Insediamento del Sindaco Claudio Franci
Castel del Piano 14/06/2009
Seduta di insediamento del Consiglio Comunale.
Signori Consiglieri , Cari Cittadini,
vorrei prima di tutto esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutti gli elettori ed elettrici che in maniera significativa hanno partecipato al voto, una percentuale fra le più alte della nostra Provincia e più significative del dato nazionale.
È la testimonianza dell’attenzione e dell’interesse con le quali si guarda alla vita della Comunità.
È’ certamente il frutto di una campagna elettorale appassionata, viva, combattuta e non scontata, come le erano state quelle delle legislature scorse, che ha mobilitato forze politiche e candidati ai quali va il mio riconoscimento sincero per la partecipazione alla vita della comunità.
Non tutti i candidati sono oggi seduti in questi banchi, era inevitabile, ma ognuno di loro ha dato vita ad un confronto importante e che certo non si esaurirà con la competizione elettorale.
Un ringraziamento particolare consentitemelo ai candidati della mia lista dai quali mi aspetto anche per il futuro il sostegno ricevuto durante la competizione elettorale.
Un ringraziamento ed un saluto lo rivolgo agli Amministratori uscenti che hanno dimostrato di sapere guardare al di la degli schieramenti,hanno saputo svolgere il loro lavoro per gli interessi complessivi della nostra comunità.
È un metodo che dovremo saper utilizzare anche nel futuro.
Ma un ringraziamento particolare va a tutti gli elettori a coloro che con il loro voto hanno voluto esprimere l’apprezzamento, la fiducia, il sostegno alla lista Solidarietà e Progresso dalla quale sono stato chiamato alla guida, ed agli altri che esprimendo il loro voto a sostegno delle altre due liste hanno voluto dare espressione ad esigenze,obiettivi programmatici, bisogni, con i quali la maggioranza ed il sottoscritto dovranno misurarsi nei prossimi mesi.
La campagna elettorale è comunque finita.
Il Sindaco e gli Amministratori hanno il dovere di rappresentare tutti i cittadini qualunque sia stata la loro espressione di voto.
Io cercherò di farlo e lo farò con il vostro aiuto, cercando di rappresentare al meglio gli interessi e le aspettative della nostra comunità.
Cercherò di farlo mettendo a disposizione della mia comunità le esperienze maturate in tanti anni d’impegno politico e che mi hanno portato a ricoprire ruoli importanti nella vita politica del paese, mettendo a disposizione il bagaglio di esperienza derivata da anni di lavoro non riconducibili all’attività politica.
Assolverò al mio impegno affidandomi ai valori che hanno ispirato e guidato la mia vita e motivato l’impegno politico e sociale che ho visto rappresentati al meglio nel programma , negli uomini e donne che hanno condiviso l’esperienza della lista Solidarietà e Progresso.
Valori che cosi intenderei riassumere.
Il rispetto delle istituzioni.
Le istituzioni rappresentano per me un luogo di appartenenza condivisa, la casa di tutti,un bene che non può essere gestito in maniera proprietaria ed individuale.
Una casa comune nella quale il rispetto delle opinioni e delle diversità rappresentano una ricchezza, nella quale la trasparenza, l’uguaglianza dei diritti rappresentano le garanzie per ogni cittadino.
La sobrietà di comportamenti debbono essere esempio nei confronti dei cittadini.
Sono un cemento sul quale costruire un edificio comunemente riconosciuto e condiviso.
La democrazia come partecipazione attiva alla vita della comunità.
E questo è tanto più vero in una realtà come la nostra dove ramificato è il sistema dell’associazionismo e dell’aggregazione sociale.
Un sistema che rende salde le nostre radici se pur scosse da una crisi alimentata dalla sfiducia, dal distacco, dell’affermazione di modelli individualistici.
È con questo che dobbiamo far i conti ed al quale dobbiamo dare risposta.
Ma è solo fortificando queste basi e fondamenta che possiamo sviluppare i valori a partire dalla solidarietà.
Viviamo in una società nella quale crescono le differenze sociali, la forbice fra nuove povertà e ricchezza, conflitti immaginabili, alcuni anni fa, derivati da processi come quelli dell’immigrazione sono sotto gli occhi di tutti.
Cresce la solitudine degli individui e colpisce prima di tutto gli anziani ; ma il disagio coinvolge un numero sempre maggiore di famiglie, di singoli ed individui fino a sfociare in atti drammatici di disperazione che anche in queste ore hanno listato a lutto la nostra comunità.
