Relazione politica al bilancio di previsione 2010

 

QUADRO GENERALE

 

 

 Signori/e Consiglieri/e,

 

            l’approvazione del Bilancio 2010 rappresenta il primo atto di indirizzo e di governo generale della Amministrazione Comunale, insediatasi dopo la consultazione elettorale del maggio scorso.

Traccia la strada che intendiamo percorrere, è l’occasione per effettuare una prima verifica del lavoro svolto.

Il programma elettorale posto a giudizio degli elettori, le linee programmatiche di governo sottoposte all’approvazione del Consiglio Comunale nel mese di settembre, rappresentano il punto di riferimento del nostro lavoro sul quale,  ritengo, si debba esprimere una valutazione rispetto a ciò che è stato messo in campo e sulle scelte future che intendiamo compiere e che debbono trovare nel bilancio ulteriore sostanza.

 

         In questa relazione cercherò di fare un primo bilancio dell’azione svolta ed indicare le linee sulle quali intendiamo agire.  

Prima però vorrei compiere una valutazione sull’andamento della situazione economica, politica ed istituzionale del paese.

La crisi che ha caratterizzato l’economia globale  ha avuto ripercussioni rilevanti nel nostro assetto socio economico e non mi sembra tenda ad attenuarsi.

La propensione all’investimento delle famiglie, il livello e la capacità di spesa nei consumi si è fortemente ridimensionata. Nel corso di quest’anno credo sia difficile ipotizzare un inversione di tendenza rispetto a questi dati che si riverberano pesantemente nel tessuto commerciale ed economico del nostro paese.

Le difficoltà che hanno incontrato molte imprese, del nostro territorio, a stare sui mercati, (produzioni di qualità, settore meccanico, edilizia), non sembrano facilmente recuperabili nel breve periodo.

Le ricadute che questi processi hanno nella realtà locale sono facilmente comprensibili e pesano prima di tutto sui soggetti più deboli: i giovani in cerca di occupazione, i precari, le donne.

Soggetti sociali che fino a pochi mesi fa sembravano non coinvolti dalla crisi si trovano anch’essi a fare i conti sul come arrivare a fine mese.

Alcune riforme come quella della scuola impongono una riorganizzazione del sistema scolastico creando nuove criticità al sistema scolastico amiatino.

In questo contesto la nostra organizzazione sociale è sottoposta a nuove tensioni che rischia di contrapporre singoli cittadini ed accentuare la diffidenza nei confronti degli immigrati presenti nel nostro territorio.

         Questo quadro, piuttosto generalizzato nel Paese,  avrebbe bisogno di  iniziative economiche e sociali volte a sostenere i consumi, a promuovere l’innovazione e la ricerca per le aziende, avrebbe bisogno di un forte disegno riformatore del quale da troppo si parla e purtroppo nulla si fa.

Il taglio dei fondi per le politiche sociali da parte del governo, l’assenza di scelte sul fronte della riduzione della pressione fiscale, lo scaricare sui Comuni il peso delle politiche socio assistenziali, l’indefinitezza delle riforme in campo istituzionale rendono ancor più precario il quadro nel quale operiamo.

Sono convinto che sia compito dei Comuni ed anche nostro chiedere con forza e determinazione un forte impegno da parte del Governo sulla via della modernizzazione del paese.

Render più efficiente lo Stato, riformare il ruolo del Parlamento, semplificare le procedure è possibile farlo nel rispetto degli equilibri istituzionali esistenti in ogni democrazia e nel rispetto della Costituzione Repubblicana, così pure una riforma economica e fiscale è possibile andando ad incidere sui privilegi e le diseguaglianze che la crisi ha accentuato.

In questo contesto non posso però non registrare una volontà da parte di molti cittadini e delle imprese di combattere, di non rassegnarsi alla crisi, di vincere la sfida.

A questa voglia di ricostruire il futuro noi dobbiamo dare sponda con le energie che possiamo metter in campo, con le risorse ed i mezzi che abbiamo a disposizione.                                             

         È quello che abbiamo cercato di fare in questi mesi.


 

 

 

GLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA

 

 

         Di fronte alla crisi economica in atto ci siamo preoccupati di accelerare gli interventi a sostegno dello sviluppo. 

Abbiamo appaltato oltre tre milioni di euro di lavori, consentiranno di riqualificare il patrimonio urbano e nel contempo hanno immesso liquidità nel sistema economico locale, che vanno a  beneficio dell’occupazione e delle imprese.

La realizzazione della fognatura del Prataccio, il consolidamento delle Mura del Centro Storico, i lavori di riqualificazione di Piazza Bellavista, l’ampliamento della A.S.P. Vegni, rappresentano gli investimenti più importanti.

Abbiamo appaltato altre opere minori: la risistemazione dei cimiteri,  interventi di miglioramento sulle scuole, la manutenzione straordinaria del parco Comunale di Montenero, la sistemazione del tetto di Palazzo Nerucci,  opere che anch’esse, seppur in maniera minore,  hanno contribuito a tenere vivo il lavoro delle imprese.

Abbiamo con il concorso della Regione Toscana  avviato l’appalto per l’adeguamento alle norme CEE del Mattatoio Comunale che rimane una delle poche strutture pubbliche della provincia di Grosseto.

Abbiamo avviato ad affrontare alcuni problemi urgenti e non più rinviabili, come la costituzione del Consorzio per la gestione del depuratore dell’area produttiva delle Cellane.

Abbiamo costituito l’albo fornitori delle imprese di fiducia per facilitare il sistema degli appalti.

Debbo sottolineare positivamente le scelte effettuate dall’Amministrazione comunale precedente che attraverso l’approvazione del nuovo strumento urbanistico hanno  consentito di dare ossigeno e sviluppo all’attività edilizia e di dare risposta alla domanda di abitazione.

