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	<title>Comune di Castel del Piano</title>
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	<description>Blog del Comune di Castel del Piano</description>
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		<title>Le risorse geotermiche sull&#8217;Amiata</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 07:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente della Provincia da una parte ed i Comitati dall’altra hanno riproposto, in questi giorni all’attenzione dei cittadini, il problema dell’uso delle risorse geotermiche sull’Amiata. E’ possibile discutere di questo tema senza pretendere di avere la verità in tasca,ma &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/11/le-risorse-geotermiche-sullamiata/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della Provincia da una parte ed i Comitati dall’altra hanno riproposto, in questi giorni all’attenzione dei cittadini, il problema dell’uso delle risorse geotermiche sull’Amiata.  E’ possibile discutere di questo tema senza pretendere di avere la verità in tasca,ma guardando all’oggettività delle cose?  Penso che dovremo provare a farlo,partendo da alcuni elementi oggettivi.<br />
Che la geotermia rappresenti un’opportunità di differenziazione delle fonti energetiche del Paese penso sia chiaro a tutti, così come è evidente che, anche a seguito delle decisioni assunte con il Referendum sul nucleare, è indispensabile favorire investimenti sullo sviluppo delle energie alternative. In questo contesto l’Amiata insieme ad altre aree può contribuire a garantire un approvvigionamento energetico alternativo per il sistema Paese e per la Regione Toscana, e può innestare su di esso processi tecnologici ed industriali rilevanti. E’ indubbio che lo sviluppo di questa risorsa,come del resto tutti i processi tecnologici ed industriali abbiano un impatto importante nel territorio. Partendo da questa consapevolezza le Istituzioni tutte hanno fatto fino ad oggi la loro parte,non barattando mai nuove opportunità di sviluppo con una scarsa considerazione dei problemi che impattano con il territorio e la vita dei cittadini. La costituzione di comitati scientifici pluridisciplinari,gli studi effettuati sull’acqua, sull’impatto epidemiologico testimoniano l’impegno delle Istituzioni,la messa a disposizione di tutte le ricerche effettuate forniscono a tutti i cittadini un quadro trasparente di valutazioni che costituiscono la premessa per qualsiasi decisione che andremo ad assumere,ma anche qui partendo dall’oggettività delle cose.<br />
Giunti a questo punto del lavoro,prima di compiere una scelta, occorre acquisire ulteriori elementi che debbono essere messi in campo dal concessionario della sfruttamento della risorsa geotermica.<br />
1)la qualità e l’affidabilità delle scelte tecnologiche per l’abbattimento delle emissioni in aria che rappresentano ancora un punto di forte preoccupazione nel territorio e sulle quali dovrà svilupparsi l’attività di controllo e monitoraggio da parte delle istituzioni;<br />
2)Le ricadute dei processi tecnologici messi in campo sul territorio che contengono alcuni aspetti:<br />
a) il coinvolgimento del sistema imprenditoriale locale alla realizzazione degli impianti al fine di costituire una rete utile al consolidarsi di competenze in grado di garantire la partecipazione ai processi di sviluppo  e di gestione futura;<br />
b) un progetto di manutenzione del territorio che aiuti ed accresca la capacità di partecipazione produttiva degli operatori agro-ambientali presenti nel comprensorio.<br />
3) L’attivazione di ricadute reali nel territorio che impattino sulla vita delle imprese e dei cittadini,(costo dell’energia).<br />
4) Alcuni investimenti infrastrutturali  la cui priorità e’ indubbiamente rappresentata dal Cipressino.<br />
Io credo quindi che qualsiasi decisione che dovrà essere assunta, con il coinvolgimento dei cittadini del territorio ,debba contenere l’insieme delle questioni in campo,affinchè siano chiari a tutti le criticità ed i fattori positivi di ricaduta nel territorio,solo così sarà possibile assumersi ognuno le proprie responsabilità,frutto di una valutazione oggettiva delle cose,sapendo che la verità in tasca non ce l’ha nessuno,ma anche consapevoli che un futuro a questo territorio  fatto di bellezza,ma anche di opportunità di lavoro dovremo garantirlo.<br />
Claudio Franci</p>
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		<title>Lettera aperta sull&#8217;Unione dei Comuni</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi, scriviamo questa lettera aperta all&#8217;indomani dell&#8217;insediamento del Consiglio dell&#8217;Unione dell&#8217;Amiata Grossetana. Lo facciamo volutamente dopo questo evento che comporterà una nuova organizzazione dell’assetto istituzionale del nostro territorio e che, ognuno di noi, auspica possa rappresentare una risposta adeguata alle &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/10/lettera-aperta-sullunione-dei-comuni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,<br />
scriviamo questa lettera aperta all&#8217;indomani dell&#8217;insediamento del Consiglio dell&#8217;Unione dell&#8217;Amiata Grossetana. Lo facciamo volutamente dopo questo evento che comporterà una nuova organizzazione dell’assetto istituzionale del nostro territorio e che, ognuno di noi, auspica possa rappresentare una risposta adeguata alle esigenze delle nostre popolazioni. Al conseguimento di questo obiettivo saranno proiettati i nostri impegni di amministratori.<br />
