Caro Sergio,
mi perdonerai se rispondo alla tua lettera con un tono confidenziale se pur rispettoso del disagio che hai subito e consapevole delle trasformazioni in atto nell’organizzazione dei servizi socio-sanitari nell’Amiata e nel complesso del paese.
Non ti nascondo che ho avuto qualche difficoltà a ricostruire il percorso seguito nella tua richiesta di appuntamento, anche perché il settore della radio-diagnostica è uno dei punti di eccellenza del nostro presidio ospedaliero. Infatti, per quanto riguarda l’attività radiologica, i dati che noi abbiamo a disposizione e comprovati dai monitoraggi che frequentemente l’Azienda Sanitaria svolge, non hanno mai superato i 35 giorni per quanto riguarda le ecografie, i 15 giorni per quanto riguarda la TAC, mentre per gli esami RX le liste di attesa sono di pochi giorni per non dire di poche ore. L’attività del settore radio-diagnostico, fra l’altro, sta favorendo al massimo l’integrazione delle attività tra l’ospedale e il territorio e le attese per i pazienti esterni, che necessitano di un esame ecografico davvero urgente, non superano le 48 ore.
È indubbio che l’urgenza deve essere verificata, anche attraverso un colloquio telefonico, con il medico di base.
È così vero questo che ormai da mesi si stanno rivolgendo alla nostra struttura ospedaliera gli utenti della provincia di Grosseto, della provincia di Siena, che ha liste di attesa molto più lunghe, e della provincia di Viterbo.
L’affermazione generica del “controllo ecografico” da te denunciata, rischia di determinare una immagine negativa su una attività che funziona e dà risposte ogni giorno a decine e decine di cittadini, e, quindi, contribuisce a creare una immagine non veritiera di una delle attività che, con spirito di abnegazione degli operatori che vi operano, produce risultati più che positivi per gli utenti del comprensorio e delle aree limitrofe ad esso. Risponde invece al vero che per altri esami ecografici, non riconducibili al settore radiologico, a volte le liste di attesa sono circa di 60 giorni.
È una situazione che certamente occorre migliorare ma, come ben saprai, anche nelle altre strutture presenti nel territorio provinciale i tempi di attesa non sono certamente inferiori a questi. Non voglio sostenere che se Atene piange Sparta non ride, credo però che le cose e i fatti vanno ricondotti ad una loro veridicità. Le attività ambulatoriali che complessivamente gli operatori sanitari di medicina, chirurgia, ostetricia, … svolgono sono alcune migliaia all’anno oltre alla normale attività di conduzione dei reparti.
Nella tua lettera ci sono anche considerazioni sulla necessità di far funzionare meglio i servizi sanitari nel nostro ospedale, di prestare particolare cura all’organizzazione del Pronto Soccorso che, oltre ai nuovi immobili, dovrà dotarsi di un personale stabile su cui fare affidamento e sul quale dovrà poggiare l’attività di emergenza da svolgersi nel territorio.
Ognuno di noi è impegnato a conseguire questo obiettivo facendo sempre i conti con una realtà che si modifica velocemente nel campo della ricerca e, quindi, nella cura e nella prevenzione, ed anche con le risorse finanziarie, sempre meno disponibili, e che debbono essere al meglio utilizzate.
Non so se occorre un cambio di passo, so per certo però che il Presidente della Società della Salute e la Conferenza dei Sindaci sono impegnati quasi giornalmente a monitorare ciò che succede nella sanità amiatina, non ci sono rapporti reverenziali nei confronti della ASL e del suo gruppo dirigente, c’è la consapevolezza che un territorio come quello della montagna deve essere capace di garantire servizi sanitari, sociali e assistenziali a tutti i cittadini.
Ti saluto
-
Archivi
- novembre 2011
- ottobre 2011
- agosto 2011
- giugno 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- novembre 2010
- settembre 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- aprile 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
-
Meta