La nuova lottizzazione di Fonte Murata, l’area PIP Cellane 3 e le altre aree di espansione urbanistica hanno consentito una tenuta importante del settore edile

Abbiamo lavorato per sollecitare  la partecipazione diretta degli operatori commerciali alla realizzazione di progetti ed iniziative condivise.

Un lavoro questo che ha consentito la ricostituzione del Centro Commerciale Naturale e l’avvio di un complesso d’iniziative che a partire dalla “Notte bianca” si sono sviluppate nel corso del 2009 e proseguiranno nel 2010.

Non ci siamo sottratti ad approvare norme innovative in materia urbanistica volte a favorire l’uso delle energie rinnovabili.

L’incentivo dell’incremento del 10% dell’edificabilità edilizia alle imprese artigiane che installano nei loro capannoni impianti fotovoltaici va in questa direzione.

 

Il 2010

Continueremo a lavorare su questo percorso.

Sul fronte degli appalti avvieremo:

ü  il primo stralcio della riqualificazione di Poggio Valente a Montenero d’Orcia con un investimento di 100.000 euro;

ü  il primo stralcio della ristrutturazione di Palazzo Ginanneschi per circa 600.000 euro;

ü  un primo intervento sulla sicurezza della viabilità urbana per circa 200.000 euro.

È in pubblicazione in questi giorni il progetto d’idee per la risistemazione del Piazzone e l’arredo urbano del centro commerciale per un primo investimento di circa 300.000 euro.

Realizzeremo nel tetto del Capannone industriale del Comune un impianto fotovoltaico da 50 KW  per un importo di circa 200.000 euro.

Prevediamo opere di manutenzione straordinaria nelle varie realtà del comune per circa 100.000 euro.

Contiamo così di continuare ad immettere liquidità nel sistema economico locale.

Nel corso di questi primi mesi dell’anno definiremo i criteri per  l’affidamento in gestione del Centro polivalente di Montegiovi. Dovrà essere una scelta accurata per la funzione di aggregazione sociale e di servizio che il centro dovrà svolgere.

Lavoriamo inoltre ad alcuni importanti progetti che vedono coinvolti il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana:

ü  con il Ministero dell’Ambiente la priorità è quella relativa alle opere di consolidamento delle mura del Centro Storico dove già abbiamo depositato un progetto per un milione di euro;

ü  con la Regione Toscana lavoreremo per inserire nei bandi europei la riorganizzazione del sistema artigianale delle Cellane. Il progetto dovrà prevedere la realizzazione di un nuovo depuratore a servizio dell’area, l’ampliamento per circa due ettari dell’attuale area artigianale e la realizzazione della nuova  strada di accesso. È un progetto ambizioso e costoso, ma su questo l’amministrazione è intenzionata a dedicare le maggiori energie ed attenzioni.

Si è avviato inoltre il confronto con l’amministrazione provinciale di Grosseto per le opere di ammodernamento del Cipressino. Il primo lotto riguarderà il tratto di strada del Casalino per il quale il nostro Comune dovrà adempiere agli atti autorizzativi e normativi. L’impegno che ci siamo assunti è quello di approvare entro l’estate tutti gli atti che rendano possibile tale variante.

Sul fronte commerciale impegno dell’amministrazione è quello di sviluppare il lavoro fino ad oggi attivato. Con maggiore intensità occorrerà operare sul fronte dell’organizzazione dell’offerta turistica e della qualificazione del sistema della ristorazione.

La parte alta della montagna è oggi interessata ad importanti progetti di riqualificazione che l’Amministrazione sta seguendo con particolare attenzione e riguardano il rifugio S. Felice e l’Albergo “Le Macinaie”.

Con il mondo agricolo si è intrapreso un lavoro di confronto e collaborazione volto a definire le opportune iniziative per un suo rafforzamento rispetto alla crisi che si manifesta nel settore.

Abbiamo inoltre avviato un confronto con l’Amministrazione Provinciale riguardo il potenziamento della banda larga e delle linee ADSL relative alle aree artigiane ed industriali del nostro Comune. Dovremo attivare un tavolo con la Regione che renda più pressante il coinvolgimento del gestore TELECOM rispetto all’adeguamento della rete esistente.


 

 

 

INTERVENTI SOCIALI – SICUREZZA E CIVICITÀ

 

 

Ho già avuto modo di sottolineare le difficoltà che in questi mesi abbiamo registrato rispetto alle ricadute della crisi nel tessuto sociale.

La crisi economica accentua preoccupazioni e paure, condizioni di disagio in fasce sociali sempre più estese, richiede interventi e purtroppo non sempre abbiamo gli strumenti adeguati per affrontarli.

Abbiamo lavorato per unire le forze, creare sinergie d’intervento, utilizzare gli strumenti finanziari resi disponibili dai progetti della Fondazione del Monte dei Paschi ai quali abbiamo concorso assieme alla Comunità Montana.

Abbiamo lavorato per mettere insieme tutte le associazioni che operano nel volontariato laico e cattolico e la costituzione della Consulta testimonia questa attività. Con esse abbiamo intrapreso percorsi e progetti con l’obbiettivo di dare una risposta unitaria ai vari bisogni emergenti.

Abbiamo utilizzato i circa 30 mila euro di nostra partecipazione al progetto della Fondazione MPS, per intervenire rispetto ai bisogni emergenti, dei quali eravamo a conoscenza, legandoli ad attività di pubblica utilità, abbiamo agito d’intesa con i servizi sociali per definire agevolazioni sulle mense scolastiche, i trasporti etc…..

Se questo è quello che abbiamo fatto sul fronte dell’assistenza, con eguale determinazione abbiamo lavorato sul fronte della sicurezza dei cittadini e sulla ridefinizione di un senso partecipato di civicità.

Lo abbiamo fatto nei confronti dei giovani coinvolgendo la scuola attorno ad alcune importanti iniziative, le questioni del bullismo e vandalismo continuano ad essere terreno di ricerca e di confronto.

