Interventi sulle strade rurali

 

Mentre scrivo questa nota apprendo dell’approvazione,con il voto di fiducia, da parte del Senato della manovra finanziaria estiva predisposta dal Governo. Il cardine della manovra riguarda il taglio di 12 miliardi, in due anni, di trasferimenti di risorse dallo Stato agli enti locali. Vorrei rivolgere un invito ai consiglieri comunali ed ai cittadini di valutare il significato che questa assume in una comunità come la nostra, dove all’aumento delle necessità si riducono sensibilmente le entrate.

Vengo però al merito delle osservazione avanzate dal capogruppo della lista di centro destra sulla manutenzione delle strade consortili e l’impiego delle risorse comunali.

La viabilità rurale,la sua cura e manutenzione,la necessità di un forte intervento sono dei dati oggettivi e con i quali ogni giorno dobbiamo fare i conti e dobbiamo farlo con gli strumenti esistenti rappresentati dai Consorzi. IL Comune di Castel del Piano ha tre consorzi che gestiscono oltre 170 Km di strade rurali,ai quali partecipa con una quota del 50%; l’altra quota è rappresentata dai proprietari dei terreni. In soldoni significa che i contribuenti con le quote intervengono per metà e l’altra metà compete al Comune. Questo impegno finanziario lo stiamo mantenendo ed altrettanto dobbiamo fare per trovare risorse aggiuntive per garantire gli investimenti necessari.

E’ quello che abbiamo fatto e stiamo facendo: infatti il 30 giugno ,alla scadenza del bando della Regione Toscana,per interventi sulla viabilità rurale, abbiamo presentato assieme ai Consorzi tre richieste di contributo: 100 mila euro per la viabilità di Montenero,160 mila per il consorzio dei Sodi,20 mila euro  per il Consorzio di Montegiovi. Lo abbiamo fatto consapevoli dell’importanza che il sistema agricolo ha nell’economia del nostro Comune e convinti che esso rappresenti uno dei motori principali del nostro sviluppo.

Se questo è ciò che  possiamo fare oggi,dobbiamo vedere  ciò che ci riserva il futuro. Qualora la manovra economica rimanga quella approvata dal Senato,esiste una norma che vieta ai comuni sotto i trentamila abitanti di partecipare a società e consorzi. Questo ci impone di studiare nuove soluzioni se vogliamo mantenere quantomeno la situazione attuale. Questi interrogativi pensavo che anche l’opposizione se li ponesse visto che proprio dalla loro parte politica sono state introdotte queste norme vincolanti per gli enti locali.

La questione del Piazzone si sta traformando in una barzelletta. Lunedi prossimo è convocata la commissione che esaminerà i progetti  del concorso d’idee, poi discuteremo nel merito.

I trecento mila euro destinati alla riqualificazione dell’area del Piazzone e del Centro Commerciale Naturale sono contributi vincolati  e che non possono essere spesi da altre parti. Se quindi si vuol fare della demagogia o propaganda a basso prezzo l’opposizione è libera di farla, se però non conosce le cose prima di parlare perlomeno si informi.   

  

Claudio Franci

Sindaco di Castel Del Piano                                 

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