Sarà una fase di importanti cambiamenti che, a nostro avviso, dovrà essere affrontata nella massima trasparenza e chiarezza delle norme e dei comportamenti.<br />
Il quadro legislativo e normativo nel quale attualmente operiamo ci pare, per usare un eufemismo, in divenire. Leggi e decreti nazionali che agiscono nell’ordinamento istituzionale inclusi in provvedimenti di stabilità economica, una legislazione regionale che deve essere adeguata alle normative nazionali e che comporterà una rivisitazione degli statuti delle costituende Unioni, annunciati ricorsi alla Suprema Corte sull’art. 16 della Legge n. 148 del 14/09/2011.<br />
In questo contesto anche noi, Sindaci di Comuni minori, ci interroghiamo sugli scenari futuri e sulla rispondenza di questi alle reali esigenze dei territori e dei cittadini.<br />
La legislazione che va prendendo forma norma i trasferimenti della gestione dei servizi e della funzioni fondamentali dai Comuni alla unione degli stessi.<br />
Se, per quanto concerne la necessità di gestire in forma associata i servizi, ci sembra una strada da percorrere, più complicato a noi appare il trasferimento automatico delle funzioni fondamentali attribuite ai Comuni alle Unioni.<br />
Quando parliamo di funzioni fondamentali, compreso la rappresentanza di esse, a nostro modo di vedere, interveniamo in una materia che riguarda l’ordinamento dello Stato e ciò che la Costituzione contempla. Infatti se guardiamo il Titolo V, l’art. 114 recita: &#8220;..è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane e dalle Regioni.&#8221;<br />
Non è infatti un caso che dal decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 di stabilizzazione economica e finanziaria sia stata stralciata la norma che sopprimeva le Province e ricondotta ad una proposta di legge di carattere costituzionale, così come è vero che per istituire le città metropolitane e trasferire ad esse funzioni fondamentali è stato necessaria una modifica della Carta Costituzionale.<br />
Se la memoria non ci inganna, vorremmo, altresì, ricordare che all’atto della discussione in Parlamento delle modifiche costituzionali le stesse comunità montane chiesero di essere inserite per assolvere le funzioni fondamentali dei Comuni ed il legislatore ritenne di non accogliere tale proposta.<br />
È rispetto a questo contesto che vorremmo sollevare il dubbio e la perplessità che abbiamo rispetto alla possibilità di trasferire le funzioni fondamentali dai Comuni alle Unioni che andiamo costruendo e, quindi, a valutare nell’ambito del ricorso annunciato alla Corte Costituzionale da parte della Regione Toscana di sottoporre anche i quesiti da noi sommariamente enunciati.<br />
Riteniamo così di dare un contributo, ammesso che le nostre preoccupazioni siano legittime, alla costruzione del processo di riforma istituzionale, che dovrà coinvolgere il complesso dell’ordinamento del nostro Paese, sempre più necessario ed urgente.</p>
<p>Il Sindaco Comune Castel del Piano Claudio Franci<br />
F.to I Sindaci dei Comuni dell’Amiata grossetana<br />
Arcidosso (Emilio Landi)<br />
Castell ’Azzara (Marzio Mambrini)<br />
Cinigiano (Silvana Totti) Roccalbegna (Massimo Galli) Santa Fiora (Renzo Verdi) Semproniano (Giani Bellini) Seggiano (Daniele Rossi)</p>
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		<title>Lettera del Sindaco sulla sanità</title>
		<link>http://www.comuneblog.com/2011/08/lettera-del-sindaco-sulla-sanita/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 11:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so se volutamente, oppure per non conoscenza delle cose, il Consigliere Nannetti non solo non è in grado di dire dove si anniderebbero i famosi sprechi della SDS Amiata, ma confonde i ruoli tra le gestioni socio assistenziali che &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/08/lettera-del-sindaco-sulla-sanita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se volutamente, oppure per non conoscenza delle cose, il Consigliere Nannetti non solo non è in grado di dire dove si anniderebbero i famosi sprechi della SDS Amiata, ma confonde i ruoli tra le gestioni socio assistenziali che fanno capo alla SDS e l’assistenza sanitaria in capo alla ASL.<br />
Il campo di azione e di decisione della Società della Salute è riconducibile a tutti gli aspetti relativi all’assistenza sociale che si svolge prevalentemente nel territorio, mentre tutte le altre decisioni in capo alla cura sanitaria, ospedali etc&#8230;, è in capo alla ASL.<br />
Chiarito questo dato di fatto cerco di chiarire i due temi sollevati.<br />
Gli sprechi che deriverebbero dalla costituzione della Società della Salute.<br />
Non esistono costi di funzionamento della Giunta, essendo costituita dai Sindaci del territorio che non beneficiano di oneri aggiuntivi rispetto a quelli del loro mandato di Sindaci. Non esistono costi dei Revisori dei Conti in quanto il bilancio è certificato nel consolidato della ASL. Non esiste un’Assemblea nella quale vengono pagati gettoni di presenza. Le spese del personale sono sostanzialmente quelle di prima ancorché ripartite in enti diversi. Infatti il personale che gestiva l’assistenza sociale in Comunità Montana è stato trasferito nell’ambito della SDS. Il Direttore della Società della Salute e quello sanitario sono gli stessi che hanno la responsabilità del Distretto Sanitario. Il solerte Consigliere dovrebbe, quindi, spiegarmi dove si accumulerebbero le maggiori risorse spese e gli sprechi denunciati. È vero che ci sono costi aggiuntivi rispetto al passato, ma principalmente sono quelli del personale assunto per il funzionamento dei posti letto dell’Ospedale di Comunità, che funziona e bene, e per le attività di riabilitazione attivate con la nuova palestra e le nuove strumentazioni.<br />
