Società partecipate – Lettera aperta

                                                                                

            Ci sono alcune condizioni fondamentali affinché la politica possa assolvere con adeguatezza alla propria funzione: un forte ancoraggio alla realtà ed ai problemi, la capacità  di usare almeno il buon senso per affrontarli; il far prevalere l’interesse generale nelle soluzioni che vengono indicate. Quando questo non avviene e prevalgono giochi di corrente, ambizioni personali ed interessi di parte, non possono che determinarsi scelte a dir poco avventate ed incomprensibili ai più.

È quello che è successo nel rinnovo dei Consigli di Amministrazione delle società partecipate, fra rinvii e strappi istituzionali dei quali nessuno sentiva il bisogno.

            Guardiamo alla realtà delle cose. Abbiamo due società i cui Consigli di Amministrazione concludono il primo mandato e sono  impegnate in operazioni complesse ed in via di conclusione.

L’Acquedotto del Fiora nel mezzo di un’ impegnativa trattativa con il sistema bancario volta ad ottenere un cospicuo finanziamento per l’ammodernamento delle reti e la ridefinizione dei patti parasociali con il partner privato; il CO.SE.CA, prossimo alla conclusione di un percorso che dovrà consentirci, attraverso la costituzione di nuove strutture societarie, di partecipare alla gara che verrà bandita dall’ATO Siena-Arezzo-Grosseto per la gestione del ciclo dei rifiuti.

Entrambe queste società hanno approvato circa un mese fa i propri bilanci, con il voto unanime dei soci e con l’apprezzamento generale dell’operato degli amministratori uscenti.

In questa situazione il buon senso avrebbe voluto che, senza incertezze, si andasse ad una sostanziale riconferma degli amministratori. Una scelta che avrebbe mandato nell’uno e nell’altro caso un segnale forte, chiaro ed affidabile agli interlocutori con i quali è avviato il confronto, rafforzando quindi il quadro istituzionale ed il lavoro fin qui svolto.

Questo avrebbe consigliato l’uso della razionalità e del buon senso.

Altra cosa è l’EPG,oggi in una situazione che, con eufemismo, potremmo definire paradossale, visto che da oltre 50 giorni è amministrata da un consiglio in proroga e da un presidente con doppia funzione.

La presidenza di questo ente viene da un mandato più che decennale e come avviene per tutti gli incarichi un ricambio alla direzione dell’ente era ed è un fatto naturale.

Non è stata questa la logica che ha dominato e che ha avuto il suo epilogo nell’assemblea del CO.SE.CA. Lo strappo istituzionale che si è determinato è un fatto grave che non ha precedenti. Nessuno contesta ai Comuni che hanno la maggioranza di esercitare la propria funzione, ma è diritto degli altri soci di essere informati delle scelte che vengono messe in campo, tanto più di fronte a cambiamenti che mai nessuno aveva annunciato. I soci più importanti debbono comunque sapere che, se è vero che il peso che esercitano nelle società è maggiore, questo comporta l’assunzione di maggiori responsabilità. Se l’intenzione prevalente  fosse quella di considerare gli altri soci in una forma di  subalternità e di vassallaggio nessuno ci  vieta a mettere in campo altre scelte.

In questo contesto Grosseto è la città Capoluogo e questa funzione può crescere solo praticando una cultura aperta al territorio, alle sue esigenze, se questa viene meno la città rischia di relegare il suo ruolo al Comune più popoloso, cosa molto diversa all’esercizio del ruolo e della funzione che dovrebbe spettargli.

            Noi siamo intenzionati a fare la nostra parte nel ricucire lo strappo che altri hanno determinato, ci auguriamo che la pratica del buon senso e l’interesse generale accomunino l’impegno di tutti.

 

25 giugno 2010

 

Sindaco Comune di Arcidosso (Emilio Landi) __________________________________________

Sindaco Comune di Capalbio (Luigi Bellumori)_________________________________________

Sindaco Comune di Castel del Piano (Claudio Franci)____________________________________

Sindaco Comune di Cinigiano (Silvana Totti)___________________________________________

Sindaco Comune Magliano in Toscana (Giampiero Tofanelli) _____________________________

Sindaco Comune di Roccastrada (Giancarlo Innocenti) __________________________________

Sindaco Comune di Santa Fiora (Renzo Verdi) _________________________________________

Sindaco Comune di Scansano (Marzo Flavio Morini)_____________________________________

Sindaco Comune di Seggiano (Daniele Rossi) __________________________________________

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