Archivio di Marzo 2010

L’Ospedale di Castel del Piano

Lunedì, 15 Marzo 2010

Il Consiglio Comunale riunito in seduta straordinaria per discutere la mozione presentata dal Gruppo Consiliare di Minoranza “Per un Comune di tutti” in merito all’organizzazione sanitaria, con particolare riferimento al Presidio Ospedaliero di Castel del Piano;

Tenuto conto del dibattito sviluppatosi alla presenza della Direzione Generale dell’Asl 9, al quale hanno partecipato numerosi cittadini, le associazioni di volontariato sociale, le forze politiche ed amministrative del territorio espresse dai Sindaco o loro delegati;

Preso atto:

v’ delle dichiarazione e degli orientamenti espressi dal Direttore Generale dell’ASL sul futuro dell’assistenza sanitaria sull’Amiata Grossetano e sul ruolo dell’Ospedale di Castel del Piano, oltre all’attuale livello delle attività di medicina e geriatria;

v’ dell’attenzione dell’Asl alle esigenze del territorio e dell’impegno della stessa a continuare nell’opera intrapresa volta ad integrare e rafforzare le attività di cura, di prevenzione e di assistenza;

v’ della consapevolezza espressa dall’ASL sulla necessità di migliorare alcuni servizi a partire dal Pronto Soccorso;

v’ dell’impegno dell’azienda ad aprire nei prossimi giorni il cantiere per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso, all’apertura della nuova palestra per la riabilitazione ed il reparto con i nuovi 10 posti letto dell’ospedale di Comunità e di riabilitazione entro i primi di aprile;

v’ dell’avvenuta messa in esercizio di macchine radiodiagnostiche di ultima generazione, compresa la Tac;

v’ della necessità di avviare una verifica complessiva dei servizi nell’ospedale e nel territorio;

ESPRIME E RIBADISCE

CHE alla realizzazione del Nuovo Pronto Soccorso debba corrispondere un adeguato funzionamento operativo dello stesso, infatti il pronto soccorso in una realtà come la nostra montagna, con una popolazione prevalentemente anziana, altresì vocata al turismo estivo ed invernale, ricca di iniziative commerciali, agricole e artigianali, tenendo nel dovuto conto, le distanze dall’ospedale di Grosseto, che creano difficoltà soprattutto nel periodo invernale e non sempre sono risolvibili dall’intervento dell’elisoccorso, deve rappresentare un punto di eccellenza.

Un Pronto Soccorso di primo livello funzionante 24 ore su 24 con una dotazione organica stabilmente integrata alla struttura ospedaliera ed in grado di garantire il pronto intervento delle figure mediche e chirurgiche;

CHE occorre perciò adeguare i protocolli diagnostici, dell’attività radiologica, ampliando le casistiche oggi gestibili per via informatica, garantendo la diagnostica per immagini nelle ventiquattro ore e che in questo contesto occorre garantire l’attività del laboratorio di analisi nelle 24 ore, un servizio che ad oggi rappresenta un punto di eccellenza nell’attività ospedaliera;


CHE sulla chirurgia è necessario estendere l’offerta dell’attività specialistica. L’attività oggi presente in day surgery, che oggi consente l’attività di ortopedia e l’operazione alla cataratta deve essere estesa ad altri campi d’intervento prevedendo la possibilità anche di una eventuale permanenza notturna del paziente (one day surgery). Al fine del conseguimento di questi obiettivi occorre prevedere, inoltre, una riorganizzazione dell’Unità Operativa di Chirurgia e del servizio di reperibilità. Nel contesto dei Servizi a Rete occorre prevedere, inoltre, percorsi privilegiati di accesso alle strutture ospedaliere provinciali di riferimento;

CHE occorre potenziare e riorganizzare l’assistenza domiciliare sul territorio garantendo il servizio anche nei giorni di sabato e domenica.

Queste priorità consentiranno di rafforzare l’integrazione delle attività del presidio ospedaliero con il territorio.

IMPEGNA

inoltre il Sindaco ad effettuare anche attraverso la SDS una attenta verifica sul protocollo d’intesa a suo tempo stilato fra amministrazioni comunali, Regione Toscana ed ASL al fine di monitorarne l’attuazione ed apportare le eventuali modifiche anche alla luce della discussione sviluppatasi in seno al Consiglio Comunale.

8 marzo: festa della donna

Lunedì, 8 Marzo 2010

Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull’argomento, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l’8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche o per concedersi semplicemente una serata diversa.

Si è dimesso l’Assessore Paolo Rabazzi

Mercoledì, 3 Marzo 2010

Nella seduta della Giunta Comunale di lunedì 1 marzo l’Assessore Paolo Rabazzi si è dimesso ed ha rimesso le proprie deleghe (edilizia scolastica, ambiente e protezione civile, edilizia residenziale pubblica e viabilità pubblica) al Sindaco. La scelta di Rabazzi è dettata da motivi strettamente professionali e personali ed è legata ad un ordine di servizio dell’Azienda ASL , dove svolge il ruolo di ufficiale di polizia giudiziaria, che dispone di limitare la funzione di polizia giudiziaria ad ambiti territoriali diversi da quelli in cui si rivestono incarichi amministrativi. Nella lettera di dimissioni l’assessore Rabazzi precisa come si sia trattato di una decisione sofferta presa nella consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che lo ha arricchito dal punto di vista personale e culturale. Rabazzi esprime il suo ringraziamento in primis al sindaco per la costante fiducia riposta, ai colleghi assessori sempre capaci di affrontare le problematiche con lucidità e responsabilità, a tutto il Consiglio Comunale ed ai dipendenti con i quali sono stati condivisi importanti momenti di fruttuoso lavoro nell’interesse della popolazione di Castel del Piano.

Il Sindaco accoglie con rammarico le dimissioni, sottolinea la correttezza della scelta adottata dall’assessore Rabazzi ed esprime tutto il suo apprezzamento per l’impegno profuso  nello svolgimento delle sue funzioni.  In attesa di scegliere la persona di Montenero che dovrà, entro poco tempo, sostituire Rabazzi, aggiunge, il Sindaco, che le deleghe dell’ex assessore sono così distribuite: edilizia scolastica al sindaco, edilizia residenziale pubblica a Romelia Pitardi, ambiente e protezione civile a Salvatore Panebianco.