Potrei inoltre ricordare che in questi due anni la SDS Amiata ha attivato 500 mila euro di finanziamenti destinati a riqualificare il sistema della assistenza nel territorio ed i beneficiari sono: il Comune di Seggiano, per la realizzazione di un centro di ospitalità per gli anziani; la Casa Riposo Valeri di Santa Fiora per una ulteriore riqualificazione; la ASP Vegni per la riqualificazione delle strutture; l’avvio si un progetto socio assistenziale a Selvena, ed altri interventi minori in fase di realizzazione nel territorio. Abbiamo attivato investimenti per 300 mila euro nel campo dell’agricoltura sociale e nell’ambito dei quali potranno trovare completamento il centro di ospitalità di Seggiano, la creazione di uno spazio sociale e dispensario farmaceutico a Montenero, un centro sociale a Sasso d’Ombrone e le risorse necessarie al completamento dell’investimento socio residenziale di Selvena. Potrei citare i fondi attivati per le zone montane di 500 mila euro all’anno e che sono serviti a finanziare attività importanti nei confronti dei portatori di handicap, di malattie come l’Alzheimer etc&#8230;. E vorrei aggiungere i 250 mila euro attivati in due anni con la fondazione del Monte dei Paschi, e dei quali siamo stati promotori, volti a dare risposte in una situazione di emergenza sociale come quella che stiamo attraversando.<br />
È proprio la conoscenza di queste cose che mi fa dire che l’ospedale è importante, ma non è tutto. La domanda di assistenza presente nel territorio è molto più complessa ed articolata e non può essere ignorata come spesso facilmente i critici del giorno sanno fare. Detto questo non mi nascondo certo le difficoltà e le innovazioni di funzioni a cui sarà chiamato l’ospedale di Castel del Piano. Chi dice che io avrei sempre sostenuto che tutto funziona, è ben consapevole di dire una grande bugia. Ho sempre sostenuto e sostengo che bisogna distinguere fra ciò che funziona e ciò che rischia di essere superato dalle cose, dalle innovazione e dai cambiamenti in atto.<br />
Mi interrogo ogni giorno sul destino di questa struttura e sul suo futuro. Ma è un futuro che non può essere pensato in maniera rabberciata, occorre pensarlo e proiettarlo in uno scenario nel quale i servizi potranno reggere almeno nei prossimi dieci anni. Questo mi sembrerebbe lo sforzo comune</p>
<p>da compiere. Queste decisioni non sono in mano solo al presidente della SDS, sono e saranno condizionate dagli eventi che riguardano il futuro del paese, dalle scelte regionali, dalle decisioni che si assumeranno nell’ambito dell’azienda e su cui influirà la qualità delle persone che ogni giorno sono in campo nel fornire servizi, che dovranno essere sempre più efficienti e meno costosi. Se guardo alle priorità, la questione dell’organizzazione del pronto soccorso mi sembra quella centrale. È in quel luogo che prima di tutto si dà certezze al paziente, dopo di che si può discutere di come si rafforzano una serie di attività di medicina e geriatria e come se ne definiscono altre sul campo della diagnostica chirurgica e del day surgery, ma da lì occorre partire.<br />
Sarei felice se un giorno si potesse dibattere di queste questioni lasciando a casa la propaganda e la demagogia, volgendo l’attenzione maggiormente ai servizi che un territorio non solo vorrebbe dare, ma oggettivamente può mettere in campo.<br />
Ragiono su queste questioni sapendo che in termini di sacrifici noi abbiamo fatto la nostra parte ed oggi dobbiamo esigere e garantire la migliore qualità dei servizi per le nostre popolazioni.<br />
Claudio Franci<br />
Presidente della Società della salute e Sindaco del Comune di Castel del Piano</p>
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		<title>Adesione al progetto &#8220;Giovani sì&#8221;</title>
		<link>http://www.comuneblog.com/2011/06/adesione-al-progetto-giovani-si/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 07:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle Aziende locali. Carissimi, l’Amministrazione Comunale di Castel del Piano intende aderire all’appello lanciato dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, con il Progetto “Giovani Sì”, attiverà investimenti per 300 milioni di euro a favore dei giovani toscani per &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/06/adesione-al-progetto-giovani-si/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle Aziende locali.<br />
Carissimi,<br />
l’Amministrazione Comunale di Castel del Piano intende aderire all’appello lanciato dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, con il Progetto “Giovani Sì”, attiverà investimenti per 300 milioni di euro a favore dei giovani toscani per la formazione, l’inserimento lavorativo, la casa e il Servizio Civile.<br />
Ci rivolgiamo così alle imprese e alle aziende che operano sul nostro territorio, imprese che sono l’anima e la forza della nostra comunità, perché sappiamo che, soprattutto in questo momento, devono avere la possibilità di usufruire di tutti gli interventi a disposizione.<br />
La prima opportunità arriva con i tirocini, il bando è già stato pubblicato sul BURT della Regione Toscana del 15 giugno 2011 e prevede tirocini retribuiti con una borsa di studio di € 400,00 mensili (a titolo di rimborso spese), di cui 200 assicurati dalla regione Toscana mentre gli altri 200 verranno corrisposti dalle imprese.<br />
