Signori/e Consiglieri/e,
l’approvazione del Bilancio 2010 rappresenta il primo atto di indirizzo e di governo generale della Amministrazione Comunale, insediatasi dopo la consultazione elettorale del maggio scorso.
Traccia la strada che intendiamo percorrere, è l’occasione per effettuare una prima verifica del lavoro svolto.
Il programma elettorale posto a giudizio degli elettori, le linee programmatiche di governo sottoposte all’approvazione del Consiglio Comunale nel mese di settembre, rappresentano il punto di riferimento del nostro lavoro sul quale, ritengo, si debba esprimere una valutazione rispetto a ciò che è stato messo in campo e sulle scelte future che intendiamo compiere e che debbono trovare nel bilancio ulteriore sostanza.
In questa relazione cercherò di fare un primo bilancio dell’azione svolta ed indicare le linee sulle quali intendiamo agire.
Prima però vorrei compiere una valutazione sull’andamento della situazione economica, politica ed istituzionale del paese.
La crisi che ha caratterizzato l’economia globale ha avuto ripercussioni rilevanti nel nostro assetto socio economico e non mi sembra tenda ad attenuarsi.
La propensione all’investimento delle famiglie, il livello e la capacità di spesa nei consumi si è fortemente ridimensionata. Nel corso di quest’anno credo sia difficile ipotizzare un inversione di tendenza rispetto a questi dati che si riverberano pesantemente nel tessuto commerciale ed economico del nostro paese.
Le difficoltà che hanno incontrato molte imprese, del nostro territorio, a stare sui mercati, (produzioni di qualità, settore meccanico, edilizia), non sembrano facilmente recuperabili nel breve periodo.
Le ricadute che questi processi hanno nella realtà locale sono facilmente comprensibili e pesano prima di tutto sui soggetti più deboli: i giovani in cerca di occupazione, i precari, le donne.
Soggetti sociali che fino a pochi mesi fa sembravano non coinvolti dalla crisi si trovano anch’essi a fare i conti sul come arrivare a fine mese.
Alcune riforme come quella della scuola impongono una riorganizzazione del sistema scolastico creando nuove criticità al sistema scolastico amiatino.
In questo contesto la nostra organizzazione sociale è sottoposta a nuove tensioni che rischia di contrapporre singoli cittadini ed accentuare la diffidenza nei confronti degli immigrati presenti nel nostro territorio.
Questo quadro, piuttosto generalizzato nel Paese, avrebbe bisogno di iniziative economiche e sociali volte a sostenere i consumi, a promuovere l’innovazione e la ricerca per le aziende, avrebbe bisogno di un forte disegno riformatore del quale da troppo si parla e purtroppo nulla si fa.
Il taglio dei fondi per le politiche sociali da parte del governo, l’assenza di scelte sul fronte della riduzione della pressione fiscale, lo scaricare sui Comuni il peso delle politiche socio assistenziali, l’indefinitezza delle riforme in campo istituzionale rendono ancor più precario il quadro nel quale operiamo.
Sono convinto che sia compito dei Comuni ed anche nostro chiedere con forza e determinazione un forte impegno da parte del Governo sulla via della modernizzazione del paese.
Render più efficiente lo Stato, riformare il ruolo del Parlamento, semplificare le procedure è possibile farlo nel rispetto degli equilibri istituzionali esistenti in ogni democrazia e nel rispetto della Costituzione Repubblicana, così pure una riforma economica e fiscale è possibile andando ad incidere sui privilegi e le diseguaglianze che la crisi ha accentuato.
In questo contesto non posso però non registrare una volontà da parte di molti cittadini e delle imprese di combattere, di non rassegnarsi alla crisi, di vincere la sfida.
A questa voglia di ricostruire il futuro noi dobbiamo dare sponda con le energie che possiamo metter in campo, con le risorse ed i mezzi che abbiamo a disposizione.
È quello che abbiamo cercato di fare in questi mesi.
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GLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA
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Di fronte alla crisi economica in atto ci siamo preoccupati di accelerare gli interventi a sostegno dello sviluppo.
Abbiamo appaltato oltre tre milioni di euro di lavori, consentiranno di riqualificare il patrimonio urbano e nel contempo hanno immesso liquidità nel sistema economico locale, che vanno a beneficio dell’occupazione e delle imprese.
