Archivio di Ottobre 2009

Lettera Aperta

Martedì, 20 Ottobre 2009

I fatti “goliardici” di queste ultime ore mi spingono ad utilizzare questo spazio per una riflessione che vorrei fosse ripresa dai cittadini di Castel del Piano per meglio comprendere ciò che succede intorno a noi, sui comportamenti dei nostri figli, sul ruolo sempre più difficile che come genitori dobbiamo assolvere, sulla funzione degli educatori scolastici e su una coscienza collettiva che non possiamo, né dobbiamo disperdere.

Il danneggiamento della vasca di Piazza Garibaldi con l’abbattimento di una parte del parapetto, la rottura delle fioriere in Piazza Madonna, sono solo gli ultimi atti di un susseguirsi di vicende che ormai da mesi indignano la maggioranza della popolazione e sollevano proteste dell’opinione pubblica. Parlo di ultimi atti perché simili si sono verificati durante l’estate, hanno colpito altre aree Piazza Colonna, Parco dei Cigni etc… e che si assommano ad altri comportamenti: uso improprio dei motorini di piccola cilindrata, le corse notturne in moto, la noncuranza del disagio provocato ai cittadini in orari profondamente notturni dell’uso improprio degli spazi pubblici. Atti e comportamenti diversi che possono essere aggettivati alcuni come goliardici, altri come atti di bullismo, altri ancora come vero e proprio vandalismo. Fatti che allarmano ed a cui occorre aggiungere il sempre più frequente abuso di alcolici e stupefacenti.

La scorciatoia che tutti invocano è il maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, dei Vigili Urbani, il mettere in atto forme necessarie di repressione.

Io sono per farlo, l’ho detto negli incontri delle settimane scorse con chi è preposto alla vigilanza, lo farò senza fare sconti a nessuno nel richiedere i danni fatti al patrimonio pubblico e nella violazione delle leggi. Svolgiamo questo lavoro di controllo e repressione sapendo che contiamo su tre vigili urbani e quattro carabinieri che assolvono a più funzioni, ma non ci sottrarremo alle nostre responsabilità. Ho parlato però di una scorciatoia, di una strada da perseguire ma che non è risolutiva se manca la collaborazione dei cittadini e se ognuno abdica alla funzione a cui è chiamato, sia esso di educatore, genitore o cittadino. E non è pensabile farlo se ognuno delega agli altri compiti che sono propri. Nella vita ci sono funzioni che non possono essere delegate.

Mi sono trovato spesso difronte al sentirmi dire: ma siamo stati tutti ragazzi,una ragazzata l’abbiamo fatta tutti etc…. etc…. E’ questa la giusta lettura della situazione attuale? Se il divertimento individuale o di gruppo è inteso come un’entrata a gamba tesa nella messa in discussione dei diritti degli altri? Se l’autorevolezza degli insegnanti è messa in discussione dai comportamenti degli allievi? Se ogni comportamento trova una giustificazione naturale, è la giusta risposta?

E’ indubbio che ogni genitore ritiene il proprio figlio”il migliore”, e’naturale che così sia, ma oltre l’amore e la difesa, è possibile sviluppare una coscienza critica su ciò che ci circonda, a partire dai nostri cari? Oltre alla comprensione delle virtù, quanto ci sforziamo di comprendere le ansie, le aspettative, le disillusioni? Il ruolo d’educatore comporta tutto questo, il saper dire di no, di correggere le cose che non vanno. E’ difficile però non c’è alternativa.

La ricostruzione di un dialogo è necessario, se vogliamo colmare quei vuoti individuali e collettivi che spesso spingono ai gesti estremi, a voler dimostrare di essere sempre qualcosa di più. E’ indubbio che la società nella quale viviamo rende più complicato questo compito, l’informazione, l’informatica, i modelli comportamentali propinati giornalmente, mettono in discussione questo ruolo, ma la responsabilità rimane, e rimane la ricerca continua di come essere all’altezza del compito.

Mi rendo conto che è difficile, ma nemmeno possiamo pensare che solo i vigili urbani, i carabinieri e gli insegnanti possano singolarmente farsi carico della costruzione di una coscienza civile che chiama in causa tutti.

Le istituzioni, la scuola,le famiglie, i singoli cittadini, sono di fronte a questa sfida e per affrontarla al meglio dobbiamo avviare a parlarne.

