così di continuare ad immettere liquidità nel sistema economico locale.

Nel corso di questi primi mesi dell’anno definiremo i criteri per  l’affidamento in gestione del Centro polivalente di Montegiovi. Dovrà essere una scelta accurata per la funzione di aggregazione sociale e di servizio che il centro dovrà svolgere.

Lavoriamo inoltre ad alcuni importanti progetti che vedono coinvolti il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana:

ü  con il Ministero dell’Ambiente la priorità è quella relativa alle opere di consolidamento delle mura del Centro Storico dove già abbiamo depositato un progetto per un milione di euro;

ü  con la Regione Toscana lavoreremo per inserire nei bandi europei la riorganizzazione del sistema artigianale delle Cellane. Il progetto dovrà prevedere la realizzazione di un nuovo depuratore a servizio dell’area, l’ampliamento per circa due ettari dell’attuale area artigianale e la realizzazione della nuova  strada di accesso. È un progetto ambizioso e costoso, ma su questo l’amministrazione è intenzionata a dedicare le maggiori energie ed attenzioni.

Si è avviato inoltre il confronto con l’amministrazione provinciale di Grosseto per le opere di ammodernamento del Cipressino. Il primo lotto riguarderà il tratto di strada del Casalino per il quale il nostro Comune dovrà adempiere agli atti autorizzativi e normativi. L’impegno che ci siamo assunti è quello di approvare entro l’estate tutti gli atti che rendano possibile tale variante.

Sul fronte commerciale impegno dell’amministrazione è quello di sviluppare il lavoro fino ad oggi attivato. Con maggiore intensità occorrerà operare sul fronte dell’organizzazione dell’offerta turistica e della qualificazione del sistema della ristorazione.

La parte alta della montagna è oggi interessata ad importanti progetti di riqualificazione che l’Amministrazione sta seguendo con particolare attenzione e riguardano il rifugio S. Felice e l’Albergo “Le Macinaie”.

Con il mondo agricolo si è intrapreso un lavoro di confronto e collaborazione volto a definire le opportune iniziative per un suo rafforzamento rispetto alla crisi che si manifesta nel settore.

Abbiamo inoltre avviato un confronto con l’Amministrazione Provinciale riguardo il potenziamento della banda larga e delle linee ADSL relative alle aree artigiane ed industriali del nostro Comune. Dovremo attivare un tavolo con la Regione che renda più pressante il coinvolgimento del gestore TELECOM rispetto all’adeguamento della rete esistente.


 

 

 

INTERVENTI SOCIALI – SICUREZZA E CIVICITÀ

 

 

Ho già avuto modo di sottolineare le difficoltà che in questi mesi abbiamo registrato rispetto alle ricadute della crisi nel tessuto sociale.

La crisi economica accentua preoccupazioni e paure, condizioni di disagio in fasce sociali sempre più estese, richiede interventi e purtroppo non sempre abbiamo gli strumenti adeguati per affrontarli.

Abbiamo lavorato per unire le forze, creare sinergie d’intervento, utilizzare gli strumenti finanziari resi disponibili dai progetti della Fondazione del Monte dei Paschi ai quali abbiamo concorso assieme alla Comunità Montana.

Abbiamo lavorato per mettere insieme tutte le associazioni che operano nel volontariato laico e cattolico e la costituzione della Consulta testimonia questa attività. Con esse abbiamo intrapreso percorsi e progetti con l’obbiettivo di dare una risposta unitaria ai vari bisogni emergenti.

Abbiamo utilizzato i circa 30 mila euro di nostra partecipazione al progetto della Fondazione MPS, per intervenire rispetto ai bisogni emergenti, dei quali eravamo a conoscenza, legandoli ad attività di pubblica utilità, abbiamo agito d’intesa con i servizi sociali per definire agevolazioni sulle mense scolastiche, i trasporti etc…..

Se questo è quello che abbiamo fatto sul fronte dell’assistenza, con eguale determinazione abbiamo lavorato sul fronte della sicurezza dei cittadini e sulla ridefinizione di un senso partecipato di civicità.

Lo abbiamo fatto nei confronti dei giovani coinvolgendo la scuola attorno ad alcune importanti iniziative, le questioni del bullismo e vandalismo continuano ad essere terreno di ricerca e di confronto.