La realizzazione della fognatura del Prataccio, il consolidamento delle Mura del Centro Storico, i lavori di riqualificazione di Piazza Bellavista, l’ampliamento della A.S.P. Vegni, rappresentano gli investimenti più importanti.
Abbiamo appaltato altre opere minori: la risistemazione dei cimiteri, interventi di miglioramento sulle scuole, la manutenzione straordinaria del parco Comunale di Montenero, la sistemazione del tetto di Palazzo Nerucci, opere che anch’esse, seppur in maniera minore, hanno contribuito a tenere vivo il lavoro delle imprese.
Abbiamo con il concorso della Regione Toscana avviato l’appalto per l’adeguamento alle norme CEE del Mattatoio Comunale che rimane una delle poche strutture pubbliche della provincia di Grosseto.
Abbiamo avviato ad affrontare alcuni problemi urgenti e non più rinviabili, come la costituzione del Consorzio per la gestione del depuratore dell’area produttiva delle Cellane.
Abbiamo costituito l’albo fornitori delle imprese di fiducia per facilitare il sistema degli appalti.
Debbo sottolineare positivamente le scelte effettuate dall’Amministrazione comunale precedente che attraverso l’approvazione del nuovo strumento urbanistico hanno consentito di dare ossigeno e sviluppo all’attività edilizia e di dare risposta alla domanda di abitazione.
La nuova lottizzazione di Fonte Murata, l’area PIP Cellane 3 e le altre aree di espansione urbanistica hanno consentito una tenuta importante del settore edile
Abbiamo lavorato per sollecitare la partecipazione diretta degli operatori commerciali alla realizzazione di progetti ed iniziative condivise.
Un lavoro questo che ha consentito la ricostituzione del Centro Commerciale Naturale e l’avvio di un complesso d’iniziative che a partire dalla “Notte bianca” si sono sviluppate nel corso del 2009 e proseguiranno nel 2010.
Non ci siamo sottratti ad approvare norme innovative in materia urbanistica volte a favorire l’uso delle energie rinnovabili.
L’incentivo dell’incremento del 10% dell’edificabilità edilizia alle imprese artigiane che installano nei loro capannoni impianti fotovoltaici va in questa direzione.
Il 2010
Continueremo a lavorare su questo percorso.
Sul fronte degli appalti avvieremo:
ü il primo stralcio della riqualificazione di Poggio Valente a Montenero d’Orcia con un investimento di 100.000 euro;
ü il primo stralcio della ristrutturazione di Palazzo Ginanneschi per circa 600.000 euro;
ü un primo intervento sulla sicurezza della viabilità urbana per circa 200.000 euro.
È in pubblicazione in questi giorni il progetto d’idee per la risistemazione del Piazzone e l’arredo urbano del centro commerciale per un primo investimento di circa 300.000 euro.
Realizzeremo nel tetto del Capannone industriale del Comune un impianto fotovoltaico da 50 KW per un importo di circa 200.000 euro.
Prevediamo opere di manutenzione straordinaria nelle varie realtà del comune per circa 100.000 euro.
Contiamo così di continuare ad immettere liquidità nel sistema economico locale.
Nel corso di questi primi mesi dell’anno definiremo i criteri per l’affidamento in gestione del Centro polivalente di Montegiovi. Dovrà essere una scelta accurata per la funzione di aggregazione sociale e di servizio che il centro dovrà svolgere.
Lavoriamo inoltre ad alcuni importanti progetti che vedono coinvolti il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana:
ü con il Ministero dell’Ambiente la priorità è quella relativa alle opere di consolidamento delle mura del Centro Storico dove già abbiamo depositato un progetto per un milione di euro;
ü con la Regione Toscana lavoreremo per inserire nei bandi europei la riorganizzazione del sistema artigianale delle Cellane. Il progetto dovrà prevedere la realizzazione di un nuovo depuratore a servizio dell’area, l’ampliamento per circa due ettari dell’attuale area artigianale e la realizzazione della nuova strada di accesso. È un progetto ambizioso e costoso, ma su questo l’amministrazione è intenzionata a dedicare le maggiori energie ed attenzioni.