Il tirocinio ha una duplice valenza positiva: per il giovane, perché ha l’occasione di svolgere un periodo “formativo” sul campo; per l’Azienda, perché ha modo di formare personale, di valutarlo e di pensare eventualmente anche ad un futuro inserimento  usufruendo di ulteriori incentivi già previsti.<br />
Ecco perché  questa Amministrazione ha ritenuto doveroso ed estremamente importante proporre una tempestiva iniziativa di informazione.<br />
Vi invitiamo pertanto a partecipare all’incontro che si terrà il giorno 13 luglio p.v. alle ore  17.30 presso la Sala del Consiglio Comunale.<br />
All’incontro parteciperà il Dott. Carlo Andorlini, referente della Regione Toscana per il Progetto “Giovani Sì”.<br />
Sarà l’occasione per discutere e approfondire tutte le misure contenute nel Progetto.</p>
<p>Confidando nella vostra partecipazione, inviamo i più cordiali saluti</p>
<p>Il Sindaco e l&#8217; Assessore alle Politiche Giovanili</p>
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		<title>Il Trentennale di Merigar, un&#8217;occasione per il territorio</title>
		<link>http://www.comuneblog.com/2011/06/il-trentennale-di-merigar-unoccasione-per-il-territorio/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 06:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A luglio appuntamento sul Monte Amiata per “La Gioia di Essere Qui”: quattro giorni di festa con la Comunità Dzogchen, fondata nel 1981 ad Arcidosso (GR) dal Maestro tibetano Namkhai Norbu. Attesi migliaia di partecipanti da tutto il pianeta Enti &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/06/il-trentennale-di-merigar-unoccasione-per-il-territorio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A luglio appuntamento sul Monte Amiata per “La Gioia di Essere Qui”: quattro giorni di festa con la Comunità Dzogchen, fondata nel 1981 ad Arcidosso (GR) dal Maestro tibetano Namkhai Norbu. Attesi migliaia di partecipanti da tutto il pianeta<br />
Enti patrocinatori: Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comuni di Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora, Comunità Montana dell’Amiata, Proloco di Arcidosso</p>
<p>In programma tre serate di spettacolo e musica, due rassegne di incontri a tema, tre mostre, dimostrazioni di Yoga e Danza del Vajra, assaggi di cucina internazionale, stand informativi sulla Comunità e lo Dzogchen, e migliaia di bandierine tibetane lungo i luoghi dell’evento</p>
<p>Nel 1981 il Prof. Namkhai Norbu, depositario per nascita e formazione di un immenso patrimonio di cultura e tradizioni spirituali dal Tibet, fondava sull’Amiata Merigar, il luogo della montagna di fuoco, sede del nucleo originario della Comunità Dzogchen. Con lui una ventina di suoi studenti, molti dei quali provenienti dall’Università Orientale di Napoli, dove Norbu era approdato negli anni ‘60 come professore di lingua e letteratura tibetana e mongola. Da qui nacquero l’Istituto Shang Shung per la preservazione della cultura tibetana, inaugurato nel 1990 a Merigar dal Dalai Lama; e ASIA Onlus, Associazione per la Solidarietà Internazionale da vent’anni operante in Tibet; e poi, sulla falsariga di Merigar, sette grandi centri in quattro continenti (i Gar) e decine di centri minori (i Ling) in altrettante capitali mondiali.<br />
Oggi Merigar è meta ogni anno di migliaia di persone provenienti da tutto il pianeta; ha un Gonpa (tempio) da settecento posti, una biblioteca con preziosi testi sacri, diversi monumenti; e rappresenta il cuore della Comunità Dzogchen Internazionale, un’organizzazione da oltre diecimila soci sparsi per il globo.<br />
L’amiatino – quell’angolo di Toscana situato tra la Maremma, la Val D’Orcia e il lago di Bolsena, storico crocevia di antiche culture e tradizioni spirituali diverse (etruschi, celti, romani, longobardi; i giurisdavidici di David Lazzaretti, la comunità ebraica di Piancastagnaio) – era, lo sapesse o meno il Maestro Namkhai, il luogo ideale in cui innestare una cultura altra, poiché nel DNA della gente del posto è insito il cromosoma dell’accoglienza. Da trent’anni, quindi, Merigar è l’ospite d’onore delle alte colline di Arcidosso, da dove può irraggiare i suoi benefici influssi non solo su questo Comune, ma anche sui vicini paesi di Santa Fiora e Castel del Piano.<br />
La presenza di Merigar ha generato positive ricadute sull’economia del territorio, aumentando sensibilmente il giro d’affari delle realtà finanziarie, commerciali, turistiche e immobiliari locali; e ha messo al centro di un mondo – quello del buddhismo e, più in generale, quello della ricerca spirituale e della preservazione delle antiche sapienze – l’Amiata e il suo comprensorio, che per questo oggi possono godere di una notorietà a livello internazionale difficilmente raggiungibile in altro modo. Custodendo in sé una realtà così nobile e densa di significati umani, sociali e culturali come quelli apportati dalla Comunità Dzogchen, e interagendo puntualmente con questa realtà in modo sensibile e intelligente, l’intera provincia di Grosseto ha arricchito di valori aggiunti e impreziosito agli occhi del mondo la propria immagine.<br />
Nel 2011 Merigar celebra i suoi 30 anni con una grande festa che si terrà nei luoghi principali di Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora tra il 15 e il 18 luglio. E invita a partecipare tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno concorso alla sua nascita e al suo sviluppo – quindi i membri della Comunità da un lato; i residenti, gli enti e le imprese del territorio dall’altro.<br />