I progetti di avvicinamento dei giovani alla guida sicura  che ha trovato nella manifestazione del Moto Club la sua espressione è stato un esempio di ampia partecipazione da parte della scuole di tutto il territorio.

Le campagne che abbiamo intrapreso sul traffico e la sosta corretta, sul corretto smaltimento dei rifiuti, sugli escrementi dei cani non sono stati fatti occasionale, ma con intensità continueremo su questa strada.

Abbiamo avviato un confronto con i cittadini sui temi della sicurezza, rivolgendoci prima di tutto agli anziani, che sono i soggetti più esposti al rischio di furto, d’inganno etc….

Sono questi solo alcuni esempi di un lavoro che con tenacia dobbiamo perseguire se vogliamo che una società si riconosca attorno ad alcuni valori fondamentali di rispetto e comunanza di valori ed obiettivi.

 

Il 2010

Questo è il cammino che abbiamo avviato e su questo intendiamo andare avanti, rendendo ancor più operativa la rete che abbiamo messo in campo.

È proprio consapevoli del disagio presente che nelle scelte di bilancio 2010 abbiamo ritenuto di non intervenire rispetto alle tariffe che incidono direttamente sulla vita di ogni giorno dei cittadini sui servizi di primaria necessità.

Tariffe come la mensa scolastica, i trasporti scolastici, nonostante che da alcuni anni siano fermi e non adeguati all’indice ISTAT, non subiranno variazioni.

Riteniamo questa una scelta qualificante, una scelta che indica una chiara  volontà del Comune di garantire i servizi ed i diritti primari come quello allo studio.

Abbiamo condiviso assieme agli altri comuni della comunità Montana di aumentare il fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza da 25 euro ad abitante a 26 euro.

Intendiamo fare in modo che nel corso di quest’anno si attivi il tavolo interistituzionale sull’immigrazione con l’obbiettivo di mettere in campo le azioni necessarie volte ad avviare forme di collaborazione ed interscambio fra le varie etnie culturali presenti nel territorio.

L’unificazione dei Servizi Sociali della Comunità Montana e della Asl dovrà consentirci di avviare un lavoro coordinato rispetto ai vari temi del disagio sociale.

Dentro a questo processo di relazioni con altri enti istituzionali intendiamo accompagnare il lavoro del nostro associazionismo che ogni giorno opera nel campo della prevenzione e dell’assistenza.

Non voglio qui soffermarmi sulle questioni relative all’organizzazione della sanità nel nostro territorio.

È stato messo in campo in questi mesi un lavoro condiviso che ha portato all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di un documento unitario e quello per noi rimane la base del nostro lavoro.

Con soddisfazione prendo atto che alcune delle cose lì enunciate stanno positivamente prendendo forma.

I lavori del Pronto Soccorso, con un investimento di duemilioni e mezzo di euro, sono iniziati, è stata inaugurata la palestra riabilitativa, sono stati aperti i 10 posti letto dell’ospedale di Comunità,ha trovato definitiva stabilizzazione il Neuropsichiatra infantile si stanno ampliando in questi giorni gli interventi nell’attività di ortopedia e dal 1 maggio un nuovo medico contribuirà a stabilizzare il Pronto soccorso.

Non dobbiamo abbassare la guardia, ma dobbiamo anche riconoscere positivamente il frutto del lavoro svolto.


 

 

 

ATTIVITÀ CULTURALI

   

Gli investimenti in attività culturali, ricreative, sportive impegnano importanti risorse del bilancio Comunale. In più occasione ho avuto modo di sottolineare che l’investimento diretto ed indiretto dell’Amministrazione al complesso delle attività è di circa 300 mila euro.

È una quantità rilevante di risorse che consente di promuovere al meglio la nostra identità, di rappresentare le tradizioni storiche e culturali, di investire in formazione, di alimentare ricadute economiche importanti nella vita della Comunità.

Abbiamo anche qui lavorato per mettere a sistema  il complesso delle associazioni che operano nel territorio, abbiamo costituito la Consulta il cui funzionamento è stato deliberato dal Consiglio Comunale, abbiamo messo in campo un nutrito cartellone per il 2010 scegliendo le priorità sulle quali lavorare. È stato un lavoro che ha cercato di unire il territorio comunale, il Capoluogo e le Frazioni, cercando anche qui una contaminazione delle esperienze in campo.

Rispetto a questo percorso ed questo lavoro, abbiamo chiesto un contributo al sistema economico locale, a partire dal sistema bancario.

Ritengo  che se vogliamo mantenere un profilo alto della nostra attività non possiamo fare a meno del concorso degli operatori economici della nostra realtà.

Non intendo qui soffermarmi sulle varie iniziative in campo, la cui importanza ritengo sia scontata.

 

Ciò che mi preme sottolineare per il 2010 sono due priorità:

 

v l’Istituzione Imberciadori

v le Celebrazioni del 150o anniversario dell’Unità d’Italia

 

Per quanto riguarda l’Istituzione Imberciadori andremo nei primi giorni del mese di Giugno ad insediare il Comitato Scientifico ed il Consiglio di Amministrazione per dargli piena operatività.

L’Istituzione sarà il motore delle iniziative culturali del nostro Comune, dovrà essere il perno sul quale costruire  Castel del Piano come Paese delle Arti e della Cultura.

Il suo insediamento a Palazzo Nerucci dovrà consentire di valorizzare a pieno gli investimenti che in quella struttura in questi anni sono stati fatti.

Il primo impegno sarà rappresentato dalla catalogazione e l’inserimento nel circuito dell’archivio informatico provinciale dei testi donati al Comune dalla famiglia Imberciadori.