Si è avviato inoltre il confronto con l’amministrazione provinciale di Grosseto per le opere di ammodernamento del Cipressino. Il primo lotto riguarderà il tratto di strada del Casalino per il quale il nostro Comune dovrà adempiere agli atti autorizzativi e normativi. L’impegno che ci siamo assunti è quello di approvare entro l’estate tutti gli atti che rendano possibile tale variante.
Sul fronte commerciale impegno dell’amministrazione è quello di sviluppare il lavoro fino ad oggi attivato. Con maggiore intensità occorrerà operare sul fronte dell’organizzazione dell’offerta turistica e della qualificazione del sistema della ristorazione.
La parte alta della montagna è oggi interessata ad importanti progetti di riqualificazione che l’Amministrazione sta seguendo con particolare attenzione e riguardano il rifugio S. Felice e l’Albergo “Le Macinaie”.
Con il mondo agricolo si è intrapreso un lavoro di confronto e collaborazione volto a definire le opportune iniziative per un suo rafforzamento rispetto alla crisi che si manifesta nel settore.
Abbiamo inoltre avviato un confronto con l’Amministrazione Provinciale riguardo il potenziamento della banda larga e delle linee ADSL relative alle aree artigiane ed industriali del nostro Comune. Dovremo attivare un tavolo con la Regione che renda più pressante il coinvolgimento del gestore TELECOM rispetto all’adeguamento della rete esistente.
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INTERVENTI SOCIALI – SICUREZZA E CIVICITÀ
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Ho già avuto modo di sottolineare le difficoltà che in questi mesi abbiamo registrato rispetto alle ricadute della crisi nel tessuto sociale.
La crisi economica accentua preoccupazioni e paure, condizioni di disagio in fasce sociali sempre più estese, richiede interventi e purtroppo non sempre abbiamo gli strumenti adeguati per affrontarli.
Abbiamo lavorato per unire le forze, creare sinergie d’intervento, utilizzare gli strumenti finanziari resi disponibili dai progetti della Fondazione del Monte dei Paschi ai quali abbiamo concorso assieme alla Comunità Montana.
Abbiamo lavorato per mettere insieme tutte le associazioni che operano nel volontariato laico e cattolico e la costituzione della Consulta testimonia questa attività. Con esse abbiamo intrapreso percorsi e progetti con l’obbiettivo di dare una risposta unitaria ai vari bisogni emergenti.
Abbiamo utilizzato i circa 30 mila euro di nostra partecipazione al progetto della Fondazione MPS, per intervenire rispetto ai bisogni emergenti, dei quali eravamo a conoscenza, legandoli ad attività di pubblica utilità, abbiamo agito d’intesa con i servizi sociali per definire agevolazioni sulle mense scolastiche, i trasporti etc…..
Se questo è quello che abbiamo fatto sul fronte dell’assistenza, con eguale determinazione abbiamo lavorato sul fronte della sicurezza dei cittadini e sulla ridefinizione di un senso partecipato di civicità.
Lo abbiamo fatto nei confronti dei giovani coinvolgendo la scuola attorno ad alcune importanti iniziative, le questioni del bullismo e vandalismo continuano ad essere terreno di ricerca e di confronto.
I progetti di avvicinamento dei giovani alla guida sicura che ha trovato nella manifestazione del Moto Club la sua espressione è stato un esempio di ampia partecipazione da parte della scuole di tutto il territorio.
Le campagne che abbiamo intrapreso sul traffico e la sosta corretta, sul corretto smaltimento dei rifiuti, sugli escrementi dei cani non sono stati fatti occasionale, ma con intensità continueremo su questa strada.
Abbiamo avviato un confronto con i cittadini sui temi della sicurezza, rivolgendoci prima di tutto agli anziani, che sono i soggetti più esposti al rischio di furto, d’inganno etc….
Sono questi solo alcuni esempi di un lavoro che con tenacia dobbiamo perseguire se vogliamo che una società si riconosca attorno ad alcuni valori fondamentali di rispetto e comunanza di valori ed obiettivi.
Il 2010
Questo è il cammino che abbiamo avviato e su questo intendiamo andare avanti, rendendo ancor più operativa la rete che abbiamo messo in campo.
È proprio consapevoli del disagio presente che nelle scelte di bilancio 2010 abbiamo ritenuto di non intervenire rispetto alle tariffe che incidono direttamente sulla vita di ogni giorno dei cittadini sui servizi di primaria necessità.