La risposta da parte delle istituzioni è stata entusiastica e immediata: Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Comuni di Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora hanno dato il patrocinio, assieme alla Comunità Montana, alla Proloco e al Sistema Museale dell’Amiata, a riprova di quanto la realtà fondata dal Maestro tibetano sia riconosciuta parte integrante e preziosa del contesto locale.<br />
La Comunità Internazionale nella sua interezza è stata chiamata a mobilitarsi per rendere l’intera manifestazione un successo in termini di gradimento e di afflusso di pubblico. Dall’estero arriveranno, si calcola, non meno di un migliaio di membri della Comunità Dzogchen, tra cui centinaia di ballerini, musicisti, cantanti, attori, artisti di strada, protagonisti delle speciali esibizioni con cui animare le serate arcidossine del 15, 16 e 17 luglio. A loro si alterneranno artisti e gruppi assai noti a livello locale, tra cui i Cardellini del Fontanino di Castel del Piano, la Corale Giuseppe Verdi di Arcidosso e il Coro dei Minatori di Santa Fiora. Non mancheranno i nomi noti dello spettacolo e dell’arte, tra cui il compositore Roberto Cacciapaglia e gli straordinari performers del Cirque Garuda, «anche se l’intendimento – spiega Pancho Company, Direttore del Trentennale e dzochenista spagnolo di lungo corso – è soprattutto quello di puntare soprattutto a un effetto corale, d’insieme: di gioia condivisa».<br />
Ma il Trentennale sarà anche arte, con due mostre organizzate rispettivamente dalla Ong ASIA  (www.asia-onlus.org) e da Alessandra Bonomo (www.bonomogallery.com), e una esposizione di fotografie sugli albori di Merigar a cura dell’Istituto Shang Shung. Ci sarà inoltre una ricca rassegna di mini-conferenze a tema, tenute da professionisti del territorio e di membri della Comunità di varie provenienze e competenze, in merito alle loro esperienze umane e lavorative. E poi: pubbliche presentazioni delle attività della Comunità, con dimostrazioni di danza e yoga; stand culturali, con proiezione e distribuzione di materiale informativo, e vendita di testi della casa editrice Shang Shung e di oggetti della tradizione tibetana; stand gastronomici, che proporranno specialità della cucina internazionale; e, il 18 sera, grande festa finale a Merigar per i ringraziamenti e i saluti.<br />
Tra gli appuntamenti più suggestivi e solenni dell’intera rassegna, segnaliamo quello previsto per la mattinata di venerdì 15 luglio quando &#8211; alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini, del presidente della provincia di Grosseto Leonardo Marras, del presidente della Comunità Montana dell’Amiata Franco Ulivieri, del sindaco di Arcidosso Emilio Landi, affiancato dai primi cittadini di Castel Del Piano e Santa Fiora, Claudio Franci e Renzo Verdi &#8211; verrà scoperto il monumento “Alla Pace”, realizzato dallo scultore residente a Montegiovi Piero Bonacina e donato da Merigar alla Municipalità di Arcidosso. Nella inconsueta veste di “presentatore”, il giornalista del quotidiano La Repubblica Raimondo Bultrini.<br />
L’evento è oggetto di un grande lavoro di promozione in corso non solo in provincia di Grosseto, ma anche nel versante senese dell’Amiata, e nelle più importanti località turistiche della costa toscana; e tra membri della Comunità, residenti e turisti, i partecipanti non mancheranno di certo. Per quanto riguarda nello specifico i membri della Comunità Dzogchen, inoltre, gran parte dei praticanti attesi in occasione del Trentennale anticiperà l’arrivo e posticiperà la partenza in modo sensibile rispetto alle date 15-18 luglio, visto che per tutta l’estate a Merigar si terranno cicli di insegnamenti del Maestro Namkhai Norbu (il primo è in programma dal 24 al 30 giugno), ciascuno dei quali già di per sé raduna ogni volta un migliaio di partecipanti. Il movimento che si verrà a creare tra tarda primavera e fine estate nel comprensorio sarà dunque, grazie alle tante iniziative messe in cantiere da Merigar, ingente.<br />
Le celebrazioni del Trentennale si preannunciano dunque come il “piatto forte” dell’estate amiatina, oltre che occasione di crescita spirituale, culturale, turistica per l’intero territorio. L’immagine della provincia di Grosseto, immessa in un contesto di assoluta positività e dagli elevati contenuti, aumenterà la propria visibilità agli occhi di un pubblico “glocal”, in cui una folta rappresentanza di cittadini del cinque continenti si unirà gioiosamente alla popolazione residente. </p>
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		<title>Risposta in materia di sanità</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Sergio, mi perdonerai se rispondo alla tua lettera con un tono confidenziale se pur rispettoso del disagio che hai subito e consapevole delle trasformazioni in atto nell’organizzazione dei servizi socio-sanitari nell’Amiata e nel complesso del paese. Non ti nascondo &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/06/risposta-in-materia-di-sanita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio,<br />
mi perdonerai se rispondo alla tua lettera con un tono confidenziale se pur rispettoso del disagio che hai subito e consapevole delle trasformazioni in atto nell’organizzazione dei servizi socio-sanitari nell’Amiata e nel complesso del paese.<br />
Non ti nascondo che ho avuto qualche difficoltà a ricostruire il percorso seguito nella tua richiesta di appuntamento, anche perché il settore della radio-diagnostica è uno dei punti di eccellenza del nostro presidio ospedaliero. Infatti, per quanto riguarda l’attività radiologica, i dati che noi abbiamo a disposizione e comprovati dai monitoraggi che frequentemente l’Azienda Sanitaria svolge, non hanno mai superato i 35 giorni per quanto riguarda le ecografie, i 15 giorni per quanto riguarda la TAC, mentre per gli esami RX le liste di attesa sono di pochi giorni per non dire di poche ore. L’attività del settore radio-diagnostico, fra l’altro, sta favorendo al massimo l’integrazione delle attività tra l’ospedale e il territorio e le attese per i pazienti esterni, che necessitano di un esame ecografico davvero urgente, non superano le 48 ore.<br />