Ritengo che particolare attenzione dovrà essere prestata all’anniversario dell’Unità d’Italia: il secondo monumento all’eroe dei due mondi realizzato dopo il 1860 è quello di Castel del piano e questo testimonia la salda partecipazione delle nostre popolazioni alla storia della Patria e non dobbiamo disperderla.

Lo faremo coinvolgendo le scuole ed attivando contributi del mondo culturale e politico.


 

 

 

 

L’ORGANIZZAZIONE DEL COMUNE

 

 

         Non ci siamo sottratti in questi mesi a verificare il funzionamento della macchina amministrativa. Lo abbiamo fatto consapevoli delle forze che abbiamo a disposizione rappresentate da 28 dipendenti, alla crescente domanda di efficienza che giunge dai cittadini ed alla consapevolezza che molte funzioni sono oggi gestite in forma associata dalla Comunità Montana e dalla SDS ed altri servizi sono affidati in appalto ad aziende nostre partecipate come l’acqua ed i rifiuti.

Lo abbiamo fatto consapevoli che il nostro Comune è dotato di  un patrimonio di uomini e donne che non tutti i comuni delle nostre dimensioni possono vantare.

Partiamo da qui per guardare al futuro e per introdurre i cambiamenti che sono indifferibili.

Abbiamo avviato ad introdurre cambiamenti organizzativi che consentano di identificare meglio le attività che svolgiamo ed i costi che sosteniamo nelle varie attività.

Abbiamo avviato a monitorare il lavoro che tradizionalmente ogni settore della vita amministrativa svolge per reimpostare un’organizzazione che ci consenta in tempi brevi di lavorare attraverso la posta certificata, il protocollo on line etc, abbiamo potenziato il sito web del comune.

Attività queste volte sempre più a semplificare il rapporto fra i cittadini e la pubblica amministrazione.

È un percorso complesso che comporta cambiamenti  nel modo di approcciarsi rispetto alle consuetudini, determina radicali cambiamenti prima di tutto nell’atteggiamento culturale rispetto al modo d’intendere il lavoro come tradizionalmente si è svolto.

Nell’ottica di fornire più risposte ai cittadini abbiamo costituito un punto di informazione e di rapporto diretto per il disbrigo delle pratiche con l’acquedotto del Fiora.

L’obbiettivo è quello di realizzare nel corso dell’anno il front-office del Comune nel rapporto con il cittadino.

Intendiamo assumere nel corso dell’anno una figura di alta professionalità in grado di accelerare concretamente il nuovo assetto organizzativo del comune.

Lavoriamo assieme alla Comunità Montana per dotarci di una unità operativa di pronto intervento per far fronte alle varie calamità naturali che sempre più spesso si determinano.

  


 

 

 

RACCOLTA DELLA NETTEZZA URBANA CO.S.EC.A. ED A.T.O.

 

 

         L’organizzazione del sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti è una delle questioni più delicate con le quali facciamo i conti  ogni giorno.

Il regime transitorio che ha affidato al COSECA la gestione dei rifiuti si concluderà con l’espletamento della gara da parte dell’ATO per l’affidamento del servizio.

         Ricordo che dell’A.T.O. rifiuti, di cui   fanno parte tutti i Comuni delle province di Grosseto-Siena e Arezzo, è il soggetto pubblico che definisce gli obbiettivi e le scelte da compiere nella organizzazione e gestione dello spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso il piano d’ambito, definendo standard generali ai quali ogni realtà deve attenersi.

Nel ragionare in merito all’organizzazione del servizio non possiamo che farlo in questa prospettiva: tariffa unica, standard generali etc……

Stiamo lavorando affinché il bando tenga conto delle necessità dei Comuni minori nella definizione dei criteri di svolgimento del servizio.

Occorre però tenere conto da dove partiamo. La tariffa, che non subirà nessun aumento,  è una delle più basse sia sul piano provinciale che nel sistema d’Ambito.

I costi che il Comune sostiene per lo smaltimento dei rifiuti è circa del 20% in più di ciò che copre la tariffa.

         Con questi problemi occorrerà fare i conti nel prossimo futuro.

L’azione avviata dalla precedente amministrazione per adeguare alle norme contenute nella legge finanziaria del 2005, approvata dal Governo Berlusconi, consentirà di stabilire una base tariffaria  comune dalla quale poter poi definire le scelte future.

Nell’ambito dell’accertamento arriverà nei prossimi giorni ai cittadini assieme alla bolletta un breviario nel quale saranno chiarite le eventuali correzioni da apportare.


 

 

 

LA COMUNITÀ MONTANA

 

 

         Con la Comunità Montana è avviato il  percorso di ulteriore rafforzamento delle funzioni delegate ed associate.

Si è resa operativa la delega rispetto alle questioni del randagismo attraverso la stipula di un accordo comprensoriale con un canile adeguato ed attrezzato.

Stiamo affidando le funzioni in maniera associata per quanto riguarda le nuove disposizioni legislative in materia urbanistica relative alle commissioni VIA e VAS,

Stiamo lavorando per realizzare punti aperti di accesso ad internet in ogni Comune,

È avviato lo sportello territoriale della Camera di Commercio a servizio delle imprese.

         Non aver perso tempo nell’insediamento degli organi di governo comprensoriale  ci ha consentito fin da subito una operatività della quale già possiamo trarre alcune positive valutazioni di lavoro e d’impegno.


 

 

 

LA SOCIETÀ DELLA SALUTE

 

 

         Non intendo soffermarmi sul lavoro svolto dalla SDS. La relazione che ne accompagna il primo bilancio e sottoposta all’attenzione del consiglio Comunale, mi esime da entrare nel merito dei problemi.

Ciò che mi preme sottolineare riguarda l’impegno che avevamo assunto di unificare i Servizi Sociali entro la fine dell’anno ed è stato mantenuto; l’altro è relativo alla riflessione che a mio avviso è utile nell’inquadrare complessivamente i problemi della prevenzione, della cura, dell’assistenza.