I progetti di avvicinamento dei giovani alla guida sicura  che ha trovato nella manifestazione del Moto Club la sua espressione è stato un esempio di ampia partecipazione da parte della scuole di tutto il territorio.

Le campagne che abbiamo intrapreso sul traffico e la sosta corretta, sul corretto smaltimento dei rifiuti, sugli escrementi dei cani non sono stati fatti occasionale, ma con intensità continueremo su questa strada.

Abbiamo avviato un confronto con i cittadini sui temi della sicurezza, rivolgendoci prima di tutto agli anziani, che sono i soggetti più esposti al rischio di furto, d’inganno etc….

Sono questi solo alcuni esempi di un lavoro che con tenacia dobbiamo perseguire se vogliamo che una società si riconosca attorno ad alcuni valori fondamentali di rispetto e comunanza di valori ed obiettivi.

 

Il 2010

Questo è il cammino che abbiamo avviato e su questo intendiamo andare avanti, rendendo ancor più operativa la rete che abbiamo messo in campo.

È proprio consapevoli del disagio presente che nelle scelte di bilancio 2010 abbiamo ritenuto di non intervenire rispetto alle tariffe che incidono direttamente sulla vita di ogni giorno dei cittadini sui servizi di primaria necessità.

Tariffe come la mensa scolastica, i trasporti scolastici, nonostante che da alcuni anni siano fermi e non adeguati all’indice ISTAT, non subiranno variazioni.

Riteniamo questa una scelta qualificante, una scelta che indica una chiara  volontà del Comune di garantire i servizi ed i diritti primari come quello allo studio.

Abbiamo condiviso assieme agli altri comuni della comunità Montana di aumentare il fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza da 25 euro ad abitante a 26 euro.

Intendiamo fare in modo che nel corso di quest’anno si attivi il tavolo interistituzionale sull’immigrazione con l’obbiettivo di mettere in campo le azioni necessarie volte ad avviare forme di collaborazione ed interscambio fra le varie etnie culturali presenti nel territorio.

L’unificazione dei Servizi Sociali della Comunità Montana e della Asl dovrà consentirci di avviare un lavoro coordinato rispetto ai vari temi del disagio sociale.

Dentro a questo processo di relazioni con altri enti istituzionali intendiamo accompagnare il lavoro del nostro associazionismo che ogni giorno opera nel campo della prevenzione e dell’assistenza.

Non voglio qui soffermarmi sulle questioni relative all’organizzazione della sanità nel nostro territorio.

È stato messo in campo in questi mesi un lavoro condiviso che ha portato all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di un documento unitario e quello per noi rimane la base del nostro lavoro.

Con soddisfazione prendo atto che alcune delle cose lì enunciate stanno positivamente prendendo forma.

I lavori del Pronto Soccorso, con un investimento di duemilioni e mezzo di euro, sono iniziati, è stata inaugurata la palestra riabilitativa, sono stati aperti i 10 posti letto dell’ospedale di Comunità,ha trovato definitiva stabilizzazione il Neuropsichiatra infantile si stanno ampliando in questi giorni gli interventi nell’attività di ortopedia e dal 1 maggio un nuovo medico contribuirà a stabilizzare il Pronto soccorso.

Non dobbiamo abbassare la guardia, ma dobbiamo anche riconoscere positivamente il frutto del lavoro svolto.


 

 

 

ATTIVITÀ CULTURALI

   

Gli investimenti in attività culturali, ricreative, sportive impegnano importanti risorse del bilancio Comunale. In più occasione ho avuto modo di sottolineare che l’investimento diretto ed indiretto dell’Amministrazione al complesso delle attività è di circa 300 mila euro.

È una quantità rilevante di risorse che consente di promuovere al meglio la nostra identità, di rappresentare le tradizioni storiche e culturali, di investire in formazione, di alimentare ricadute economiche importanti nella vita della Comunità.

Abbiamo anche qui lavorato per mettere a sistema  il complesso delle associazioni che operano nel territorio, abbiamo costituito la Consulta il cui funzionamento è stato deliberato dal Consiglio Comunale, abbiamo messo in campo un nutrito cartellone per il 2010 scegliendo le priorità sulle quali lavorare. È stato un lavoro che ha cercato di unire il territorio comunale, il Capoluogo e le Frazioni, cercando anche qui una contaminazione delle esperienze in campo.