È indubbio che l’urgenza deve essere verificata, anche attraverso un colloquio telefonico, con il medico di base.<br />
È così vero questo che ormai da mesi si stanno rivolgendo alla nostra struttura ospedaliera gli utenti della provincia di Grosseto, della provincia di Siena, che ha liste di attesa molto più lunghe, e della provincia di Viterbo.<br />
L’affermazione generica del “controllo ecografico” da te denunciata, rischia di determinare una immagine negativa su una attività che funziona e dà risposte ogni giorno a decine e decine di cittadini, e, quindi, contribuisce a creare una immagine non veritiera di una delle attività che, con spirito di abnegazione degli operatori che vi operano, produce risultati più che positivi per gli utenti del comprensorio e delle aree limitrofe ad esso. Risponde invece al vero che per altri esami ecografici, non riconducibili al settore radiologico, a volte le liste di attesa sono circa di 60 giorni.<br />
È una situazione che certamente occorre migliorare ma, come ben saprai, anche nelle altre strutture presenti nel territorio provinciale i tempi di attesa non sono certamente inferiori a questi. Non voglio sostenere che se Atene piange Sparta non ride, credo però che le cose e i fatti vanno ricondotti ad una loro veridicità. Le attività ambulatoriali che complessivamente gli operatori sanitari di medicina, chirurgia, ostetricia, &#8230; svolgono sono alcune migliaia all’anno oltre alla normale attività di conduzione dei reparti.<br />
Nella tua lettera ci sono anche considerazioni sulla necessità di far funzionare meglio i servizi sanitari nel nostro ospedale, di prestare particolare cura all’organizzazione del Pronto Soccorso che, oltre ai nuovi immobili, dovrà dotarsi di un personale stabile su cui fare affidamento e sul quale dovrà poggiare l’attività di emergenza da svolgersi nel territorio.<br />
Ognuno di noi è impegnato a conseguire questo obiettivo facendo sempre i conti con una realtà che si modifica velocemente nel campo della ricerca e, quindi, nella cura e nella prevenzione, ed anche con le risorse finanziarie, sempre meno disponibili, e che debbono essere al meglio utilizzate.<br />
Non so se occorre un cambio di passo, so per certo però che il Presidente della Società della Salute e la Conferenza dei Sindaci sono impegnati quasi giornalmente a monitorare ciò che succede nella sanità amiatina, non ci sono rapporti reverenziali nei confronti della ASL e del suo gruppo dirigente, c’è la consapevolezza che un territorio come quello della montagna deve essere capace di garantire servizi sanitari, sociali e assistenziali a tutti i cittadini.<br />
Ti saluto</p>
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		<title>Al via la raccolta dei rifiuti porta a porta</title>
		<link>http://www.comuneblog.com/2011/04/al-via-la-raccolta-dei-rifiuti-porta-a-porta/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 07:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da lunedì 9 maggio a Castel del Piano inizia la raccolta dei rifiuti porta a porta. In questa prima fase l’operazione riguarda il territorio che va da via della Croce a via della Stazione, “un primo tentativo, una scommessa che &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/04/al-via-la-raccolta-dei-rifiuti-porta-a-porta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da lunedì 9 maggio a Castel del Piano inizia la raccolta dei rifiuti porta a porta.  In questa prima fase l’operazione riguarda il territorio che va da via della Croce a via della Stazione, “un primo tentativo, una scommessa che ci si augura porterà a diminuire fortemente alcune situazioni di degrado, soprattutto nel periodo estivo”, commenta il sindaco Claudio Franci nel presentare il progetto. L’accordo stipulato con Coseca ha portato a questa iniziativa, che riguarderà per ora 220 utenze domestiche e  59 attività commerciali per un totale di circa 280 residenti. “Un’operazione che consentirà di recuperare anche 6/7 posti auto, attualmente occupati dai cassonetti in piazza Garibaldi, il Ponticello, piazza Vegni e il recupero di una zona belvedere in piazza Garibaldi”, gli fa eco l’assessore Salvatore Panebianco. Il costo dell’iniziativa si aggira intorno ai 25mila euro, che potranno essere pareggiati come risparmio di non conferimento a discarica. L’ottimismo è determinato anche dalla diminuzione dei costi, anche se modesta, verificatasi già nell’anno passato riferita al servizio cartone-carta sperimentata con risultati apprezzabili. I cittadini interessati dall’iniziativa verranno dotati di alcuni contenitori, più un kit di sacchetti, gratuiti, da usare per tutto l’arco dell’anno. L’operazione, dunque, riguarda “le utenze domestiche e commerciali” di via della Croce, piazza Garibaldi, via Remota, Via Marconi, piazza Madonna, via dell’Opera, Corso Nasini, via del Ponticello, via della Fonte, piazza Vegni, via Montegiovi, vicolo del Volpaio, via della Stazione, via Pianetta, vicolo della Pianetta, via delle Chiuse. “Se consideriamo che la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ha un costo annuo di 250mila euro – rammenta il sindaco – con la raccolta porta a porta ci auguriamo che si diminuisca almeno in parte questa somma, confidando nel senso civico della popolazione nel rispettare le regole che tale operazione comporta”. Regole semplici, ma da osservare come, ad esempio, i giorni di ritiro: lunedì-mercoledì-venerdì per l’umido organico, martedì per il multi materiale leggero, un mercoledì ogni 15 giorni per il vetro, giovedì per carta e cartone; sabato per rifiuti non riciclabili. Sono esclusi dal porta a porta i ritiri di sfalci,, potature e ingombranti, per i quali è necessario contattare il Coseca. Inoltre, il Comune ha indetto per martedì 19 aprile una Assemblea Pubblica alle ore 21 presso il Palazzo Comunale, nella Sala Polivalente “F.Forti”, per discutere su questo servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta.</p>