         Per troppo tempo abbiamo ragionato in maniera separata fra Ospedale ed organizzazione dei servizi nel territorio, oggi siamo nella condizione di farlo.

L’altro elemento di non secondaria importanza è quello relativo agli investimenti sulle strutture territoriali. Abbiamo come territorio siglato un accordo con la R. Toscana che prevede investimenti nelle strutture territoriali per 500.000 euro: dentro questo progetto è previsto un contributo di 50.0000 euro per il completamento dei lavori della A.S.P. Vegni.


 

 

 

LA FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI DI SIENA

 

 

         La Fondazione MPS ha assunto un ruolo importante nella vita della nostra Comunità, che si concretizza nella possibilità di sviluppare le attività a sostegno del sociale e nella riqualificazione del patrimonio storico ed urbanistico.

         Nel campo sociale abbiamo partecipato al bando dello scorso marzo assieme alla SDS in un’intesa con la Provincia di Grosseto. L’auspicio è quello di poter garantire le stesse risorse attivate nel corso di questo anno.

         Per quanto riguarda la riqualificazione dei centri storici stiamo lavorando al protocollo d’intesa da sottoscrivere con gli altri comuni dell’Amiata, la Fondazione e la Provincia. La nostra priorità sarà rappresentata dal completamento delle opere avviate Piazza Bellavista e Poggi Valente e la sistemazione di Via La Piana.


 

 

 

CONCLUSIONE

 

 

 

 

         Signori/e consiglieri/e,

 

ho ritenuto di sottoporre alla vostra attenzione alcune questioni che ritengo centrali nella vita e nell’attività dell’Amministrazione e che sono quelle che maggiormente interagiscono nella vita della nostra Comunità.

         Altre considerazioni potevano essere messe in campo relative alla struttura del bilancio stesso, ai cambiamenti determinatesi nel corso degli ultimi anni derivanti dal trasferimento di alcuni servizi, come la gestione dell’acqua, che hanno significato anche una diversa allocazione delle risorse economiche, così come ai cambiamenti che sono ipotizzabili nel prossimo futuro.

Avremo modo di ritornare su queste questioni nel corso del lavoro del Consiglio Comunale:

         Noi amministriamo un Bilancio che movimenta oltre otto milioni di euro: è un numero importante per l’impatto che ha nella società ed è in grado d’influenzare l’andamento economico, di questo occorre avere consapevolezza.

         Noi lo stiamo facendo, tenendo conto non solo dei numeri che trovate scritti nel bilancio, ma anche consapevoli  dell’enorme patrimonio che l’Amministrazione è chiamata a gestire.

 

         L’approvazione dl bilancio rappresenta l’atto fondamentale della vita del Comune, ci abbiamo lavorato consapevoli di questa importanza ed altrettanto consapevole è stato il nostro impegno, anche per questo credo che il contributo del consiglio Comunale sarà ancor più qualificante e non mancherà il vostro sostegno con l’approvazione dello stesso.

 Claudio Franci

 

 

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Carabinieri – Nazionale Attori: 4-2

Numeroso il pubblico che ha affollato gli spalti dello Stadio di Campogrande a Castel del Piano per la Partita del Cuore  sabato 1 maggio. L’incontro, organizzato dal Comune ha visto in campo la Nazionale Attori e la squadra dei Carabinieri dell’Amiata. La Partita del Cuore,una partita di beneficenza il cui ricavato andrà all’Associazione AGBALT (associazione genitori bambini ammalati leucemia tumore) e all’Avis di Castel del Piano, si è dimostrata bella e agonistica con sei goal e tanto spettacolo. Hanno dato il meglio di sé tutti i calciatori, in una cornice aperta dalla Giovanile Amiata della categoria “primi calci” e “pulcini” e nella quale sono intervenuti la Banda cittadina “Rossini” e gli sbandieratori delle quattro Contrade con applauditissime performances. Spettacolo e tifo si sono alternati in un connubio perfetto, armonico, con tanta soddisfazione delle autorità presenti, il colonnello dei carabinieri di Grosseto  Rocco Carpenteri, il capitano della Compagnia di Arcidosso Massimo Turlà, i sindaci di Castel del Piano e Arcidosso. Commosso il brigadiere Mauro De Scisciolo, socio dell’Associazione, e artefice dell’incontro in montagna che esprime la sua soddisfazione “di avere portato anche sull’Amiata questo incontro, con lo scopo di sensibilizzare anche la gente di montagna per l’attenzione a questo grave problema che investe intere famiglie”. Perfetta l’organizzazone e i sistemi di sicurezza assicurati dalla Misericordia di Castel del Piano, dai carabinieri e vigili urbani. Parole di solidarietà da parte degli amministratori che hanno voluto sottolineare come questa partita ha “un significato diverso da quelle che siamo abituati a seguire nelle domeniche sportive”, ma allo stesso tempo una “partita vera, animata”. E’ finita alle 19 con un 4 a 2 per i carabinieri, che hanno segnato il primo goal con Manuel Bomarsi al 25’ del I tempo. Gli altri goal tutti nel II tempo, con Milo Coretti al 15’ e Edoardo Velo al 17’ per gli attori, seguiti da Aldo Andetto dei carabinieri al 32’ e al 43’. Queste, dunque, le squadre in campo: Carabinieri Daniele Moretti, Manuel Bomarsi, Matteo Corsini, Gianluca Della Posta, Aldo Andetto, Antonello Solinas, Mauro De Scisciolo, Corrado Lucidi, Daniele Voto, Massimo Borgna, Orazio Piacentini, Angelo Di Nardo, Cosimo Petranca, Marco Saragaglia, Francesco Giglioni, Francesco Todini, allenatore Angelo Graziano, direttore sportivo Fabrizio Lupi. Attori: Glauco Dolci, Gaetano Amato, Raimondo Todaro, Alessio Di Clemente, Riccardo Sardone’, Edoardo Velo, Giuseppe Zeno, Emanuele Propizio, Sebastiano Somma, Matteo Guerra, Marco Casula, Antonio Tallura, Franco Oppini, Saverio Vallone, Enio Drovandi, Milo Coretti, Francesco Giuffrida, allenatore Livio Lozzi. Da ringraziare la Terna Arbitrale sezione Aia Gi di Grosseto, arbitro Cristiana Fora, assistenti Bruno Paparazzi e Ionut Gindia.   