Rispetto a questo percorso ed questo lavoro, abbiamo chiesto un contributo al sistema economico locale, a partire dal sistema bancario.

Ritengo  che se vogliamo mantenere un profilo alto della nostra attività non possiamo fare a meno del concorso degli operatori economici della nostra realtà.

Non intendo qui soffermarmi sulle varie iniziative in campo, la cui importanza ritengo sia scontata.

 

Ciò che mi preme sottolineare per il 2010 sono due priorità:

 

v l’Istituzione Imberciadori

v le Celebrazioni del 150o anniversario dell’Unità d’Italia

 

Per quanto riguarda l’Istituzione Imberciadori andremo nei primi giorni del mese di Giugno ad insediare il Comitato Scientifico ed il Consiglio di Amministrazione per dargli piena operatività.

L’Istituzione sarà il motore delle iniziative culturali del nostro Comune, dovrà essere il perno sul quale costruire  Castel del Piano come Paese delle Arti e della Cultura.

Il suo insediamento a Palazzo Nerucci dovrà consentire di valorizzare a pieno gli investimenti che in quella struttura in questi anni sono stati fatti.

Il primo impegno sarà rappresentato dalla catalogazione e l’inserimento nel circuito dell’archivio informatico provinciale dei testi donati al Comune dalla famiglia Imberciadori.

Ritengo che particolare attenzione dovrà essere prestata all’anniversario dell’Unità d’Italia: il secondo monumento all’eroe dei due mondi realizzato dopo il 1860 è quello di Castel del piano e questo testimonia la salda partecipazione delle nostre popolazioni alla storia della Patria e non dobbiamo disperderla.

Lo faremo coinvolgendo le scuole ed attivando contributi del mondo culturale e politico.


 

 

 

 

L’ORGANIZZAZIONE DEL COMUNE

 

 

         Non ci siamo sottratti in questi mesi a verificare il funzionamento della macchina amministrativa. Lo abbiamo fatto consapevoli delle forze che abbiamo a disposizione rappresentate da 28 dipendenti, alla crescente domanda di efficienza che giunge dai cittadini ed alla consapevolezza che molte funzioni sono oggi gestite in forma associata dalla Comunità Montana e dalla SDS ed altri servizi sono affidati in appalto ad aziende nostre partecipate come l’acqua ed i rifiuti.

Lo abbiamo fatto consapevoli che il nostro Comune è dotato di  un patrimonio di uomini e donne che non tutti i comuni delle nostre dimensioni possono vantare.

Partiamo da qui per guardare al futuro e per introdurre i cambiamenti che sono indifferibili.

Abbiamo avviato ad introdurre cambiamenti organizzativi che consentano di identificare meglio le attività che svolgiamo ed i costi che sosteniamo nelle varie attività.

Abbiamo avviato a monitorare il lavoro che tradizionalmente ogni settore della vita amministrativa svolge per reimpostare un’organizzazione che ci consenta in tempi brevi di lavorare attraverso la posta certificata, il protocollo on line etc, abbiamo potenziato il sito web del comune.

Attività queste volte sempre più a semplificare il rapporto fra i cittadini e la pubblica amministrazione.

È un percorso complesso che comporta cambiamenti  nel modo di approcciarsi rispetto alle consuetudini, determina radicali cambiamenti prima di tutto nell’atteggiamento culturale rispetto al modo d’intendere il lavoro come tradizionalmente si è svolto.

Nell’ottica di fornire più risposte ai cittadini abbiamo costituito un punto di informazione e di rapporto diretto per il disbrigo delle pratiche con l’acquedotto del Fiora.

L’obbiettivo è quello di realizzare nel corso dell’anno il front-office del Comune nel rapporto con il cittadino.

Intendiamo assumere nel corso dell’anno una figura di alta professionalità in grado di accelerare concretamente il nuovo assetto organizzativo del comune.

Lavoriamo assieme alla Comunità Montana per dotarci di una unità operativa di pronto intervento per far fronte alle varie calamità naturali che sempre più spesso si determinano.

