Castel del Piano riscrive, con una storia a lieto fine, la favola del Principe Ranocchio. Anzi, per la precisione, della Ranocchia. Trattata meglio di una principessa. Una vera regina. Una storia deliziosa, di cui sono protagonisti gli operai della Ditta Bevilotti che sta ripristinando il Piazzone di Castel del Piano, il pull di professionisti che hanno steso il nuovo progetto di ripristino della Piazza e i bambini delle scuole elementari, veri e propri estimatori degli animali. Ma ecco i fatti. Nella grande vasca centrale del Piazzone (quella che il progetto non prevede più nello spazio di Piazza Rosa Guarnieri Carducci), un bambino delle elementari aveva gettato, alcuni mesi or sono, una piccola ranocchia, trovata per caso nella piazza e salvata dai pericoli di biciclette e palloni che usano i bambini nei loro giochi. La ranocchia era stata gettata nell’acqua fra l’acclamazione e la benedizione di decine di alunni della scuola che si apre davanti al Piazzone, luogo frequentato da loro quasi ogni giorno. E così, tutte le mattine, i ragazzini, che spesso svolgono proprio al Piazzone la loro ricreazione, portavano alla rana briciole di pane, di pizza, fili d’erba, merendini. I bambini non sapevano davvero cosa mangiassero le rane, ma questo non importa. Il primo pensiero in questi mesi, è sempre stato per lei, che appena li vedeva, si avvicinava ai bordi della vasca in segno di saluto. Un’amica, insomma, col suo bravo nome di battesimo: Rudi. Questo fino a qualche giorno fa, perché poi la piazza è stata transennata per l’inizio dei lavori di demolizione della vasca: prima picconata e poi abbattimento di tutto il muretto di cinta della vasca. Rumori, scompiglio. Gli operai non sapevano che la vasca era la casa della ranocchia amica dei bambini e all’inizio non si sono preoccupati più di tanto. Ma la figlia di uno dei professionisti che ha stilato il progetto, di 5 anni appena, e grande estimatrice della rana casteldelpianese, ha dato l’allarme e ha raccontato al babbo che quella ranocchia doveva assolutamente essere salvata. Così il professionista si è mosso, ha avvertito i colleghi e tutti insieme hanno fermato per il tempo necessario il lavoro degli operai. Immediatamente, nella giornata di mercoledì, si è dato il via alle ricerche. Per ore, Rudi è stata invano cercata, ma di lei nessuna traccia. Finchè, nel primo pomeriggio, un operaio l’ha scovata, terrorizzata, sotto un sasso. Subito si sono attivati i soccorsi. E alla fine la bella ranocchia è stata sistemata in una scatola e salvata dalle picconate. Ma non è finita qua. I professionisti, in veste di principi azzurri, hanno telefonato al Sindaco Claudio Franci, chiedendo dove sistemare la ranocchia, in modo che i bambini potessero continuare ad accudirla. E il primo cittadino ha stabilito che, per lo meno per ora, alla rana sia assegnata la vasca piccola di Piazza Garibaldi come sua nuova dimora e dove possa essere visitata dai suoi amici bambini che l’hanno salvata per la seconda volta. E il trasloco, riuscito a gonfie vele, è il lieto fine di una bella favola di periferia.
Fiora Bonelli
-
Archivi
- novembre 2011
- ottobre 2011
- agosto 2011
- giugno 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- novembre 2010
- settembre 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- aprile 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
-
Meta