Occorre partire da qui per ricercare vie comuni, rifuggire dagli egoismi, sforzandosi di pensare ad uno stato sociale più forte, pensare ad una corresponsabilizzazione dei problemi che la società esprime
La cultura che ci viene propinata ogni giorno, teletrasmessa è un’altra, è quella del vai corri da solo….. fregatene degli altri, l’importante è vincere; la cultura del successo ad ogni costo, quella del bello e dell’avvenente, del guadagno facile; è la cultura che ci lascia sempre più soli.
Ed è in questo humus che molti cittadini, anche delle nostre comunità, si rifugiano ed affidano il loro destino alle scommesse, all’azzardo, alle macchine mangia soldi che alla fine distruggono vite individuali e familiari.
Anche a questo dobbiamo guardare comprendendo che i valori non sono un sistema astratto, ma permeano ogni giorno la vita ed i componenti di ognuno di noi.
Con valori e radici forti dobbiamo guardare al futuro, al progresso ai cambiamenti in atto.
Siamo di fronte a profondi cambiamenti
La crisi economica riguarda l’assetto futuro delle imprese e la collocazione di lavoratori, le nuove tecnologie cambiano radicalmente e velocemente l’organizzazione produttiva, i prodotti e la competività dell’imprese, l’immigrazione è vissuta contraddittoriamente come risorsa e come pericolo.
Sono le contraddizioni del nostro tempo che procurano paure, condizionano i comportamenti, ma aprono nuove sfide che con intelligenza e lungimiranza occorre affrontare.
Ed occorre affrontarle guardando all’Europa.
È in questa dimensione che occorre costruire il nostro futuro, delle imprese, dei giovani, del ruolo e della funzione dello Stato moderno.
Noi, il nostro sistema economico e sociale viviamo in questo contesto.
Le nostre imprese si misurano ogni giorno con i mercati globali ed in essi misurano efficienza, competitività, sviluppo; è cosi per l’ agroalimentare , per la meccanica, per l’agricoltura.
I nostri giovani sono e debbono essere sempre più cittadini dell’Europa e del mondo.
I modelli di assistenza sociale, sanitaria e scolastica è in queste dimensione che debbono assolvere il proprio ruolo.
È in questo contesto che il paese tutto è chiamato ad una sfida di modernità e di riforme in ogni campo.
Le riforme sono necessarie nel campo istituzionale,economico e sociale.
In questo processo il Comune deve far la propria parte.
Nei prossimi anni saremo chiamati ad affrontare sfide rilevanti.
La riforma delle autonomie locali ed il federalismo fiscale, le risorse finanziarie ,sempre meno, a garanzia di servizi, lo sviluppo di forme di gestione associata. E’ difronte a questi processi che dobbiamo governare non solo pensando a ciò che eravamo stati nel passato, ma cercando di comprendere quale sarà il futuro.
Questo è necessario se ci riteniamo un pezzo del sistema paese e se vogliamo assolvere al ruolo che ci compete.
Anche per questo abbiamo messo al centro del nostro programma elettorale il rapporto con gli enti comprensoriali a partire dalla C.M, dalla Provincia, dalla Regione.
Ci siamo conquistati nel corso del tempo un ruolo importante nell’Amiata, nel contesto Provinciale e Regionale.
È stato merito del lavoro e dell’impegno della nostra comunità, delle imprese, dei soggetti economici e sociali, ma è stato merito anche degli Amministratori che nel corso del tempo hanno saputo orientare le politiche di sviluppo, hanno contribuito a creare opportunità, relazioni.
Noi dobbiamo essere degni eredi della nostra storia, vogliamo farlo con il contributo dei cittadini, vorremmo farlo con il contributo dell’opposizione.
Ho sottolineato all’inizio che la campagna elettorale è finita e si apre una nuova fase.
Auspico che il confronto avverrà sulle cose da fare, i fatti prevarranno sui pregiudizi, del resto cosi è stato nel passato.
Il risultato elettorale consegue all’opposizione un consenso importante che noi rispettiamo e dal quale ci aspettiamo un contributo costruttivo nell’interesse della comunità.
C’è una componente politica rilevante che non è presente nei banchi del C. Comunale e che ha avuto un importante riconoscimento dell’elettorato.
Noi non sottovalutiamo tutto questo e anzi ci sentiamo impegnati non solo ad ascoltare queste voci, ma a ricercare le forme ed i modi per dargli rappresentanza.
È un Consiglio Comunale quello che oggi si insedia ampiamente rinnovato,tanti giovani,tante donne; è un investimento al quale ho fortemente creduto.
Faremo in modo di mettere tutti nella condizione di svolgere al meglio la propria funzione.
Grazie di nuovo e a tutti voi buon augurio di buon lavoro.