  


 

 

 

RACCOLTA DELLA NETTEZZA URBANA CO.S.EC.A. ED A.T.O.

 

 

         L’organizzazione del sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti è una delle questioni più delicate con le quali facciamo i conti  ogni giorno.

Il regime transitorio che ha affidato al COSECA la gestione dei rifiuti si concluderà con l’espletamento della gara da parte dell’ATO per l’affidamento del servizio.

         Ricordo che dell’A.T.O. rifiuti, di cui   fanno parte tutti i Comuni delle province di Grosseto-Siena e Arezzo, è il soggetto pubblico che definisce gli obbiettivi e le scelte da compiere nella organizzazione e gestione dello spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso il piano d’ambito, definendo standard generali ai quali ogni realtà deve attenersi.

Nel ragionare in merito all’organizzazione del servizio non possiamo che farlo in questa prospettiva: tariffa unica, standard generali etc……

Stiamo lavorando affinché il bando tenga conto delle necessità dei Comuni minori nella definizione dei criteri di svolgimento del servizio.

Occorre però tenere conto da dove partiamo. La tariffa, che non subirà nessun aumento,  è una delle più basse sia sul piano provinciale che nel sistema d’Ambito.

I costi che il Comune sostiene per lo smaltimento dei rifiuti è circa del 20% in più di ciò che copre la tariffa.

         Con questi problemi occorrerà fare i conti nel prossimo futuro.

L’azione avviata dalla precedente amministrazione per adeguare alle norme contenute nella legge finanziaria del 2005, approvata dal Governo Berlusconi, consentirà di stabilire una base tariffaria  comune dalla quale poter poi definire le scelte future.

Nell’ambito dell’accertamento arriverà nei prossimi giorni ai cittadini assieme alla bolletta un breviario nel quale saranno chiarite le eventuali correzioni da apportare.


 

 

 

LA COMUNITÀ MONTANA

 

 

         Con la Comunità Montana è avviato il  percorso di ulteriore rafforzamento delle funzioni delegate ed associate.

Si è resa operativa la delega rispetto alle questioni del randagismo attraverso la stipula di un accordo comprensoriale con un canile adeguato ed attrezzato.

Stiamo affidando le funzioni in maniera associata per quanto riguarda le nuove disposizioni legislative in materia urbanistica relative alle commissioni VIA e VAS,

Stiamo lavorando per realizzare punti aperti di accesso ad internet in ogni Comune,

È avviato lo sportello territoriale della Camera di Commercio a servizio delle imprese.

         Non aver perso tempo nell’insediamento degli organi di governo comprensoriale  ci ha consentito fin da subito una operatività della quale già possiamo trarre alcune positive valutazioni di lavoro e d’impegno.


 

 

 

LA SOCIETÀ DELLA SALUTE

 

 

         Non intendo soffermarmi sul lavoro svolto dalla SDS. La relazione che ne accompagna il primo bilancio e sottoposta all’attenzione del consiglio Comunale, mi esime da entrare nel merito dei problemi.

Ciò che mi preme sottolineare riguarda l’impegno che avevamo assunto di unificare i Servizi Sociali entro la fine dell’anno ed è stato mantenuto; l’altro è relativo alla riflessione che a mio avviso è utile nell’inquadrare complessivamente i problemi della prevenzione, della cura, dell’assistenza.

         Per troppo tempo abbiamo ragionato in maniera separata fra Ospedale ed organizzazione dei servizi nel territorio, oggi siamo nella condizione di farlo.

L’altro elemento di non secondaria importanza è quello relativo agli investimenti sulle strutture territoriali. Abbiamo come territorio siglato un accordo con la R. Toscana che prevede investimenti nelle strutture territoriali per 500.000 euro: dentro questo progetto è previsto un contributo di 50.0000 euro per il completamento dei lavori della A.S.P. Vegni.


 

 

 

LA FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI DI SIENA

 

 

         La Fondazione MPS ha assunto un ruolo importante nella vita della nostra Comunità, che si concretizza nella possibilità di sviluppare le attività a sostegno del sociale e nella riqualificazione del patrimonio storico ed urbanistico.