Claudio Franci

Sindaco di Castel Del Piano

sindaco@comune.casteldelpiano.gr.it

comunicato stampa - Cinema Roma

Martedì, 13 Ottobre 2009

     Ho letto con qualche stupore la presa di posizione del gruppo di opposizione in merito alla delibera della Giunta Municipale dell’11/09/2009 nella quale si approvava un progetto preliminare di ristrutturazione del Cinema Roma, manifestando l’intenzione di acquisirlo a patrimonio Comunale.

      Che la maggioranza abbia manifestato questa intenzione è a conoscenza di tutti: è presente nel programma elettorale, lo abbiamo ribadito nel programma di governo ed in tutte le occasioni di dibattito e confronto.

     L’intenzione di compiere un atto non significa poi conseguire un risultato finale certo. E’ un obbiettivo che intendiamo perseguire e sul quale stiamo con coerenza lavorando. Quali sono ad oggi gli atti in itinere ed in possesso dell’Amministrazione?

     1) La proprietà, con un lettera ufficiale, comunica al Comune la volontà di cessare l’attività dichiarando la propria disponibilità a valutare una possibile offerta di acquisto da parte del Comune.

     2) L’Amministrazione Comunale, dopo una verifica effettuata con l’Agenzia del Territorio, che ne esclude la possibilità di stimare per conto dell’ente il bene, decide di rivolgersi all’Ordine degli Architetti per individuare uno o più professionisti in grado di effettuare una stima congrua. Cosa che stiamo facendo in questi giorni. Ad oggi non abbiamo la stima e nessuna concreta trattativa è aperta.

     È chiaro che la decisione finale sarà assunta nel momento in cui verificheremo il reale valore del bene, le condizioni della trattativa con l’attuale gestore e le disponibilità finanziarie del Comune.

Premesso questo percorso fondamentale e proprio perché chi amministra deve porsi il problema dell’uso delle risorse come un buon padre di famiglia, quando si avvia un processo occorre sapere dove si attivano le risorse e quali strumenti finanziari mettere in campo.

     Qui sta il valore della deliberazione della Giunta dell’11/09/09 e dell’altra conseguente che modifica il piano delle opere previste nel PASL (Piano Attuativo di Sviluppo Locale). Questo strumento è fondamentale per accedere ai finanziamenti regionali e comunitari.

     Il 30 settembre scorso era prevista la data ultima per inserire nuovi progetti in questo strumento di programmazione. La Giunta ha ritenuto d’inserirlo dopo aver approvato, con un atto adottato nella seduta della Giunta dell’11/09/09, il progetto preliminare di ristrutturazione.

     E questo è quello che abbiamo fatto, affinché di fronte ad una eventuale e possibile acquisizione del bene avessimo anche gli strumenti finanziari per operare.

     Vorrei infine ricordare che le opere indicate dalla minoranza come il tetto di Palazzo Ginanneschi sono già inserite, come priorità, negli strumenti della programmazione. Per la risistemazione del tetto di Palazzo Nerucci ed il rifacimento dei bagni della scuola elementare i progetti ci sono, abbiamo reperito le risorse ed appalteremo nei prossimi giorni i lavori.

Castel del Piano, lì 12/10/09

Claudio Franci

Sindaco di Castel Del Piano

sindaco@comune.casteldelpiano.gr.it 

 

 

 

Asp Giuseppe Vegni, al via i lavori di ampliamento e ristrutturazione della sede della Casa di Riposo

Martedì, 13 Ottobre 2009

La Asp Vegni sta realizzando un progetto di ampliamento e ristrutturazione della sede della Azienda, struttura che ospita la casa di risposo. L’operazione che porterà la struttura del Vegni ad essere notevolmente ampliata, sia architettonicamente che nella capacità di accoglienza degli ospiti, sarà realizzata grazie a fondi propri, all’accensione di un mutuo e con i contributi della Fondazione MPS e della Regione Toscana.

Il progetto prevede una spesa di realizzazione pari a € 663.187,41.

Il 28 agosto u.s. è stato firmato il contratto per i lavori da effettuare con la ditta aggiudicataria della gara ad evidenza pubblica: “Edilizia Fratelli De Angelis srl di Castell’Ottieri”.

Il 3 settembre u.s., sono stati consegnati i lavori, che dureranno un anno.

Ad oggi (09 ottobre 2009) sono terminati i lavori di sterro e pertanto si procede in ordine al progetto esecutivo.#