Tariffe come la mensa scolastica, i trasporti scolastici, nonostante che da alcuni anni siano fermi e non adeguati all’indice ISTAT, non subiranno variazioni.
Riteniamo questa una scelta qualificante, una scelta che indica una chiara volontà del Comune di garantire i servizi ed i diritti primari come quello allo studio.
Abbiamo condiviso assieme agli altri comuni della comunità Montana di aumentare il fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza da 25 euro ad abitante a 26 euro.
Intendiamo fare in modo che nel corso di quest’anno si attivi il tavolo interistituzionale sull’immigrazione con l’obbiettivo di mettere in campo le azioni necessarie volte ad avviare forme di collaborazione ed interscambio fra le varie etnie culturali presenti nel territorio.
L’unificazione dei Servizi Sociali della Comunità Montana e della Asl dovrà consentirci di avviare un lavoro coordinato rispetto ai vari temi del disagio sociale.
Dentro a questo processo di relazioni con altri enti istituzionali intendiamo accompagnare il lavoro del nostro associazionismo che ogni giorno opera nel campo della prevenzione e dell’assistenza.
Non voglio qui soffermarmi sulle questioni relative all’organizzazione della sanità nel nostro territorio.
È stato messo in campo in questi mesi un lavoro condiviso che ha portato all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di un documento unitario e quello per noi rimane la base del nostro lavoro.
Con soddisfazione prendo atto che alcune delle cose lì enunciate stanno positivamente prendendo forma.
I lavori del Pronto Soccorso, con un investimento di duemilioni e mezzo di euro, sono iniziati, è stata inaugurata la palestra riabilitativa, sono stati aperti i 10 posti letto dell’ospedale di Comunità,ha trovato definitiva stabilizzazione il Neuropsichiatra infantile si stanno ampliando in questi giorni gli interventi nell’attività di ortopedia e dal 1 maggio un nuovo medico contribuirà a stabilizzare il Pronto soccorso.
Non dobbiamo abbassare la guardia, ma dobbiamo anche riconoscere positivamente il frutto del lavoro svolto.
Gli investimenti in attività culturali, ricreative, sportive impegnano importanti risorse del bilancio Comunale. In più occasione ho avuto modo di sottolineare che l’investimento diretto ed indiretto dell’Amministrazione al complesso delle attività è di circa 300 mila euro.
È una quantità rilevante di risorse che consente di promuovere al meglio la nostra identità, di rappresentare le tradizioni storiche e culturali, di investire in formazione, di alimentare ricadute economiche importanti nella vita della Comunità.
Abbiamo anche qui lavorato per mettere a sistema il complesso delle associazioni che operano nel territorio, abbiamo costituito la Consulta il cui funzionamento è stato deliberato dal Consiglio Comunale, abbiamo messo in campo un nutrito cartellone per il 2010 scegliendo le priorità sulle quali lavorare. È stato un lavoro che ha cercato di unire il territorio comunale, il Capoluogo e le Frazioni, cercando anche qui una contaminazione delle esperienze in campo.
Rispetto a questo percorso ed questo lavoro, abbiamo chiesto un contributo al sistema economico locale, a partire dal sistema bancario.
Ritengo che se vogliamo mantenere un profilo alto della nostra attività non possiamo fare a meno del concorso degli operatori economici della nostra realtà.
Non intendo qui soffermarmi sulle varie iniziative in campo, la cui importanza ritengo sia scontata.
Ciò che mi preme sottolineare per il 2010 sono due priorità:
v l’Istituzione Imberciadori
v le Celebrazioni del 150o anniversario dell’Unità d’Italia
Per quanto riguarda l’Istituzione Imberciadori andremo nei primi giorni del mese di Giugno ad insediare il Comitato Scientifico ed il Consiglio di Amministrazione per dargli piena operatività.
L’Istituzione sarà il motore delle iniziative culturali del nostro Comune, dovrà essere il perno sul quale costruire Castel del Piano come Paese delle Arti e della Cultura.
Il suo insediamento a Palazzo Nerucci dovrà consentire di valorizzare a pieno gli investimenti che in quella struttura in questi anni sono stati fatti.
Il primo impegno sarà rappresentato dalla catalogazione e l’inserimento nel circuito dell’archivio informatico provinciale dei testi donati al Comune dalla famiglia Imberciadori.