 

Adriano Crescenzi

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La partita del cuore

Sabato 1 maggio allo stadio comunale di Castel del Piano andrà in scena un importante e significativo evento di solidarietà: la partita del cuore tra la squadra della nazionale attori e quella dei carabinieri dell’Amiata. Solidarietà che si concretizzerà con la devoluzione dell’incasso a favore dell’Associazione Genitori Bambini Affetti da Leucemia o Tumore ed alla sezione AVIS di Castel del Piano.

Nella conferenza stampa di presentazione dell’evento l’Assessore Cinzia Pieraccini dopo aver ringraziato la disponibilità delle squadre che scenderanno in campo, ha voluto sottolineare l’importanza di poter coniugare insieme sport e solidarietà.

Il Brigadiere Mauro De Scisciolo per conto dell’AGBALT fa sapere che la donazione contribuirà alla prossima apertura di una struttura di accoglienza per i genitori e parenti dei bambini ricoverati presso la clinica universitaria dell’Ospedale di Pisa.

Il Capitano Massimo Turlà comandante della Compagnia di Arcidosso ha voluto testimoniare lo spirito di solidarieta’ con il quale i Carabinieri in servizio sul territorio amiatino hanno aderito all’iniziativa.

Il presidente dell’AVIS di Castel del Piano ha voluto ricordare come cresca di anno in anno la necessita di poter disporre di sangue ed ha lanciato un appello affinche’ sempre più persone si facciano donatori.

Naturalmente c’è attesa e curiosità per conoscere i nomi dei protagonisti tra la squadra della Nazionale Attori. Possiamo annunciare la presenza di Alessio di Clemente (Ballando sotto le stelle), Maurizio Mattioli (Un ciclone in famiglia), Milo 8Grande Fratello), Marcelo Fuentes (Uomini e donne), Riccardo Sardonè (La Fattoria- Scusa ma ti chiamo amore), Raimondo Todaro (Ballando con le stelle), Francesco Giuffrida (serie tv Carabinieri), Danilo Brugia (Centovetrine), Emanuele Propizio (Natale a Beverly Hills-Natale a Rio), Giuseppe Zeno (Un posto al sole-Carabinieri-Onore e rispetto), Glauco Dolli, Antonio Tallura (Centovetrine-Un posto al sole-Incantesimo), Matteo Guerra (Uomini e donne), Delio Drovandi, Massimo Bonetti (La squadra), Edoardo Velo (Vivere-Un posto al sole), Gaetano Amato (La squadra), Sebastiano Somma (Un caso di coscienza).

Questa manifestazione dall’indubbia valenza sociale è un invito a tutti noi a recarci allo stadio di Castel del Piano, dove, con soli 5 euro, sarà possibilile essere tutti quanti protagonisti della solidarietà.

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La visita del Prefetto

E’ Partita da Castel del Piano la conoscenza dell’Amiata da parte del prefetto di Grosseto. Sua eccellenza Giuseppe Linardi, accolto dal Consiglio Comunale e dalla Giunta al completo, oltre che dalle autorità militari di carabinieri, polizia, guardia di finanza e corpo forestale dello stato, ha iniziato nella giornata di venerdì 23 aprile la sua prima uscita ufficiale alla conoscenza del territorio amiatino. La giornata, particolarmente intensa, ma necessariamente  completa per toccare con mano la realtà locale, economica, imprenditoriale, sociale, culturale è iniziata con un incontro nella sala Comunale a metà mattinata per poi proseguire all’interno del Presidio Ospedaliero e alla Casa di Riposo. Una realtà complessa, quella di Castel del Piano, “con i suoi 4700 abitanti, dei quali 550 sono stranieri, ma al cui interno agiscono ben 80 associazioni di volontariato, accanto ad aziende importanti che rappresentano una enorme risorsa per tutta la provincia”, esordisce il sindaco Claudio Franci. Ma non mancano le ombre: infrastrutture, immigrazione, sicurezza. “E le problematiche legate a questo aspetto attendono una risposta e un impegno da parte di tutti”, è stato il coro unanime. Compreso quello del prefetto, che ha parlato di come sia indispensabile la presenza dello Stato nel territorio ed ha assicurato la “più ampia collaborazione con le istituzioni locali in una logica di lavoro integrato, con percorsi paralleli ed omogenei”. Dunque, “un tavolo sulla sicurezza e uno sguardo particolare al settore del credito”, con apertura ad un maggiore accesso per le aziende e per le famiglie. La porta per entrare nel mondo del lavoro è anche questa, considerando la realtà imprenditoriale della comunità castelpianese, che ha bisogno, però, anche   delle infrastrutture come una  viabilità migliore, quella del Cipressino, e il potenziamento del settore delle comunicazioni telematiche, carente in montagna. I problemi sono stati posti, in modo garbato, come in una foto, alla presenza di una affollata platea composta da imprenditori, associazioni, operatori della sanità. Erano presenti, infatti, anche il direttore generale della ASL Fausto Mariotti e il direttore della Società della Salute Giulio Morganti. Problemi sviluppati, poi, nella colazione di lavoro alle Macinaie, toccando con mano, nel pomeriggio, la realtà industriale fra le aziende delle Cellane.