<p>                                                                                                                           Adriano Crescenzi </p>
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		<title>Proseguono i lavori di riqualificazione di Piazza Rosa Tiberi Guarnieri Carducci (Piazzone)</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 08:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ impostazione del progetto generale è conservativa per quanto concerne il recupero degli arredi storici in trachite locale, delle pavimentazioni in porfido e dei cordonati, integrativa e manutentiva per quanto riguarda il sistema di illuminazione, additiva e sostitutiva per quanto &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/04/proseguono-i-lavori-di-riqualificazione-di-piazza-rosa-tiberi-guarnieri-carducci-piazzone/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ impostazione del progetto generale è conservativa per quanto concerne il recupero degli arredi storici in trachite locale, delle pavimentazioni in porfido e dei cordonati, integrativa e manutentiva per quanto riguarda il sistema di illuminazione, additiva e sostitutiva per quanto concerne l’ arredo urbano diffuso e le alberature. L’ intervento poi, vuole arricchire le capacità funzionali e ricreative della piazza offrendo alla comunità un luogo che possa essere utilizzato anche per attività sociali quali manifestazioni, mostre, incontri e convegni ; tutto senza snaturare l’ impostazione planimetrica originale . Verranno infatti mantenuti tutti i vialetti esistenti, perimetrali e diagonali : per i primi si è pensato che, date le condizione del manto di finitura in asfalto , sarà opportuno pensare alla fresatura e rimozione, con successiva realizzazione della nuova pavimentazione in battuto di cemento colorato (saranno adoperati due colori tenui che riprendano i toni consolidati) ; per i secondi si provvederà allo smontaggio, livellamento del piano di posa, ripulitura e risistemazione del porfido esistente. I vialetti risulteranno così rinnovati e la modalità di realizzazione permetterà il recupero, previa ripulitura, dei cordonati esistenti e la sistemazione di canaline di scolo per il recupero delle acque piovane della parte centrale . La scelta di utilizzare due diverse colorazioni per i vialetti perimetrali, porzione nord e porzione sud, nasce per regolamentare, almeno visivamente, l’ utilizzo di due diversi settori della piazza : quello settentrionale, data la vicinanza con l’ istituto scolastico Elementare, è stato adibito ad ospitare funzioni legate alla prima istruzione con la sistemazione di cartelloni educativi sulla storia della piazza, sulle caratteristiche e proprietà delle alberature, sul risparmio idrico e la corretta gestione dell’ acqua come risorsa, di pavimentazioni verdi e attrezzate per l’ attività ludica scolastica e quotidiana. Su quello meridionale invece le aiuole, saranno sistemate per localizzare nuovi elementi di arredo urbano quali panchine, tavoli, eventuali gazebo, che creino spazi multifunzionali di relazione che possano facilitare la socializzazione . Le due porzioni saranno “divise” dal vialetto trasversale che è stato raddoppiato per divenire l’ accesso preferenziale alla parte polifunzionale posta al centro, data la facilità di collegamento anche con il parcheggio pubblico situato nella piazzetta del mercato al di là del Viale Dante Alighieri. Lo spazio centrale attualmente risulta arredato da una vasca, data la poca valenza storica dell’ elemento, estraneo alla natura che la piazza ha assunto nel tempo, il progetto prevede la sua rimozione. Successivamente si provvederà al posizionamento di un serbatoio interrato dove convoglieranno le acque piovane recuperate dalle canaline perimetrali. L’ attuale ingombro della vasca sarà sistemato con una pavimentazione in porfido rosso incorniciato da blocchetti regolari in porfido grigio ; lo spazio polifunzionale della piazza risulterà riconsegnato alla comunità che potrà usufruirne per diverse attività nell’ arco dell’ anno. Previste due tribune a gradoni realizzate in pietra dove, successivamente, potranno essere anche sistemate sculture o installazioni temporanee di arte moderna ; per i materiali di rifinitura, quali lastre di pietra e blocchi di trachite, saranno riutilizzati quelli ottenuti dallo smontaggio della vasca. Come elementi di arredo, saranno sostituite le panchine esistenti e ne saranno aggiunte due per ogni lato lungo ; saranno poi messi a disposizione dei blocchi in metallo leggero rivestiti in legno che potranno formare nuove sedute o, se collegati, un piccolo palco.<br />
L’ intervento, nel complesso, vuole recuperare l’ impianto attuale arricchendolo di elementi fissi o mobili che ne esaltino le caratteristiche consolidate e riorganizzare le alberature per riconsegnare alla comunità una piazza ordinata che possa rispondere a molteplici esigenze socio-culturali.</p>