         Nel campo sociale abbiamo partecipato al bando dello scorso marzo assieme alla SDS in un’intesa con la Provincia di Grosseto. L’auspicio è quello di poter garantire le stesse risorse attivate nel corso di questo anno.

         Per quanto riguarda la riqualificazione dei centri storici stiamo lavorando al protocollo d’intesa da sottoscrivere con gli altri comuni dell’Amiata, la Fondazione e la Provincia. La nostra priorità sarà rappresentata dal completamento delle opere avviate Piazza Bellavista e Poggi Valente e la sistemazione di Via La Piana.


 

 

 

CONCLUSIONE

 

 

 

 

         Signori/e consiglieri/e,

 

ho ritenuto di sottoporre alla vostra attenzione alcune questioni che ritengo centrali nella vita e nell’attività dell’Amministrazione e che sono quelle che maggiormente interagiscono nella vita della nostra Comunità.

         Altre considerazioni potevano essere messe in campo relative alla struttura del bilancio stesso, ai cambiamenti determinatesi nel corso degli ultimi anni derivanti dal trasferimento di alcuni servizi, come la gestione dell’acqua, che hanno significato anche una diversa allocazione delle risorse economiche, così come ai cambiamenti che sono ipotizzabili nel prossimo futuro.

Avremo modo di ritornare su queste questioni nel corso del lavoro del Consiglio Comunale:

         Noi amministriamo un Bilancio che movimenta oltre otto milioni di euro: è un numero importante per l’impatto che ha nella società ed è in grado d’influenzare l’andamento economico, di questo occorre avere consapevolezza.

         Noi lo stiamo facendo, tenendo conto non solo dei numeri che trovate scritti nel bilancio, ma anche consapevoli  dell’enorme patrimonio che l’Amministrazione è chiamata a gestire.

 

         L’approvazione dl bilancio rappresenta l’atto fondamentale della vita del Comune, ci abbiamo lavorato consapevoli di questa importanza ed altrettanto consapevole è stato il nostro impegno, anche per questo credo che il contributo del consiglio Comunale sarà ancor più qualificante e non mancherà il vostro sostegno con l’approvazione dello stesso.

 Claudio Franci

 

 

Carabinieri - Nazionale Attori: 4-2

7 Maggio 2010

Numeroso il pubblico che ha affollato gli spalti dello Stadio di Campogrande a Castel del Piano per la Partita del Cuore  sabato 1 maggio. L’incontro, organizzato dal Comune ha visto in campo la Nazionale Attori e la squadra dei Carabinieri dell’Amiata. La Partita del Cuore,una partita di beneficenza il cui ricavato andrà all’Associazione AGBALT (associazione genitori bambini ammalati leucemia tumore) e all’Avis di Castel del Piano, si è dimostrata bella e agonistica con sei goal e tanto spettacolo. Hanno dato il meglio di sé tutti i calciatori, in una cornice aperta dalla Giovanile Amiata della categoria “primi calci” e “pulcini” e nella quale sono intervenuti la Banda cittadina “Rossini” e gli sbandieratori delle quattro Contrade con applauditissime performances. Spettacolo e tifo si sono alternati in un connubio perfetto, armonico, con tanta soddisfazione delle autorità presenti, il colonnello dei carabinieri di Grosseto  Rocco Carpenteri, il capitano della Compagnia di Arcidosso Massimo Turlà, i sindaci di Castel del Piano e Arcidosso. Commosso il brigadiere Mauro De Scisciolo, socio dell’Associazione, e artefice dell’incontro in montagna che esprime la sua soddisfazione “di avere portato anche sull’Amiata questo incontro, con lo scopo di sensibilizzare anche la gente di montagna per l’attenzione a questo grave problema che investe intere famiglie”. Perfetta l’organizzazone e i sistemi di sicurezza assicurati dalla Misericordia di Castel del Piano, dai carabinieri e vigili urbani. Parole di solidarietà da parte degli amministratori che hanno voluto sottolineare come questa partita ha “un significato diverso da quelle che siamo abituati a seguire nelle domeniche sportive”, ma allo stesso tempo una “partita vera, animata”. E’ finita alle 19 con un 4 a 2 per i carabinieri, che hanno segnato il primo goal con Manuel Bomarsi al 25’ del I tempo. Gli altri goal tutti nel II tempo, con Milo Coretti al 15’ e Edoardo Velo al 17’ per gli attori, seguiti da Aldo Andetto dei carabinieri al 32’ e al 43’. Queste, dunque, le squadre in campo: Carabinieri Daniele Moretti, Manuel Bomarsi, Matteo Corsini, Gianluca Della Posta, Aldo Andetto, Antonello Solinas, Mauro De Scisciolo, Corrado Lucidi, Daniele Voto, Massimo Borgna, Orazio Piacentini, Angelo Di Nardo, Cosimo Petranca, Marco Saragaglia, Francesco Giglioni, Francesco Todini, allenatore Angelo Graziano, direttore sportivo Fabrizio Lupi. Attori: Glauco Dolci, Gaetano Amato, Raimondo Todaro, Alessio Di Clemente, Riccardo Sardone’, Edoardo Velo, Giuseppe Zeno, Emanuele Propizio, Sebastiano Somma, Matteo Guerra, Marco Casula, Antonio Tallura, Franco Oppini, Saverio Vallone, Enio Drovandi, Milo Coretti, Francesco Giuffrida, allenatore Livio Lozzi. Da ringraziare la Terna Arbitrale sezione Aia Gi di Grosseto, arbitro Cristiana Fora, assistenti Bruno Paparazzi e Ionut Gindia.   