 

Adriano Crescenzi

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Domenica 9 maggio:”Voler bene all’Italia”

“Questa nostra terra, dove ogni valle e ogni cima ha un nome di famiglia, dove, a scavare colline, ci si accorge che sono tombe sulle quali noi siamo cresciuti, senza che mai si sia rotto nei millenni il filo della parentela con quei sepolti”. “Allora, nasce dentro di noi come un intenerimento e si sente allora, come non mai, di volere bene, ma molto bene, all’Italia”.
(dal carteggio tra Pietro Pancrazi e Pietro Calamandrei, intellettuali antifascisti)

Dalla suggestione di questo carteggio tra i due intellettuali nasce il nome Voler Bene all’Italia, con cui Legambiente ha battezzato la giornata di festa dei e per i piccoli comuni.

Una festa che si ripete ogni maggio dal 2004 ed è realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il sostegno di un vasto Comitato Promotore.

Una giornata di festa per tutti coloro che in questi luoghi vivono, ma anche per quanti hanno imparato ad apprezzarli ed amarli, un’occasione per scoprire i tanti gioielli che si nascondono dentro questa Italia poco nota. Voler bene all’Italia vede ogni anno l’adesione di migliaia di comuni, parchi, comunità montane, regioni e province, ma anche di scuole, associazioni di volontariato e molte altre realtà culturali e produttive locali. Un insieme variegato di istituzioni e soggetti territoriali, che per l’occasione si mobilitano all’unisono e aprono le porte dei loro borghi, facendo percepire la voce festosa di quest’Italia, minore solo nelle liste dell’anagrafe.

Una PiccolaGrandeItalia insomma, ben descritta dalle parole dell’ex Presidente della Repubblica. Carlo Azeglio Ciampi, infatti, durante il suo settennato ha sempre sostenuto questi luoghi, ricordando che: “Questi borghi rappresentano un presidio di civiltà, concorrono a formare un argine contro il degrado idrogeologico e spesso posseggono impianti urbani medievali, antichi, di grande valore. Riconquistiamo questi luoghi”.

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Il Prefetto in visita a Castel del Piano

Venerdì 23 aprile il Prefetto della Provincia di Grosseto Giuseppe Linardi sara’ in visita ufficiale a Castel del Piano. La visita del Prefetto sara’ particolarmente articolata e occupera’ gran partedella giornata. Saranno ad accogliere il Prefetto oltre al Sindaco e alla Giunta Municipale anche i componenti del Consiglio Comunale , nonche’ le autorita’ militari dell’Arma dei Carabinieri. Alle ore 10.00 e’ previsto un incontro istituzionale con l’Amministrazione Comunale (Giunta e Consiglio), nel corso del quale saranno affrontate tematiche inerenti la realtà socio-economico-culturale della cittadina amiatina. Successivamente trasferimento al Prato delle Macinaie e colazione di lavoro con le autorita’ locali per approfondire quanto emerso dagli incontri della mattinata. Alle ore 15.00 proseguimento nella zona artigianale con visita alle aziende ed incontro con gli imprenditori per uno scambio diretto di vedute sulla realtà economica del Paese.Al termine dell’incontro il Prefetto farà il suo rientro a Grosseto.

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La sicurezza dei cittadini

La sicurezza dei cittadini a Castel del Piano. Un incontro sul tema ha avuto luogo nel Palazzo Comunale sabato 10 aprile, con il sindaco Claudio Franci e il maresciallo Claudio Romani. E’ la prima volta in assoluto che una amministrazione comunale prende una simile iniziativa. Ma la preoccupazione di disagio della gente ha fatto scattare la molla dell’informazione. “E’ stata una scelta precisa dell’amministrazione, quella di assumersi tutta la responsabilità di organizzare l’incontro con la popolazione, senza delegare nessuno a fare da tramite”, esordisce il sindaco, “perché il problema riguarda tutta la popolazione, anziani e non anziani, giovani e vecchi. E la sede più appropriata per informare il cittadino è proprio il Comune, che è anche la sua sede”. Hanno lavorato da tempo le istituzioni, l’assessore alle politiche sociali Romelia Pitardi, l’amministrazione comunale, di concerto con il comandante della stazione dei carabinieri di Castel del Piano. Le premesse per affrontare anche un argomento di grande attualità anche in una piccola Comunità periferica come quella amiatina ci sono tutte. “Una volta ci si conosceva tutti, oggi non è più così”, dice qualcuno. “Non è più il tempo di lasciare la chiave nel buco. Anche nella nostra Comunità qualcosa è cambiato”, riprende il sindaco. “Non sempre i risultati sono come si vorrebbero, ma chiediamo ai cittadini di non tapparsi gli occhi, magari di non esprimersi in prima persona, ma di segnalare quello che non ci sembra usuale. Il problema nasce se le cose non si sanno, ed ecco che è dovere di tutti costruire un senso civico per costruire la società. Siamo passati dalla chiave nel buco alla insicurezza individuale, dalla sicurezza del vicino di casa ad un salto nella società che cambia”. E le truffe, i furti, le aggressioni, i borseggi, gli scippi, le rapine, la insicurezza nelle passeggiate all’aperto sono sempre dietro l’angolo. Anche a Castel del Piano. E’ questo in sintesi quanto viene illustrato con dovizia di particolari, professionalità ed esperienza dal maresciallo Romani, che invita tutti ad una seria collaborazione con le forze dell’ordine. E tutto è racchiuso in un libretto stampato all’occorrenza, consegnato ai presenti e diffuso anche ad altri settori della cittadinanza. Dunque, il messaggio è chiaro: Fidati solo di chi conosci!.

