Accademia Amiata Mutamenti – Laboratorio di teatro

Si terrà a Castel del Piano dal 20 al 26 giugno, a cura di Accademia Amiata Mutamenti, un laboratorio europeo di teatro per educatori, insegnanti, operatori sociali e culturali, attori e registi, con 20 partecipanti provenienti da vari paesi europei.

Tema

 

Modelli maschili e femminili del XX secolo: la questione della relazione d’amore e del rapporto tra amore e violenza, tra felicità e non felicità.

I personaggi raffigurati nelle arti (teatro, cinema, letteratura, arti visive) presi come i “campioni” dell’ultima mutazione della specie in ordine cronologico: i maschi e le femmine del ‘900. Da qui si parte per il XXI secolo, è importante darci uno sguardo.

 

Il nostro titolo fa riferimento a Winnie, la protagonista appunto di Giorni felici (Oh happy days!) di Samuel Beckett, ma sicuramente anche Leopold e Molly Bloom dell’Ulisse di James Joyce sono una coppia simbolo, come del resto la Figliastra dei Sei personaggi di Luigi Pirandello, la Maria Braun di Hanna Schygulla-Rainer W. Fassbinder, i maschi dei film di Wim Wenders, da Nel corso del tempo a Paris Texas.

 

In un secolo di rivoluzioni e tragedie, nato con la teoria della relatività e finito con la caduta del muro, col cuore trafitto dall’olocausto e dalla bomba atomica ma con l’apertura della rivoluzione femminile, della lunga marcia e dei figli dei fiori, siamo tutti cambiati profondamente e ci rispecchiamo nei romanzi e nei personaggi di Joseph Conrad o Tennesse Williams, Sibilla Aleramo o Virginia Woolf, nei quadri di René Magritte o Francis Bacon, in Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, Easy rider di Peter Fonda o Trainspotting di Danny Boyle.

 

Sono le nuove figure interiori che popolano le nostre identità.

 

Sull’altra sponda c’è il mito.

 

Il mito come patria originaria delle storie d’oggi. Non esiste quasi nulla più duraturo del rituale e al narratore-attore–autore tocca reinterpretarlo, avventura che presuppone una disponibilità ad abbandonarsi all’associazione di fatti fantastici, di esperienze, di tradizione, di desideri in breve ad un altro senso del concetto di “realtà”. Da Premessa a Cassandra di Christa Wolf

 

Come compagnia ci appartengono quei testi di autori contemporanei che attingono al mito e al classico. Una continua tensione tra ieri e oggi, tra la tradizione e il rinnovamento. Tutti i testi dei nostri spettacoli si nutrono di questa tensione: ciò che prima era fiaba e mito diventa realtà e viceversa.

 

Quello che a noi interessa, perché ne avvertiamo l’urgenza e la necessità, è il tema ‘maschile e femminile tra amore e violenza’ che ha animato i nostri spettacoli fino al punto che si può raggiungere (2005), La Regina dei banditi (2006), e La camera di sangue (2008), e a cui abbiamo dedicato il progetto divulgativo per adolescenti Sai riconoscere Brabablù?

 

Quali atti fanno cangiare l’amore in violenza? Siamo carnefici o vittime?

 

 

Dal testo alla scena

 

Riportare in vita un testo, passando dall’emozione della parola scritta a quella dell’acting e della scena: lo scopo più prettamente tecnico del corso è quello di aprire temi e porsi questioni usando come strumento di indagine la vasta arte teatrale, per:

 

-       l’apertura dell’apparato psicofisico di ognuno;

-       il continuo scambio tra lavoro pratico e lavoro teorico;

-       l’attivazione dell’immaginazione;

-       la scoperta e l’uso di nuove modalità comunicative;

-       la pratica della testimonianza pubblica.

 

Il Laboratorio può stimolare ed essere d’aiuto ad educatori, a chi si occupa di pedagogia, ad attori e registi, ad operatori sociali e culturali, a chi organizza eventi culturali.

 

L’attrice Sara Donzelli, il drammaturgo e scrittore Federico Bertozzi, il regista Giorgio Zorcù: tre sguardi diversi che consentiranno ai partecipanti di sperimentare tecniche di recitazione e di scrittura creativa, e di acquisire uno sguardo esterno sul proprio lavoro e quello degli altri.

 

 

Durata

 

7 giorni: dal mattino della domenica alla sera del sabato successivo.

 

 

Metodo

 

Si parte da compiti assegnati ai partecipanti selezionati: ognuno, prima dell’arrivo, dovrà scegliere (e portare al Laboratorio) un personaggio tra quelli indicati; dovrà essersi documentato sul “mondo” cui appartiene (romanzo, film, dipinto, dramma, e ancora: epoca, idee, filosofia di vita, relazioni d’amore, biografia) e portare, come materiale di lavoro: un testo, una musica, un’immagine pittorica che lo riguardano.

 

Il Laboratorio sarà scandito da vari filoni di lavoro tecnico: energia e pulizia; parola e pausa; azione e gesto; composizione e spazio scenico.

 

La giornata tipo sarà composta da:

training

analisi di frammenti di testo

esercitazioni sceniche

dimostrazioni sceniche individuali o a gruppi

analisi dell’argomento trattato e conclusioni sulle dimostrazioni viste.

 

Alla conclusione del Laboratorio i diversi Personaggi daranno vita alla festa/evento finale del sabato sera.

(Accademia Amiata Mutamenti)

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