L’ospedale di Castel del Piano

Si è riaperto il dibattito sul futuro dell’assistenza sanitaria sull’Amiata ed il ruolo dell’Ospedale di Castel del Piano. Il Sindaco e la Giunta, con la convocazione del Consiglio Comunale aperto,hanno offerto la possibilità di avviare un confronto costruttivo fra la direzione generale dell’ASL,le forze politiche,le rappresentanze sociali,i singoli cittadini. Sottolineo confronto costruttivo,perché di questo c’è bisogno per affrontare i problemi aperti ed aggiungo consapevole. Parlare della salute dei cittadini va fatto con la consapevolezza che l’immagine che produciamo, con le parole o gli scritti, incide direttamente sulla fiducia dei  cittadini nelle strutture di cura,di prevenzione etc… E’ per questo motivo che le strumentalizzazioni e la demagogia andrebbero lasciate fuori da questa discussione. Ho risentito parlare di smantellamento, delle famigerate ruote. E’ un allarme giustificato? Io ritengo di no,senza nascondere i problemi che occorre risolvere.
In questi giorni stanno partendo i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso,un investimento di 2,5 milioni di euro,è partita in questi giorni l’attività di un TAC di ultima generazione,con un investimento di 250.000,00 euro, sono stati allestiti  10 nuovi posti letto destinati alla realizzazione dell’Ospedale di Comunità ed una parte legati alla riabilitazione; è stata allestita una nuova palestra per la riabilitazione , con un investimento complessivo di 150 mila euro; si stanno concludendo le procedure per l’assunzione di sei infermieri, 5 operatori socio sanitari e due fisioterapisti per rendere operative queste nuove attività, che saranno operative a partire dai primi giorni di aprile. Nelle attività territoriali si è strutturato definitivamente il neuropsichiatra infantile ed un rafforzamento del SERT. A questo potrei aggiungere i 450 mila euro d’investimenti approvati dalla R:Toscana sul potenziamento delle strutture di assistenza nel territorio. Di fronte a questo quadro è legittimo parlare di smantellamento dei servizi? Di depotenziamento delle strutture? D’inaffidabilità delle stesse? Oppure avanzare disegni nascosti di destrutturazione del sistema sanitario e sociale?
Solo degli irresponsabili attiverebbero tante risorse per poi sopprimere i servizi e nemmeno s’impegnerebbero come ha fatto il D.G. dell’ASL d’investire ancora per dotare la struttura di una Risonanza Magnetica,di un mammografo,di qualificare e potenziare il Pronto Soccorso con l’istituzione di 5 posti letto di osservazione etc…
In questo contesto ci sono due punti sui quali concentrare l’attenzione,il Pronto soccorso e la chirurgia.
Il pronto soccorso in una realtà come la nostra deve rappresentare un punto di eccellenza e per far questo è necessario adeguare i protocolli diagnostici, dell’attività radiologica,  ampliando le casistiche oggi gestibili per via informatica, garantendo la diagnostica per immagini nelle ventiquattro ore e garantendo una struttura medica stabile ed integrata alla struttura ospedaliera.
Sulla chirurgia è necessario estendere l’offerta dell’attività specialistica che già oggi consente l’attività di ortopedia e l’operazione alla cataratta.
Su questo occorre sviluppare prioritariamente il confronto con la Direzione generale dell’ASL
Ci sono altre cose indubbiamente da migliorare,ma diffondere un’idea di una struttura simile ad un “bivacco di cosacchi” è un danno che non solo non ci possiamo permettere,ma è anche offensivo per coloro che ogni giorno operano per garantire un servizio qualificato ed altrettanto preoccupante per gli oltre trecento cittadini che ogni mattina varcano le soglie di quella struttura per utilizzarne i servizi.
Claudio Franci
Sindaco di Castel Del Piano                                 
sindaco@comune.casteldelpiano.gr.it
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