 

Adriano Crescenzi

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L’Ospedale di Castel del Piano

Il Consiglio Comunale riunito in seduta straordinaria per discutere la mozione presentata dal Gruppo Consiliare di Minoranza “Per un Comune di tutti” in merito all’organizzazione sanitaria, con particolare riferimento al Presidio Ospedaliero di Castel del Piano;

Tenuto conto del dibattito sviluppatosi alla presenza della Direzione Generale dell’Asl 9, al quale hanno partecipato numerosi cittadini, le associazioni di volontariato sociale, le forze politiche ed amministrative del territorio espresse dai Sindaco o loro delegati;

Preso atto:

v’ delle dichiarazione e degli orientamenti espressi dal Direttore Generale dell’ASL sul futuro dell’assistenza sanitaria sull’Amiata Grossetano e sul ruolo dell’Ospedale di Castel del Piano, oltre all’attuale livello delle attività di medicina e geriatria;

v’ dell’attenzione dell’Asl alle esigenze del territorio e dell’impegno della stessa a continuare nell’opera intrapresa volta ad integrare e rafforzare le attività di cura, di prevenzione e di assistenza;

v’ della consapevolezza espressa dall’ASL sulla necessità di migliorare alcuni servizi a partire dal Pronto Soccorso;

v’ dell’impegno dell’azienda ad aprire nei prossimi giorni il cantiere per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso, all’apertura della nuova palestra per la riabilitazione ed il reparto con i nuovi 10 posti letto dell’ospedale di Comunità e di riabilitazione entro i primi di aprile;

v’ dell’avvenuta messa in esercizio di macchine radiodiagnostiche di ultima generazione, compresa la Tac;

v’ della necessità di avviare una verifica complessiva dei servizi nell’ospedale e nel territorio;

ESPRIME E RIBADISCE

CHE alla realizzazione del Nuovo Pronto Soccorso debba corrispondere un adeguato funzionamento operativo dello stesso, infatti il pronto soccorso in una realtà come la nostra montagna, con una popolazione prevalentemente anziana, altresì vocata al turismo estivo ed invernale, ricca di iniziative commerciali, agricole e artigianali, tenendo nel dovuto conto, le distanze dall’ospedale di Grosseto, che creano difficoltà soprattutto nel periodo invernale e non sempre sono risolvibili dall’intervento dell’elisoccorso, deve rappresentare un punto di eccellenza.

Un Pronto Soccorso di primo livello funzionante 24 ore su 24 con una dotazione organica stabilmente integrata alla struttura ospedaliera ed in grado di garantire il pronto intervento delle figure mediche e chirurgiche;

CHE occorre perciò adeguare i protocolli diagnostici, dell’attività radiologica, ampliando le casistiche oggi gestibili per via informatica, garantendo la diagnostica per immagini nelle ventiquattro ore e che in questo contesto occorre garantire l’attività del laboratorio di analisi nelle 24 ore, un servizio che ad oggi rappresenta un punto di eccellenza nell’attività ospedaliera;


CHE sulla chirurgia è necessario estendere l’offerta dell’attività specialistica. L’attività oggi presente in day surgery, che oggi consente l’attività di ortopedia e l’operazione alla cataratta deve essere estesa ad altri campi d’intervento prevedendo la possibilità anche di una eventuale permanenza notturna del paziente (one day surgery). Al fine del conseguimento di questi obiettivi occorre prevedere, inoltre, una riorganizzazione dell’Unità Operativa di Chirurgia e del servizio di reperibilità. Nel contesto dei Servizi a Rete occorre prevedere, inoltre, percorsi privilegiati di accesso alle strutture ospedaliere provinciali di riferimento;

CHE occorre potenziare e riorganizzare l’assistenza domiciliare sul territorio garantendo il servizio anche nei giorni di sabato e domenica.

Queste priorità consentiranno di rafforzare l’integrazione delle attività del presidio ospedaliero con il territorio.

IMPEGNA

inoltre il Sindaco ad effettuare anche attraverso la SDS una attenta verifica sul protocollo d’intesa a suo tempo stilato fra amministrazioni comunali, Regione Toscana ed ASL al fine di monitorarne l’attuazione ed apportare le eventuali modifiche anche alla luce della discussione sviluppatasi in seno al Consiglio Comunale.

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8 marzo: festa della donna

Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull’argomento, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l’8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche o per concedersi semplicemente una serata diversa.

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Si è dimesso l’Assessore Paolo Rabazzi

Nella seduta della Giunta Comunale di lunedì 1 marzo l’Assessore Paolo Rabazzi si è dimesso ed ha rimesso le proprie deleghe (edilizia scolastica, ambiente e protezione civile, edilizia residenziale pubblica e viabilità pubblica) al Sindaco. La scelta di Rabazzi è dettata da motivi strettamente professionali e personali ed è legata ad un ordine di servizio dell’Azienda ASL , dove svolge il ruolo di ufficiale di polizia giudiziaria, che dispone di limitare la funzione di polizia giudiziaria ad ambiti territoriali diversi da quelli in cui si rivestono incarichi amministrativi. Nella lettera di dimissioni l’assessore Rabazzi precisa come si sia trattato di una decisione sofferta presa nella consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che lo ha arricchito dal punto di vista personale e culturale. Rabazzi esprime il suo ringraziamento in primis al sindaco per la costante fiducia riposta, ai colleghi assessori sempre capaci di affrontare le problematiche con lucidità e responsabilità, a tutto il Consiglio Comunale ed ai dipendenti con i quali sono stati condivisi importanti momenti di fruttuoso lavoro nell’interesse della popolazione di Castel del Piano.

Il Sindaco accoglie con rammarico le dimissioni, sottolinea la correttezza della scelta adottata dall’assessore Rabazzi ed esprime tutto il suo apprezzamento per l’impegno profuso  nello svolgimento delle sue funzioni.  In attesa di scegliere la persona di Montenero che dovrà, entro poco tempo, sostituire Rabazzi, aggiunge, il Sindaco, che le deleghe dell’ex assessore sono così distribuite: edilizia scolastica al sindaco, edilizia residenziale pubblica a Romelia Pitardi, ambiente e protezione civile a Salvatore Panebianco.

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