Ritengo che particolare attenzione dovrà essere prestata all’anniversario dell’Unità d’Italia: il secondo monumento all’eroe dei due mondi realizzato dopo il 1860 è quello di Castel del piano e questo testimonia la salda partecipazione delle nostre popolazioni alla storia della Patria e non dobbiamo disperderla.
Lo faremo coinvolgendo le scuole ed attivando contributi del mondo culturale e politico.
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L’ORGANIZZAZIONE DEL COMUNE
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Non ci siamo sottratti in questi mesi a verificare il funzionamento della macchina amministrativa. Lo abbiamo fatto consapevoli delle forze che abbiamo a disposizione rappresentate da 28 dipendenti, alla crescente domanda di efficienza che giunge dai cittadini ed alla consapevolezza che molte funzioni sono oggi gestite in forma associata dalla Comunità Montana e dalla SDS ed altri servizi sono affidati in appalto ad aziende nostre partecipate come l’acqua ed i rifiuti.
Lo abbiamo fatto consapevoli che il nostro Comune è dotato di un patrimonio di uomini e donne che non tutti i comuni delle nostre dimensioni possono vantare.
Partiamo da qui per guardare al futuro e per introdurre i cambiamenti che sono indifferibili.
Abbiamo avviato ad introdurre cambiamenti organizzativi che consentano di identificare meglio le attività che svolgiamo ed i costi che sosteniamo nelle varie attività.
Abbiamo avviato a monitorare il lavoro che tradizionalmente ogni settore della vita amministrativa svolge per reimpostare un’organizzazione che ci consenta in tempi brevi di lavorare attraverso la posta certificata, il protocollo on line etc, abbiamo potenziato il sito web del comune.
Attività queste volte sempre più a semplificare il rapporto fra i cittadini e la pubblica amministrazione.
È un percorso complesso che comporta cambiamenti nel modo di approcciarsi rispetto alle consuetudini, determina radicali cambiamenti prima di tutto nell’atteggiamento culturale rispetto al modo d’intendere il lavoro come tradizionalmente si è svolto.
Nell’ottica di fornire più risposte ai cittadini abbiamo costituito un punto di informazione e di rapporto diretto per il disbrigo delle pratiche con l’acquedotto del Fiora.
L’obbiettivo è quello di realizzare nel corso dell’anno il front-office del Comune nel rapporto con il cittadino.
Intendiamo assumere nel corso dell’anno una figura di alta professionalità in grado di accelerare concretamente il nuovo assetto organizzativo del comune.
Lavoriamo assieme alla Comunità Montana per dotarci di una unità operativa di pronto intervento per far fronte alle varie calamità naturali che sempre più spesso si determinano.
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RACCOLTA DELLA NETTEZZA URBANA CO.S.EC.A. ED A.T.O.
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L’organizzazione del sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti è una delle questioni più delicate con le quali facciamo i conti ogni giorno.
Il regime transitorio che ha affidato al COSECA la gestione dei rifiuti si concluderà con l’espletamento della gara da parte dell’ATO per l’affidamento del servizio.
Ricordo che dell’A.T.O. rifiuti, di cui fanno parte tutti i Comuni delle province di Grosseto-Siena e Arezzo, è il soggetto pubblico che definisce gli obbiettivi e le scelte da compiere nella organizzazione e gestione dello spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso il piano d’ambito, definendo standard generali ai quali ogni realtà deve attenersi.
Nel ragionare in merito all’organizzazione del servizio non possiamo che farlo in questa prospettiva: tariffa unica, standard generali etc……
Stiamo lavorando affinché il bando tenga conto delle necessità dei Comuni minori nella definizione dei criteri di svolgimento del servizio.
Occorre però tenere conto da dove partiamo. La tariffa, che non subirà nessun aumento, è una delle più basse sia sul piano provinciale che nel sistema d’Ambito.
I costi che il Comune sostiene per lo smaltimento dei rifiuti è circa del 20% in più di ciò che copre la tariffa.
Con questi problemi occorrerà fare i conti nel prossimo futuro.
L’azione avviata dalla precedente amministrazione per adeguare alle norme contenute nella legge finanziaria del 2005, approvata dal Governo Berlusconi, consentirà di stabilire una base tariffaria comune dalla quale poter poi definire le scelte future.