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		<title>Studenti per la Costituzione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 07:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta studenti in piazza, a Castel del Piano sabato 12 marzo. Un folto gruppo di studenti del Liceo “E.Fermi” di Castel del Piano e degli Istituti Superiori dell’Amiata si è radunato in Piazza Garibaldi sabato 12 marzo, nella &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/03/studenti-per-la-costituzione/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta studenti in piazza, a Castel del Piano sabato 12 marzo. Un folto gruppo di studenti del Liceo “E.Fermi” di Castel del Piano e degli Istituti Superiori dell’Amiata si è radunato in Piazza Garibaldi sabato 12 marzo, nella giornata in difesa della Costituzione. Una manifestazione contenuta,  con interventi di grande respiro civile, inscenata proprio sotto l’obelisco eretto in onore di Giuseppe Garibaldi nel 1883, il secondo in Italia, simbolo di quell’Unità  che ha coinvolto anche le scuole dell’Amiata di ogni ordine e grado in varie celebrazioni. Intervallati dalla musica hanno letto numerosi articoli della Costituzione, il giuramento della Giovine Italia, un brano di Piero Calamandrei, andando anche indietro nel tempo con il proclama di Pericle (461 a.C.) “Qui ad Atene noi facciamo così”, sulla democrazia ad Atene. E ancora, un testo molto significativo, applaudito a più riprese, quello della Rete degli Studenti e dell’Unione degli Universitari. “Ogni giorno ci impegniamo per cambiare questo Paese – leggono – partendo dalle scuole, dalle università e dai luoghi della formazione, per noi i 150 anni dell’Unità d’Italia vogliono dire 150 anni di diritti e democrazia”. E ancora. “Vogliamo scendere in piazza in questa giornata come studenti, come giovani, ma soprattutto come cittadini di questo Paese per difendere i diritti, i doveri, i principi e i valori che la nostra Costituzione sancisce e che vorremmo vedere realizzati e non attaccati, smantellati, aggirati”. “Vogliamo un’Italia che recuperi i valori della sua Costituzione, vogliamo che il nostro Paese riscopra i principi su cui è rinato, che per noi studenti sono attuali più che mai”. L’appello che Gaia Di Benedetto e Saverio Allegrini, animatori della manifestazione, hanno lanciato anche agli amministratori  è molto forte e va oltre il semplice manifestare. “La voglia di fare c’è – scandiscono al microfono – ma abbiamo bisogno di appoggio e di esempio. Questo è importante per teneere di conto la Costituzione Repubblicana e continuare a difenderla”. </p>
<p>Adriano Crescenzi</p>
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		<title>16-17 marzo Festa dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 08:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giornata intensa e piena di appuntamenti quella del 17 marzo prossimo, Festa dell’Unità d’Italia che vive il suo prologo con la Notte Tricolore, notte nella quale, in Piazza Garibaldi, si alterneranno sul palco vari gruppi musicali. Il 17 Marzo, Festa &#8230; <a href="http://www.comuneblog.com/2011/03/16-17-marzo-festa-dellunita-ditalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata intensa e piena di appuntamenti quella del 17 marzo prossimo, Festa dell’Unità d’Italia che vive il suo prologo con la Notte Tricolore, notte nella quale, in Piazza Garibaldi, si alterneranno sul palco vari gruppi musicali.</p>
<p>Il 17 Marzo, Festa Nazionale , simbolo dell’Unità d’Italia e del suo 150° compleanno, inizierà la mattina alle ore 09:00 con l’alzabandiera, momento questo condiviso con tutti i comuni italiani che hanno ottenuto le tre bandierine per i festeggiamenti dell’anniversario.</p>
<p>Sempre nella mattinata, alle ore 10:00, al Cinema Roma, momento di incontro con gli studenti delle scuole, che presenteranno i lavori svolti in occasione del 150° anniversario a cui seguirà la proiezione del film “Niente paura”.</p>
<p>Nel pomeriggio a partire dalle ore 17:00 presso la Sala Polivalente “E.Forti”  – Palazzo Comunale Ginanneschi, due appuntamenti molto importanti, infatti l’Amministrazione Comunale di Castel del Piano ha ritenuto di valorizzare tale data incontrando i nuovi residenti e i genitori di tutti i bambini nati nel corso del 2010.</p>
<p>Nell’occasione sarà presentata ai nuovi Cittadini la nostra Comunità, gli eventi che la contraddistinguono, i servizi offerti e  le funzioni che il Comune svolge ed a cui potersi rivolge secondo le varie necessità.</p>
<p>Sarà un appuntamento di festa e di conoscenza nei confronti di quanti nel corso del 2010 hanno scelto di risiedere nel nostro Comune entrando così a far parte della Comunità di Castel del Piano. </p>
<p>E sarà anche l’occasione dell’Amministrazione Comunale di unirsi alla gioia di tutti quei genitori che nel corso del 2010 hanno potuto vivere il felice evento che contribuisce a rinnovare la nostra Comunità e che è dato dalla nascita di un figlio.</p>
<p>Un nuovo figlio che è un atto d’amore ed un investimento per la vita futura; un percorso nel quale si condividono affetti e speranze, si coltivano sogni ed ambizioni, che si sostanziano e prendono forma nella vita di tutti i giorni. </p>
<p>E’ per ricordare questi eventi che l’Amministrazione Comunale, proprio nel giorno importante della festa dell’Unità d’Italia, vuole festeggiare insieme ai nuovi nati ed ai nuovi residenti della nostra comunità. </p>
<p>Marco Petri</p>
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