E’ Partita da Castel del Piano la conoscenza dell’Amiata da parte del prefetto di Grosseto. Sua eccellenza Giuseppe Linardi, accolto dal Consiglio Comunale e dalla Giunta al completo, oltre che dalle autorità militari di carabinieri, polizia, guardia di finanza e corpo forestale dello stato, ha iniziato nella giornata di venerdì 23 aprile la sua prima uscita ufficiale alla conoscenza del territorio amiatino. La giornata, particolarmente intensa, ma necessariamente completa per toccare con mano la realtà locale, economica, imprenditoriale, sociale, culturale è iniziata con un incontro nella sala Comunale a metà mattinata per poi proseguire all’interno del Presidio Ospedaliero e alla Casa di Riposo. Una realtà complessa, quella di Castel del Piano, “con i suoi 4700 abitanti, dei quali 550 sono stranieri, ma al cui interno agiscono ben 80 associazioni di volontariato, accanto ad aziende importanti che rappresentano una enorme risorsa per tutta la provincia”, esordisce il sindaco Claudio Franci. Ma non mancano le ombre: infrastrutture, immigrazione, sicurezza. “E le problematiche legate a questo aspetto attendono una risposta e un impegno da parte di tutti”, è stato il coro unanime. Compreso quello del prefetto, che ha parlato di come sia indispensabile la presenza dello Stato nel territorio ed ha assicurato la “più ampia collaborazione con le istituzioni locali in una logica di lavoro integrato, con percorsi paralleli ed omogenei”. Dunque, “un tavolo sulla sicurezza e uno sguardo particolare al settore del credito”, con apertura ad un maggiore accesso per le aziende e per le famiglie. La porta per entrare nel mondo del lavoro è anche questa, considerando la realtà imprenditoriale della comunità castelpianese, che ha bisogno, però, anche delle infrastrutture come una viabilità migliore, quella del Cipressino, e il potenziamento del settore delle comunicazioni telematiche, carente in montagna. I problemi sono stati posti, in modo garbato, come in una foto, alla presenza di una affollata platea composta da imprenditori, associazioni, operatori della sanità. Erano presenti, infatti, anche il direttore generale della ASL Fausto Mariotti e il direttore della Società della Salute Giulio Morganti. Problemi sviluppati, poi, nella colazione di lavoro alle Macinaie, toccando con mano, nel pomeriggio, la realtà industriale fra le aziende delle Cellane.
Adriano Crescenzi