 

Adriano Crescenzi

La partita del cuore

28 Aprile 2010

Sabato 1 maggio allo stadio comunale di Castel del Piano andrà in scena un importante e significativo evento di solidarietà: la partita del cuore tra la squadra della nazionale attori e quella dei carabinieri dell’Amiata. Solidarietà che si concretizzerà con la devoluzione dell’incasso a favore dell’Associazione Genitori Bambini Affetti da Leucemia o Tumore ed alla sezione AVIS di Castel del Piano.

Nella conferenza stampa di presentazione dell’evento l’Assessore Cinzia Pieraccini dopo aver ringraziato la disponibilità delle squadre che scenderanno in campo, ha voluto sottolineare l’importanza di poter coniugare insieme sport e solidarietà.

Il Brigadiere Mauro De Scisciolo per conto dell’AGBALT fa sapere che la donazione contribuirà alla prossima apertura di una struttura di accoglienza per i genitori e parenti dei bambini ricoverati presso la clinica universitaria dell’Ospedale di Pisa.

Il Capitano Massimo Turlà comandante della Compagnia di Arcidosso ha voluto testimoniare lo spirito di solidarieta’ con il quale i Carabinieri in servizio sul territorio amiatino hanno aderito all’iniziativa.

Il presidente dell’AVIS di Castel del Piano ha voluto ricordare come cresca di anno in anno la necessita di poter disporre di sangue ed ha lanciato un appello affinche’ sempre più persone si facciano donatori.

Naturalmente c’è attesa e curiosità per conoscere i nomi dei protagonisti tra la squadra della Nazionale Attori. Possiamo annunciare la presenza di Alessio di Clemente (Ballando sotto le stelle), Maurizio Mattioli (Un ciclone in famiglia), Milo 8Grande Fratello), Marcelo Fuentes (Uomini e donne), Riccardo Sardonè (La Fattoria- Scusa ma ti chiamo amore), Raimondo Todaro (Ballando con le stelle), Francesco Giuffrida (serie tv Carabinieri), Danilo Brugia (Centovetrine), Emanuele Propizio (Natale a Beverly Hills-Natale a Rio), Giuseppe Zeno (Un posto al sole-Carabinieri-Onore e rispetto), Glauco Dolli, Antonio Tallura (Centovetrine-Un posto al sole-Incantesimo), Matteo Guerra (Uomini e donne), Delio Drovandi, Massimo Bonetti (La squadra), Edoardo Velo (Vivere-Un posto al sole), Gaetano Amato (La squadra), Sebastiano Somma (Un caso di coscienza).

Questa manifestazione dall’indubbia valenza sociale è un invito a tutti noi a recarci allo stadio di Castel del Piano, dove, con soli 5 euro, sarà possibilile essere tutti quanti protagonisti della solidarietà.