Nell’ambito dell’accertamento arriverà nei prossimi giorni ai cittadini assieme alla bolletta un breviario nel quale saranno chiarite le eventuali correzioni da apportare.
Con la Comunità Montana è avviato il percorso di ulteriore rafforzamento delle funzioni delegate ed associate.
Si è resa operativa la delega rispetto alle questioni del randagismo attraverso la stipula di un accordo comprensoriale con un canile adeguato ed attrezzato.
Stiamo affidando le funzioni in maniera associata per quanto riguarda le nuove disposizioni legislative in materia urbanistica relative alle commissioni VIA e VAS,
Stiamo lavorando per realizzare punti aperti di accesso ad internet in ogni Comune,
È avviato lo sportello territoriale della Camera di Commercio a servizio delle imprese.
Non aver perso tempo nell’insediamento degli organi di governo comprensoriale ci ha consentito fin da subito una operatività della quale già possiamo trarre alcune positive valutazioni di lavoro e d’impegno.
Non intendo soffermarmi sul lavoro svolto dalla SDS. La relazione che ne accompagna il primo bilancio e sottoposta all’attenzione del consiglio Comunale, mi esime da entrare nel merito dei problemi.
Ciò che mi preme sottolineare riguarda l’impegno che avevamo assunto di unificare i Servizi Sociali entro la fine dell’anno ed è stato mantenuto; l’altro è relativo alla riflessione che a mio avviso è utile nell’inquadrare complessivamente i problemi della prevenzione, della cura, dell’assistenza.
Per troppo tempo abbiamo ragionato in maniera separata fra Ospedale ed organizzazione dei servizi nel territorio, oggi siamo nella condizione di farlo.
L’altro elemento di non secondaria importanza è quello relativo agli investimenti sulle strutture territoriali. Abbiamo come territorio siglato un accordo con la R. Toscana che prevede investimenti nelle strutture territoriali per 500.000 euro: dentro questo progetto è previsto un contributo di 50.0000 euro per il completamento dei lavori della A.S.P. Vegni.
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LA FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI DI SIENA
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La Fondazione MPS ha assunto un ruolo importante nella vita della nostra Comunità, che si concretizza nella possibilità di sviluppare le attività a sostegno del sociale e nella riqualificazione del patrimonio storico ed urbanistico.
Nel campo sociale abbiamo partecipato al bando dello scorso marzo assieme alla SDS in un’intesa con la Provincia di Grosseto. L’auspicio è quello di poter garantire le stesse risorse attivate nel corso di questo anno.
Per quanto riguarda la riqualificazione dei centri storici stiamo lavorando al protocollo d’intesa da sottoscrivere con gli altri comuni dell’Amiata, la Fondazione e la Provincia. La nostra priorità sarà rappresentata dal completamento delle opere avviate Piazza Bellavista e Poggi Valente e la sistemazione di Via La Piana.
Signori/e consiglieri/e,
ho ritenuto di sottoporre alla vostra attenzione alcune questioni che ritengo centrali nella vita e nell’attività dell’Amministrazione e che sono quelle che maggiormente interagiscono nella vita della nostra Comunità.
Altre considerazioni potevano essere messe in campo relative alla struttura del bilancio stesso, ai cambiamenti determinatesi nel corso degli ultimi anni derivanti dal trasferimento di alcuni servizi, come la gestione dell’acqua, che hanno significato anche una diversa allocazione delle risorse economiche, così come ai cambiamenti che sono ipotizzabili nel prossimo futuro.
Avremo modo di ritornare su queste questioni nel corso del lavoro del Consiglio Comunale:
Noi amministriamo un Bilancio che movimenta oltre otto milioni di euro: è un numero importante per l’impatto che ha nella società ed è in grado d’influenzare l’andamento economico, di questo occorre avere consapevolezza.
Noi lo stiamo facendo, tenendo conto non solo dei numeri che trovate scritti nel bilancio, ma anche consapevoli dell’enorme patrimonio che l’Amministrazione è chiamata a gestire.
L’approvazione dl bilancio rappresenta l’atto fondamentale della vita del Comune, ci abbiamo lavorato consapevoli di questa importanza ed altrettanto consapevole è stato il nostro impegno, anche per questo credo che il contributo del consiglio Comunale sarà ancor più qualificante e non mancherà il vostro sostegno con l’approvazione dello stesso.
Claudio Franci